Il prestito cambializzato per dipendenti pubblici, privati e lavoratori autonomi: quanto è possibile ottenere?

Il prestito cambializzato è la soluzione ideale per dipendenti pubblici, privati e lavoratori autonomi che desiderano ottenere una somma di denaro elevata,fruendo di modalità di erogazione, requisiti e garanzie differenti: maggiormente rischiose ma necessarie. Vediamolo insieme.

Il prestito cambializzato è una forma di prestito personale richiedibile da qualsiasi soggetto lavoratore con o senza busta paga e anche disponibile per soggetti protestati e cattivi pagatori. Questa particolare tipologia di finanziamento è, inoltre, la soluzione di prestito ideale per dipendenti pubblici e privati e lavoratori autonomi con il quale è possibile ottenere delle somme di denaro elevate che in altre forme di finanziamento non è possibile ottenere.

Il prestito cambializzato si caratterizza per la modalità di restituzione del capitale erogato in cui le rate mensili non vengono pagate attraverso dei bollettini postali ma diventano le cambiali, una forma di pagamento con titolo esecutivo di pignoramento dei beni di proprietà in caso di insolvenza. Le cambiali costituiscono per questo una maggiore garanzia per l'Istituto bancario erogatore del debito. L'Istituto bancario emette il prestito cambializzato a fronte dell'apposizione della firma sulle cambiali da parte del soggetto richiedente.

Nel prestito cambializzato per dipendenti pubblici e privati, la cambiale costituisce la modalità di pagamento e di garanzia nella risoluzione regolare del pagamento con il quale è possibile avere fino a 80.000 euro, in proporzione alla retribuzione, al TFR maturato o al premio della polizza a vita che al momento della sottoscrizione del prestito deve essere già stata stipulata da almeno tre anni.

Il blocchetto di cambiali: le rate mensili

L'emissione della cambiale e l'apposizione della sua firma permettono di ottenere una liquidità, un prestito non finalizzato che non deve essere giusticato nella destinazione del denaro avuto. La cambiale deve essere in regola con l'imposta di bollo fin dalla sua emissione e presenta un titolo esecutivo: l'Istituto creditizio può richiedere, in caso di irregolarità del pagamento delle rate mensili, la procedura espropriativa dei beni del soggetto beneficiario del prestito.

Il soggetto richiedente il finanziamento riceve un blocchetto di cambiali con al di sopra l'importo da pagare, questa costituisce la rata mensile che devono essere pagate tassativamente con scadenza fissa mensile: la somma di tutte le cambiali costituisce il capitale massimo erogabile che può essere restituito fino ad un massimo di tempo di 10 anni (120 mesi).

Il prestito cambializzato per dipendenti pubblici o privati: requisiti

Per richiedere il prestito cambializzato per dipendenti pubblici o privati e lavoratori autonomi è necessario avere determinati requisiti che costituiscono una garanzia all'erogazione del prestito e alla regolare restituzione del capitale:

  • due anni di lavoro presso la stessa azienda;
  • due anni di TFR maturato. 

Il prestito cambializzato per lavoratori autonomi: requisiti 

Il prestito cambializzato può essere richiesto anche dalla tipologia di lavoratore autonomo che presenti i seguenti requisiti:

  • titolare di una polizza assicurativa vita da almeno tre anni;
  • retribuzione regolare che permetta il pagamento della cambiale.

Nel caso di lavoro autonomo, il prestito cambializzato permette l'erogazione di un importo minimo di 2.500 euro fino ad un massimo di 31.000 euro. La durata del contratto parte da un minimo di 48 mesi fino ai 120 mesi, similmente alle altre tipologie di finanziamento.

Garante e lavoratore autonomo

Il garante è necessario solo nel caso di stipula di prestito cambializzato in cui il soggetto richiedente è un lavoratore autonomo e non presenta uno stipendio elevato o non vi siano sufficienti garanzie nel contratto di cui è titolare.

Garanzie per i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi

La maggiore garanzia nella tipologia di prestito cambializzato è la sua forma di pagamento, ma molto spesso alcune agenzie richiedono ulteriori fattori che permettono di coprire il credito residuo in caso in insolvenza o di irregolarità nelle rate mensili, come:

  • un bene immobile sul quale rifarsi in caso di mancato pagamento;
  • un garante.

