Quali sono le caratteristiche che deve avere un contratto di prestito tra privati?

Come deve essere redatto un contratto di prestito tra privati? Quali sono gli aspetti da considerare per le varie tipologie di stipula? Quali sono gli interessi e le imposte da pagare in caso di stipula? Quando è obbligatoria le registrazione del contratto?

Vi è mai capitato di prestare del denaro a degli amici o a dei parenti? Sicuramente sì: questa è la tipologia di credito più diffusa in assoluto, solo che è spesso sottovalutata in termini di contrattualistica.

Tuttavia, proprio questa noncuranza degli aspetti (chiamiamoli) burocratici, talvolta può essere fonte di frode e il creditore può vedere svanita la possibilità di avere indietro il denaro prestato. Anche i familiari o gli amici possono rivelarsi altro nel momento del rimborso e coloro i quali si pensa di conoscere da tempo, poi si rivelano dei piccoli truffatori.

Inoltre, conoscere la corretta compilazione di un contratto di prestito tra privati, può risultare molto utile anche a coloro i quali usano la forma scritta come unica per poter erogare anche piccoli finanziamenti. In questo modo, si eviterà di compiere anche i soliti piccoli errori.

È utile ricordare che il contratto di prestito tra privati è consentito se si tratta di erogazione occasionale e non sia svolta nei confronti del pubblico in modo continuativo e abituale (Corte di Cassazione, sentenza n. 2404 del 2010).

PERCHÉ È MEGLIO RICORRERE ALLA FORMA SCRITTA ANCHE QUANDO SI TRATTA DI UN PRESTITO TRA PRIVATI?

È sempre consigliabile ricorrere alla forma scritta, non solo per evitare possibili frodi, ma anche perché un contratto tutela entrambe le parti a livello fiscale.

Infatti, ad esempio, l'Agenzia delle Entrate, avendo accesso ai nostri conti correnti, potrebbe valutare il denaro ricevuto o, in alternativa, concesso, come reddito non dichiarato, dunque da considerare come illecito, per comprendere meglio, in nero: in questo caso verrebbero applicate salatissime sanzioni. Bisognerà dimostrare che la somma è stata prestata o ricevuta, ma come si fa in mancanza di un contratto scritto?

L'utilità di redigere l'accordo creditizio in forma scritta consente anche di conferire solennità al patto, in quanto ne determina i modi e i tempi di erogazione e di rimborso, nonché eventuali garanzie e condizioni in caso di insolvenza.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO DI PRESTITO TRA PRIVATI?

In maniera sintetica, si desidera fare luce sulle principali caratteristiche del contratto di prestito tra privati e in generale di qualsiasi scrittura privata. A livello giuridico, il termine più esatto è contratto di mutuo ex art. 1813 codice civile.

Un contratto di prestito tra privati deve sempre essere stipulato in duplice copia e contenere le seguenti informazioni riguardanti le generalità delle due parti, ma anche le modalità di erogazione e rimborso:

  • gli estremi dei contraenti, ovvero il nome, la data di nascita, il codice fiscale;
  • importo prestato, scritto in maniera chiara ed inequivocabile;
  • le modalità e le scadenze della restituzione
  • dicitura esplicita di contratto di mutuo ex art. 1813 C.C.;
  • la causale del prestito, nel caso si tratti di prestito finalizzato;
  • le eventuali penali in caso di ritardo nella restituzione
  • gli interessi sulla somma erogata, se dovuti.

Inoltre, il contratto deve prevedere uno spazio apposito per le firme di entrambe le parti coinvolte, le quali devono essere apposte su ogni pagina; insieme alla validazione per firma, è necessario anche datare l'accordo e il modo più semplice per avere una data certa e documentata, è quello di recarsi in posta e farsi apporre il timbro con la data su ogni foglio del contratto.

Per somme elevate è consigliabile rifiutare la formula del fai da te e preferire la consulenza legale di un esperto. In questo caso, è opportuno che siano presenti anche due testimoni che firmino in calce.

QUALI TIPI DI CONTRATTO È POSSIBILE STIPULARE?

