Prestito vitalizio ipotecario per gli over 60

Approvata in Senato la nuova legge sul prestito vitalizio ipotecario, alternativa alla nuda proprietà, che abbassa a 60 anni la soglia d'età per ottenere il finanziamento.

Pantere grigie sempre più squattrinate, con pensioni al minimo che non consentono di arrivare a fine mese e sempre più con figli e nipoti cui dare una mano. Tanti si vedono  sempre più costretti a rinunciare alle quattro mura, conquistate dopo anni di sacrifici, per ottenere liquidità grazie alla nuda proprietà. Ma ora c'è una valida alternativa per gli  over 60, che permette di risparmiare la proprietà dell'immobile, ricavandone al tempo stesso denaro: il prestito ipotecario vitalizio. Grazie alla nuova legge sul prestito vitalizio ipotecario da poco approvatasi può ricevere un finanziamento ipotecando la propria abitazione. Si tratta di un istituto già introdotto in Italia con la legge 248 del 2005 che però prima era circoscritto a coloro che hanno compiuto i 65 anni di età, mentre con la riforma si è esteso anche ai 60enni, proprietari di un immobile sul quale viene iscritta un'ipoteca a garanzia di un finanziamento che è proporzionale  all'età del richiedente: più è anziano e maggiore è la cifra che può ottenere, generalmente tra il 20% e il 50% del valore dell'immobile. A differenza di quanto avviene con la "nuda proprietà", inoltre, il proprietario resta in possesso dell'abitazione sino alla morte, senza però poterla vendere (a meno che non si estingua il debito in anticipo cancellando l'ipoteca) o affittare.

Prestito vitalizio ipotecario: la palla agli eredi

E gli anziani proprietari non dovranno rimborsare neanche un euro del prestito ricevuto, nessuna rata da versare alla banca: alla morte, saranno infatti gli eredi a decidere come ripagare il debito,  restituendo di tasca propria il capitale finanziato e gli interessi accumulati nel giro di 1 anno e tenendo la casa del beneficiario liberata così dall'ipoteca, o vendendo l'immobile per pagare il debito, concordandone le modalità di restituzione direttamente con l'istituto di credito. In alternativa, possono lasciare la casa alla banca mutuataria che provvederà ad alienarla trattenendo il credito vantato e restituendo agli eredi l'eventuale eccedenza.

 

Il nuovo prestito vitalizio ipotecario

(Esteso agli over 60 il prestito vitalizio ipotecario)

3 anziani su 10 necessitano di liquidità

Gli ultrasessantenni sono sempre più a corto di liquidità, con ben 12.669 richieste di prestito su un totale di 81.374,  secondo gli ultimi dati raccolti dall'Osservatorio SuperMoney.
Perchè i pensionati si indebitano? Il 31.17% ha bisogno di liquidità, che può essere ottenuta facilmente ipotecando la casa ma rimanendone proprietari. Un'esigenza spesso legata spesso legata alla necessità di aiutare i figli in difficoltà. Nel 24.53% dei casi invece devono far fronte a spese straordinarie per la casa, come i lavori di ristrutturazione, ma ci sono anche esigenze di prestiti finalizzati al pagamento di rate per precedenti finanziamenti, che rappresentano il 13.62% dei casi.  Secondo Claudio Pacella, amministratore delegato di 65Plus, la formula del prestito vitalizio ipotecario era necessaria per garantire agli over 60 italiani prodotti creditizi su misura. "Gli anziani rappresentano mediamente il 50% del patrimonio depositato presso le banche", spiega Pacella. 

Vantaggi e svantaggi

Il prestito vitalizio ipotecario permette agli over 60 di ricevere credito dalle banche o da un intermediario finanziario, utilizzando come garanzia un bene immobile di proprietà. Il grande vantaggio di questa formula, rispetto alla nuda proprietà, è che il proprietario mantiene appunto la proprietà della propria abitazione, che passerà agli eredi dopo la sua morte. Inoltre, il beneficiario del finanziamento non è tenuto al rimborso delle rate finché è in vita, ma saranno gli eredi a ripagare il debito tramite la vendita dell'immobile o con capitale proprio.

L'altra faccia della medaglia è rappresentata invece dalla capitalizzazione degli interessi. Sul prestito vitalizio ipotecario, infatti, gravano degli interessi molto elevati. Una sorta di compensazione per le banche che per poter offrire questo finanziamento devono rientrarci tramite la capitalizzazione degli interessi. 

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Dott.ssa Laura Candeloro
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