Il prestito cambializzato: il capitale massimo erogabile

Il prestito cambializzato può essere richiesto indistintamente da dipendenti pubblici/privati e lavoratori autonomi utilizzando la cambiale come madalità di pagamento. L'importo della cambiale, che costituisce la rata con scadenza fissa mensile, è variabile in base alla retribuzione mensile del soggetto richiedente, facendo variare anche l'importo massimo del capitale erogato nello stesso finanziamento.

Il capitale massimo erogabile è sempre proporzionale alla garanzia ulteriore che il lavoratore appone alla sua richiesta di prestito: nel caso del dipendente pubblico o privato il suo TFR; nel caso del lavoratore autonomo il premio della sua polizza assicurativa, in base ad una stima massima e generale espressa nella seguente tabella:

PRESTITO CAMBIALIZZATO DIPENDENTI PUBBLICI DIPENDENTI PRIVATI LAVORATORI AUTONOMI
IMPORTO MASSIMO EROGABILE FINO A 80.000 EURO FINO A 35.000 EURO FINO A 31.000 EURO

Come pagare il prestito cambializzato: le cambiali mensili

Il prestito cambializzato per dipendenti pubblici/privati o lavoratori autonomi prevede una forma di pagamento con cambiale: in sede di stipula del contratto, valutando la condizione economica del soggetto richiedente e la presenza di finanziamenti in corso si decide l'ammontare del capitale massimo erogabile e la somma della singola cambiale mensile da emettere. la cambiale viene emessa con scadenza fissa mensile, solitamente a fine mese e l'importo è complessivo di spese amministrative e accessorie, comprendendo:

  • costi della sottoscrizione di una polizza vita e rischio;
  • costi di acquisto delle cambiali;
  • spese di registrazione del contratto del prestito personale;
  • costi commissioni e spese istruttorie di apertura pratica.

Il prestito cambializzato per dipendenti pubblici/privati e lavoratori autonomi: documentazione

Per ottenere il prestito cambializzato, il dipendente pubblico e privato o il lavoratore autonomo, in base ai requisiti espressi sopra, all'atto della stipula del contratto deve necessariamente esibire la documentazione che attesti la sua posizione economica, gli anni di servizio e il possesso di un'assicurazione a vita:

  • ultima busta paga o CUD che riporta retribuzione e almeno due anni di servizio presso la stessa azienda;
  • modello 730 per i lavoratori autonomi;
  • garanzia del TFR maturato;
  • certificato di polizza a vita da almeno tre anni dal momento di richiesta del finanziamento.

Per ricapitolare: il prestito cambializzato per dipendenti pubblici/privati e lavoratori autonomi

Per ricapitolare le caratteristiche fondamentali del prestito cambializzato per dipendenti pubblici/privati e lavoratori autonomi, si propone una tabella riassuntiva in cui sono evidenziati i requisiti, le garanzie e la modalità di pagamento da conoscere alla stipula del contratto:

PRESTITO CAMBIALIZZATO PER DIPENDENTI PUBBLICI/PRIVATI PRESTITO CAMBIALIZZATO PER LAVORATORI AUTONOMI CARATTERISTICHE MODALITA' DI PAGAMENTO E SPESE
DUE ANNI DI LAVORO NELLA STESSA AZIENDA
TITOLARI DI POLIZZA A VITA DA ALMENO TRE ANNI CAMBIALI CON TITOLO ESECUTIVO E SCADENZA FISSA MENSILE
CAMBIALI MENSILI

MATURAZIONE TFR

RETRIBUZIONE REGOLARE PIGNORAMENTO IN CASO DI INSOLVENZA DEL CAPITALE
SCADENZA FISSA DELLE CAMBIALI
PROTESTATI/CATTIVI PAGATORI GARANTE [1]
POSSIBILITA' DI ESTINZIONE ANTICIPATA
SPESE DI ACQUISTO CAMBIALI

DURATA CONTRATTO FINO AI 120 MESI

PROTESTATI/CATTIVI PAGATORI

IMPORTO EROGABILE DAI 2.500 A 80.000 EURO SPESE AMMINISTRATIVE E ISTRUTTORIE

[1] Solo nel casi espressi sopra.

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Maria Francesca Massa
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