Il prestito tra privati può avere diversa natura, dunque anche il contratto può variare, ma è indispensabile che la tipologia venga esplicitata, ovvero:

  • dichiarare fruttifero e quindi prevedere l'applicazione di un tasso di interesse pattuito da entrambe le parti coinvolte;
  • dichiarare infruttifero, nel caso in cui non siano previsti interessi.
  • dichiarare personale, quando il beneficiario non prevede di destinare la somma ad una causa ben specifica;
  • dichiarare finalizzato, quando sia previsto il fine a cui il prestito è destinato.

Un caso particolare è il prestito tra coniugi, il quale non prevede l'obbligatorietà del rimborso.

QUALI SONO GLI ASPETTI FISCALI CHE BISOGNA ATTENZIONARE NELLA REDAZIONE DI UN CONTRATTO DI PRESTITO TRA PRIVATI?

Un aspetto da non sottovalutare nella redazione di un contratto di prestito tra privati è sicuramente l'impatto fiscale: esistono interessi e imposte che bisogna prevedere e rispettare. Al fine di far luce su questi elementi, anche importanti, si fornisce una classificazione nelle tabelle seguenti.

INTERESSI ATTIVI

Gli interessi attivi costituiscono quella percentuale aggiuntiva che le parti decidono di applicare alla somma erogata.

Nel caso in cui gli interessi passivi vengono riconosciuti per contratto sul prestito stipulato, chi li percepisce deve dichiararli nella dichiarazione dei redditi.

INTERESSI PASSIVI

Per i debitori, ovvero per coloro i quali devono pagare gli interessi attivi, non è prevista la possibilità di detrarre gli interessi passivi dall'Irpef; tale possibilità è concessa solamente nel caso in cui il finanziamento è erogato da parte di una banca o da qualsiasi istituto finanziario, ma non vale tra privati.

IMPOSTE INDIRETTE

Nel caso in cui si procede con la registrazione del contratto di prestito tra privati è necessario includere anche altri costi, ovvero le seguenti imposte indirette:

  • un'imposta di bollo pari a 16,00€ ogni quattro facciate del contratto di prestito;
  • un'imposta di registro pari al 3% calcolata sull'importo del prestito erogato, che deve essere pagata entro venti giorni dalla stipulazione del contratto. 

Nel caso in cui il prestito fosse infruttifero, l'imposta di registro viene calcolata sulla somma erogata maggiorata degli interessi.

Nel caso in cui venissero concesse delle garanzie, sono previste ulteriori imposte indirette, ovvero le seguenti:

  • un'imposta di registro pari allo 0,50% sull'importo ipoteca o fidejussione;
  • un'imposta ipotecaria pari al 2% sul valore dell'ipoteca.

Dire che oramai le banche e gli istituti di credito sono passati di moda è una bugia, ma affermare che nuovi orizzonti si scorgono per il settore finanziario è un dato di fatto, e il social lending è una realtà che sta prendendo piede.

Convenienza e praticità sono le due caratteristiche ricercate dai consumatori, soprattutto quando si tratta di prestiti; il fatto di poter richiedere comodamente da casa un finanziamento è un passo che è già stato conquistato con i prestiti online, ma se a ciò si aggiungesse anche la convenienza di tassi di interesse agevolati, il pacchetto desiderato diventerebbe più che appetibile.

Il social lending rappresenta una delle forme creditizie tra le più convenienti: si tratta di un prodotto già avviato in Europa e nel resto del mondo che sta prendendo piede pian piano anche in Italia.

CHE COSA È IL SOCIAL LENDING O PRESTITO TRA PRIVATI?

Il prestito sociale (social lending), noto anche come prestito tra privati, consente di prestare e ricevere soldi senza dover ricorrere alla mediazione delle banche e ciò rappresenta un'ottima opportunità per i privati che necessitano di somme immediate ma che preferiscono non ricorrere ad un finanziamento tradizionale.

Il social lending è una forma particolare di credito che consente di incrementare e incentivare lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci di una società dedicata; esso è innanzitutto molto sicuro, in quanto viene garantito dal capitale sociale, ovvero dalle riserve accumulate all'interno della cooperativa.

Allo stesso tempo, esso è molto redditizio, merito del tasso di interesse agevolato rispetto agli analoghi investimenti finanziari disponibili sul mercato: non è prevista nessuna commissione di richiesta e talvolta, la disponibilità di un conto viene concessa ad un costo forfettario che si aggira intorno ad un massimo 5€ all'anno.

QUALI SONO LE AZIENDE DI SOCIAL LENDING PIÙ NOTE IN ITALIA? QUALE È IL LORO RUOLO?

