Prestiti Vitalizi Ipotecari agevolati per pensionati over 60

Il prestito ipotecario vitalizio permette a coloro che abbiano superato i 60 anni di convertire parte del valore dell'immobile di proprietà in liquidità. Scopriamo come fare e quali sono i requisiti per accedere a questa nuova forma di finanziamento.

Negli ultimi anni, caratterizzati da questa forte crisi economica e da un tasso di disoccupazione sempre più preoccupante, i prestiti personali rappresentano una giusta via d'uscita per ottenere una boccata d'ossigeno. Sul mercato sono davvero numerose le proposte che cambiano a seconda della tipologia di finanziamento e soprattutto del soggetto che ne vorrà beneficiare. Oltre ai prestiti destinati ai giovani, si fanno sempre più spazio quelli per i pensionati over 60.

Il prestito ipotecario vitalizio, approvato dalla Commissione finanze del Senato, era già stato discusso nel 2005 quando fu predisposta una legge, ma soltanto ora, dopo una riforma proposta dal Governo Renzi, gli over 60 hanno una reale alternativa alla nuda proprietà. Questa tipologia di finanziamento permette a coloro che abbiano superato i 60 anni di età di tramutare parte del valore della casa di proprietà in liquidità in modo da poter affrontare in maniera più serena la quotidianità. Si tratta, infatti, di una soluzione ideata per aiutare gli anziani che vantano un patrimonio immobiliare, ma non hanno un alto reddito di pensione.

Prestiti per gli over 60


Il prestito ipotecario vitalizio rientra nella categoria dei finanziamenti non finalizzati, ossia non è necessario inserire nella documentazione la motivazione alla base della richiesta di credito. Chi vuole accedere a questa forma di finanziamento, dovrà tener conto di determinati requisiti: avere 65 anni di età o superiore; possedere un bene immobile nel quale il soggetto richiedente possiede la residenza; la casa deve avere un valore di almeno 100mila euro. Uno degli aspetti principali di questa forma di finanziamento è dato in particolare dall'assenza di una rata mensile da pagare con scadenza fissa. Esso si avvale in realtà di un'unica rata che comprende l'importo totale complessivo dovuto. A fare da garanzia del prestito ci sarà l'abitazione, ossia l'iscrizione dell'ipoteca a favore della banca o dell'intermediario finanziario. L'entità dell'importo cambia in base al valore di mercato dell'immobile, che sarà stabilito da una perizia; dal sesso e dall'età dei richiedenti. Stipulare questo tipo di contratto non significherà per i proprietari perdere il possesso dell'abitazione, ma impegnarsi a tenerlo in buone condizioni e a non venderlo, né affittarlo.

Il capitale massimo erogabile non dovrà superare la somma di 400.000 euro e soprattutto sarà equivalente al 50% del valore dell'immobile. Quando sarà erogato il finanziamento, gli interessi andranno ad accumularsi sulla somma prestata e verranno detratti dal valore della casa solo alla chiusura del contratto, cioè nel momento del decesso dei proprietari.
In tale tragica circostanza gli eredi si ritroveranno di fronte ad un bivio: mettere in vendita l'abitazione e saldare il debito in un'unica soluzione attraverso l'incasso, trattenendo ovviamente l'eventuale eccedenza tra la somma da restituire e quanto ottenuto dalla vendita; oppure estinguere il debito rimborsando capitale e interessi, e tornare in possesso dell'abitazione. Altro aspetto da non trascurare è che il prestito può tuttavia essere restituito anche in maniera più graduale in base ad un piano concordato al momento della sottoscrizione del contratto dal soggetto beneficiario del finanziamento.

Il contratto può essere chiuso in ogni momento dagli stessi mutuatari che dovranno a quel punto restituire capitale e interessi. Chi intende beneficiare del prestito vitalizio deve presentarsi allo sportello dell'istituto di credito al quale si desidera richiedere il finanziamento e presentare un attestato che certifichi la titolarità di un immobile, che fungerà da garanzia per la restituzione del capitale erogato sia in caso di morte del richiedente che in caso di insolvenza, ossia di mancato pagamento del debito.

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Dott.ssa Tiziana Casciaro
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