Prestiti personali agevolati per le donne nel 2016: tutto quello che c'è da sapere assolutamente!

Le risposte a tutte le domande inerenti ai finanziamenti agevolati dedicati alle donne nel 2016. Quali sono i requisiti di accesso richiesti? Quali tipologie di incentivi sono riservati all'imprenditoria femminile? Dove e a chi rivolgersi per presentare la domanda? Quali sono le spese ammissibili e quelle non ammissibili?

Donne di tutta Italia, leggete! Se un'idea imprenditoriale originale vi passa per la testa, se avete un sogno nel cassetto che per vari motivi è stato costretto a diventare un accumulatore seriale di polvere, se desiderate semplicemente mettervi in proprio e organizzare un'attività privata, di sicuro troverete molto interessante questo articolo.

In questa sede, infatti, si desidera trattare un argomento molto vicino alle donne, anzi sarebbe meglio parlare di un'opportunità finanziaria appositamente dedicata al gentil sesso, proprio nel 2016.

Infatti, in Italia sono in crescita le start up gestite da donne e anche l'imprenditorialità femminile sta prendendo pian piano piede. Tale situazione, un po' per la crisi economica, un po' per il desiderio delle donne di affermarsi nel mondo del lavoro ricoprendo ruoli sempre di spicco, sta diventando una realtà tangibile all'interno del nostro Paese ed è proprio per questo motivo che molti sono i prodotti finanziari che le banche e gli istituti di credito hanno ideato per venire incontro alle esigenze di questo nuovo target.

In particolar modo, in questa sede si desidera focalizzare l'attenzione sui finanziamenti agevolati destinati alle donne in questo 2016.

MASCHI CONTRO FEMMINE: COME È LA SITUAZIONE ITALIANA DEL MONDO DEL LAVORO?

Eppure siamo nel 2016, ma sembra che l'Italia non sia ancora al pari con i più evoluti Paesi occidentali del nord Europa, soprattutto in materia di lavoro femminile. Il video seguente consente di fare una panoramica generale proprio su questa annosa ma sempre attuale questione.

FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE DONNE: CHE COSA SONO?

I finanziamenti agevolati costituiscono un reale vantaggio per coloro i quali possono beneficiarne, in quanto consentono di ricevere somme di denaro ma a condizioni di rimborso molto convenienti. La situazione non muta quando si parla di finanziamenti agevolati per le donne, anzi il nostro Paese guadagna punti a favore, proprio considerando il percorso non molto lungo per giungere alla risoluzione di qualsiasi impedimento nella condizione che coinvolge la donna nell'ambiente lavorativo.

La legge italiana 215/92 Azioni positive per l'imprenditoria femminile prevede delle facilitazioni per le imprese da avviare o già esistenti, purché formate in prevalenza da donne.

CHI PUÒ BENEFICIARE DEI FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE DONNE? QUALI SONO I REQUISITI?

Per beneficiare dei finanziamenti per le donne, è importante, come già accennato, che l'impresa sia costituita per la maggior parte da donne, inoltre la stessa deve rientrare tra la classificazione di piccola o media impresa, preferibilmente a conduzione familiare.

Per usufruire dei finanziamenti agevolati è indispensabile possedere determinati requisiti, riassunti nella seguente tabella per facilitarne la consultazione.

 

REQUISITI

PER LE DITTE INDIVIDUALI

Il titolare di una ditta individuale deve essere una donna.

PER LE SOCIETÀ DI PERSONE O LE COOPERATIVE

Nelle società di persone e cooperative il 60% dei soci deve essere costituito da donne.

PER LE SOCIETÀ DI CAPITALI

Nelle società di capitali almeno 2/3 delle quote devono essere in possesso di donne e l'amministrazione deve essere composta almeno da 1/3 di donne.

Inoltre, la richiesta delle agevolazioni può essere avanzata da piccole e medie imprese e pertanto i requisiti da possedere sono i seguenti:

  • aver meno di 50 dipendenti;
  • avere un fatturato inferiore a 7 milioni di euro o 5 milioni di totale di bilancio;
  • non essere dipendenti da imprese partecipanti.

QUALI TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI SPETTANO ALLE IMPRESE FEMMINILI NEL 2016?

I finanziamenti agevolati previsti per le imprese femminili sono erogati nelle seguenti modalità:

  • i contributi a fondo perduto, finalizzati all'avviamento dell'impresa femminile, sono costituiti da una parte di capitale che non deve essere restituita; solitamente le modalità di erogazione di tali contributi prevedono un 50% a fondo perduto e la restante parte da rimborsare a rate mensili con tassi agevolati;
  • le agevolazioni, finalizzati alla realizzazione di nuovi progetti aziendali o all'acquisto di nuovi prodotti e servizi;
  • i fondi garanzia che non possono essere considerati dei veri e propri contributi economici, ma rappresentano delle modalità di richiesta di un finanziamento garantito dallo Stato; il Fondo non interviene nel rapporto tra l'ente erogatore e il beneficiario e nemmeno sui tassi applicati, ma si comporta da garante;
  • il microcredito che non prevede un vero e proprio contributo economico ma, anche in questo caso, si può parlare di garanzia sull'eventuale prestito richiesto da un impresa femminile (per accedere al microcredito le imprese e le professioniste non devono avere più di cinque dipendenti o di dieci in caso in cui la richiesta avvenisse da parte di una Società di persone, SRL semplificate e cooperative);
  • in ultimo mettiamo in elenco le possibilità che Invitalia propone per l' Autoimpiego, uno strumento che consente di creare, sviluppare ed avviare piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupate e donne in cerca di prima occupazione, infatti tale fondo consente di creare attività di lavoro autonomo sottoforma di ditta individuale, microimpresa o franchising.

La differenza tra le varie tipologie di agevolazioni, dipende dall'Ente al quale ci si rivolge e al bando scelto.

QUALI SONO LE INIZIATIVE E LE SPESE AMMISSIBILI E QUELLE NON AMMISSIBILI?

I finanziamenti agevolati per le donne possono essere indirizzati per tutte quelle opere e quei lavori che prevedono le seguenti operazioni:

  • l'avvio di una nuova attività;
  • l'acquisizione di attività preesistenti;
  • la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi;
  • l'acquisizione di servizi reali.

Nel caso di avvio di nuove attività, di acquisizione di un'attività preesistente e di realizzazione di progetti innovativi, sono considerate ammissibili le spese destinati ai seguenti comparti:

  • impianti generali;
  • macchinari e attrezzature;
  • acquisto di brevetti;
  • acquisto di software;
  • opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità e piani d'impresa.

Nel caso di acquisizione di servizi reali, le spese ammissibili sono quelle  finalizzate all'acquisto di uno o più servizi forniti da imprese catalogabili come le seguenti:

  • cooperative iscritte al registro delle imprese;
  • enti pubblici e privati con personalità giuridica;
  • professionisti iscritti ad un albo professionale.

Inoltre, i beni possono essere acquisiti direttamente o tramite leasing e devono essere tutti di nuova fabbricazione, ad esclusione di quelli previsto nell'acquisto di attività preesistente.

Tuttavia non tutte le spese sono ammissibili, dunque è opportuno anche fornire un elenco di quelle non previste da alcun bando per ottenere i finanziamenti agevolati, ovvero le seguenti:

  • acquisto di minuterie ed utensili di uso manuale comune;
  • spese per la manutenzione ordinaria;
  • acquisto di beni di uso promiscuo (come ad esempio i personal computer portatili, le autovetture, i cellulari);
  • spese per l'acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e materiali di consumo;
  • spese per l'acquisto di terreni e fabbricati;
  • spese per l'acquisto beni usati, fatta eccezione per il caso di acquisto di attività preesistente;
  • spese di avviamento;
  • spese per l'acquisto di mezzi targati di trasporto merci.

COME E DOVE PRESENTARE LA DOMANDA PER LE AGEVOLAZIONI 2016 DEDICATE ALL'IMPRESA FEMMINILE? QUALI SONO I DOCUMENTI DA PRESENTARE?

Per beneficiare delle agevolazioni finanziarie destinate alle imprese femminili è importanti tenersi sempre aggiornati e verificare l'uscita dei bandi sul sito del MISE o della propria regione. Questi bandi sono molto precisi in materia di requisiti, dunque è importate studiare attentamente ogni singola clausola; una volta verificato il possesso dei requisiti, è possibile poi presentare la domanda, utilizzando i moduli pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

I documenti necessari per richiedere le agevolazioni sono i seguenti:

  • il modulo di richiesta delle agevolazioni nel quale sono riportati i principali dati ed informazioni sull'impresa che si propone per il programma di investimenti;
  • la scheda tecnica in cui vi è la descrizione dettagliata dell'iniziativa proposta ed i relativi dati economico-finanziari;
  • il certificato di iscrizione presso il registro delle imprese della Camera di Commercio, insieme alla dicitura antimafia; quest'ultima documentazione non è richiesta per le imprese individuali che, al momento della presentazione della domanda, non sono iscritte nel Registro delle imprese;
  • la disponibilità dell'immobile, ovvero i locali che l'impresa deve dimostrare di possedere (necessari per esercitare l'attività) già, al momento della presentazione della domanda;
  • la destinazione d'uso, ovvero i locali previsti per l'esercizio dell'attività devono già avere la giusta destinazione che può essere dimostrata solo con un certificato del comune oppure una perizia giurata.

Alla documentazione precedente va allegato anche quella di corredo, ovvero i preventivi, le planimetrie, il computo metrico e il curriculum dei soci.

Dopo l'invio della domanda bisogna attendere che l'Ente gestore pubblichi la graduatoria sulla base di criteri quali la fattibilità dell'idea di impresa, il business plan, le certificazioni ambientali e di qualità e chiaramente la percentuale di partecipazione femminile.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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