Le aziende di social lending possono essere classificate come società no profit; esse acquisiscono il proprio fatturato sia dalla quota percepita dai richiedenti, nel momento in cui viene erogato il finanziamento, sia dalla quota percepita dai prestatori, calcolata su una percentuale, in base agli interessi maturati.

Le società di social lending, lungi dall'eseguire i ruoli di una tradizionale banca, dunque escludendo le mansioni di sola mediazione, come nel caso di messa a disposizione di una piattaforma  online che abbina le richieste di prestito dei richiedenti con le offerte dei prestatori, offrono ai clienti una serie di altri servizi, ovvero i seguenti:

  • sviluppano modelli e griglie creditizie di accettazione dei richiedenti e di pricing
  • verificano l'identità e l'idoneità del richiedente, controllando il conto bancario, l'attività economica, il reddito, il merito creditizio, effettuando la ricerca tra le centrali di rischio;
  • si occupano della gestione di tutti i flussi di pagamento;
  • forniscono assistenza ai richiedenti durante tutta la durata del finanziamento;
  • fanno in modo che le normative vigenti in materia creditizia vengano adempiute;
  • forniscono un'attività di marketing, al fine di ricercare nuovi prestatori e nuovi richiedenti.

In caso di fallimento della società di social lending, il denaro dei prestatori viene protetto dalle azioni dei creditori e il rimborso viene eseguito come una tradizionale procedura fallimentare.

Le aziende di social lending più note in Italia sono sicuramente Prestiamoci e Smartika.

COME FUNZIONA IL PRESTITO TRA PRIVATI?

Il funzionamento del prestito tra privati si fonda su un concetto molto semplice e immediato.

Le piattaforme consentono di mettere in relazione dei soggetti coinvolti, ovvero i prestatori e i richiedenti; in questo modo, si permette a chi possiede disponibilità e desidera trarne beneficio tramite la maturazione degli interessi sulla riscossione del capitale, di mettere a disposizione una determinata somma di denaro.

Quest'ultima, tuttavia, non verrà destinata ad un solo individuo o progetto, bensì verrà suddivisa  tra più richiedenti. In questo modo si diluisce il rischio di insolvenza su più persone.

QUALI SONO I REQUISITI CHE DEVONO POSSEDERE I PRESTATORI E I RICHIEDENTI?

I soggetti coinvolti nel prestito tra privati, sono i prestatori e i richiedenti, se si esclude la piattaforma che gestisce tali scambi finanziari.

I prestatori possono offrire importi che vanno da un minimo di 500,00 € a un massimo di 25.000,00 €; essi devono possedere i seguenti requisiti:

  • devono avere più di diciotto anni
  • devono essere residenti in Italia
  • devono essere titolari di un conto corrente bancario.

Mentre i richiedenti devono avere le seguenti caratteristiche:

  • devono avere un reddito dimostrabile, anche da lavoro autonomo, contratto a tempo determinato o atipico;
  • devono avere un'età inferiore a settantacinque anni
  • essere titolari di un conto corrente bancario
  • non essere segnalati in banche dati come cattivi pagatori o protestati (in alternativa, è il caso di richiedere il prestito a protestati).

Con i prestiti tra privati è possibile richiedere prestiti con importi che vanno da 500,00 € a 25.000,00 € ed è possibile rimborsare il prestito da dodici a quarantotto mesi. Nel caso in cui non si rispettasse il pagamento anche di una singola rata, verrà attivata immediatamente una società di recupero crediti e inoltre si aggiungeranno gli oneri e gli interessi per il ritardo o mancato pagamento.

I tassi di interesse del prestito tra privati variano in base al profilo sia del richiedente sia del prestatore; in alcuni casi anche le piattaforme che svolgono questo tipo di attività applicano una piccola percentuale a titolo di compenso per il servizio di mediazione svolto.

FACCIAMO QUALCHE ESEMPIO

Una volta fatta una panoramica sul meccanismo del social lending, è opportuno fornire qualche esempio, al fine di rendere più chiara l'idea di funzionamento delle piattaforme e delle modalità di richiesta di un prestito tra privati.

CHE COSA È SMARTIKA E PRESTIAMOCI?

Il notevole successo che il social lending sta avendo soprattutto in Europa, ha permesso a milioni di utenti di affidarsi a forme di prestito semplificate e a tassi di interessi agevolati, tanto che Stati come l'Inghilterra hanno concesso incendi somme di denaro per finanziarie tale settore.

Smartika e Prestiamoci rappresentano un modo intelligente di ottenere e concedere un prestito; la richiesta avviene direttamente da casa e la valutazione del tasso di interesse dipende dalla media ponderata delle richieste delle offerte, fatte dai prestatori, i quali concedono piccolissime somme di denaro per ogni prestito.

Praticità e convenienza: sono queste le caratteristiche principali delle piattaforme di social lending. Il video seguente completerà il quadro introduttivo su questo rivoluzionario servizio creditizio, facendo riferimento al prodotto Smartika.

COME RICHIEDERE UN PRESTITO SU SMARTIKA E SU PRESTIAMOCI?

Qui di seguito si fornisce una panoramica sulle modalità di richiesta online di un prestito tra privati sulle piattaforme analizzate, cioè Smartika e Prestiamoci. In pochi minuti è possibile conoscere l'esito della richiesta di finanziamento, senza la necessità di recarsi in banca e consegnare documentazione cartacea e, in caso di approvazione, in pochi giorni, direttamente sul conto corrente bancario indicato verrà, erogata la somma richiesta.

  SMARTIKA PRESTIAMOCI

FARE LA RICHIESTA 

Compilare la richiesta fornendo informazioni personali e lo scopo del prestito. È richiesta  l'autorizzazione ad interrogare le banche dati per conoscere la storia creditizia personale e in base a tutte queste informazioni, è possibile conoscere da subito se la richiesta sarà finanziabile e le condizioni del prestito.

Il Team di analisti creditizi di Prestiamoci valuta la domanda inserita e nel caso in cui il richiedente abbia una buona storia creditizia ed i requisiti per poter essere finanziato da Prestiamoci, la pratica viene inserita nel Marketplace.

INVIARE LA DOCUMENTAZIONE

Inviare la documentazione richiesta a controprova di quanto dichiarato nella domanda e il contratto firmato con cui ti impegni a ripagare i tuoi prestatori: i controlli vengono fatti in pochi giorni.

È indispensabile registrarsi sulla piattaforma e inviare i documenti richiesti, via email o fax.

RICEVERE IL PRESTITO

In caso di esito positivo, viene comunicato e il richiedente riceverà subito l'ammontare del prestito sul proprio conto corrente.

I prestatori che desiderano partecipare al prestito, investiranno le proprie quote fino alla copertura totale dell'ammontare del finanziamento richiesto. Al raggiungimento del 100% di copertura, il richiedente riceve il contratto da firmare e il denaro.

RIPAGARE I PROPRI PRESTATORI

Il compito del debitore è quello di restituire la rata mensile, penserà Smartika a suddividerla tra i prestatori, in base alle quota capitale fornita e agli interessi; in ogni momento è possibile estinguere il prestito senza pagare alcuna penale. 

Una volta ottenuto il prestito, si dovranno pagare le rate mensili, tramite addebito diretto SEPA.

UNA PANORAMICA: COME DIVENTARE PRESTATORE SU SMARTIKA?

Ancora una volta Smartika viene presa in causa per spiegare, o meglio per fornire una panoramica in merito a che coso si intenda per social lending. Il video qui di seguito consente di costruire un quadro generale sulle modalità di richiesta di un prestito tra privati, in maniera particolare illustra le procedure di registrazione sul sito di Smartika.

PERCHÉ SCEGLIERE DI INVESTIRE IN UN PRESTITO TRA PRIVATI? UNA TESTIMONIANZA DA SMARTIKA

Poiché le testimonianze dirette, di chi ha veramente provato e testato l'efficacia di un prodotto, possono essere di grande aiuto per coloro i quali sono miscredenti o ancora poco informati in merito, infoprestitisulweb.it ha pensato di proporre al lettore il seguente video, il quale fornisce le impressioni e le opinioni in merito a Smartika.

Le domande sono le più svariate, ad esempio perché decidere di investire i propri soldi in Smartika, oppure quale giudizio è possibile attribuire al servizio di Smartika; a rispondere è un osteopata, il quale ha deciso di affidare i suoi risparmi a Smartika, investendo, dunque guadagnando e aiutando le persone a realizzare i propri sogni.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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