Prestiti per pensionati Inps: cessione del quinto 2016

Prestiti per pensionati Inps: cessione del quinto 2016, tutto quel che c'è da sapere, dalle modalità e condizioni e passando per le esclusioni e per l'acquisizione del documento chiave rappresentato dalla comunicazione di cedibilità al fine di poter chiedere ed ottenere il credito.

La maggioranza dei prestiti in Italia viene concessa oramai, rispetto al passato, a fronte di un reddito non solo dimostrabile, ma anche certo nel tempo. E da questo punto di vista i pensionati hanno una corsia preferenziale visto che la prestazione Inps viene riconosciuta al pensionato vita natural durante. Anche per questo, attraverso la formula della cessione del quinto, i prestiti per pensionati Inps coprono un'ampia quota del credito che le banche e le società finanziarie erogano ai privati.

Spesso inoltre i pensionati chiedono ed ottengono prestiti personali con la cessione del quinto al fine di avere la liquidità necessaria per aiutare i figli e/o i nipoti che, a causa della crisi e della disoccupazione, sono dei soggetti non bancabili, ovverosia non in possesso di adeguate credenziali per poter accedere direttamente nella stipula di mutui, prestiti e finanziamenti.

Prestiti per pensionati Inps

Prestiti per pensionati Inps, modalità e condizioni 

Per quel che riguarda le modalità e le condizioni di accesso ai prestiti per pensionati Inps è proprio l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale a far presente che vanno richiesti presso le banche e le società finanziarie, e che la rata mensile viene direttamente prelevata dall'importo mensile della pensione attraverso la cessione del quinto. Inoltre, i prestiti per pensionati Inps possono essere stipulati con un piano di ammortamento non superiore ai 10 anni, ovverosia con un rimborso in massime 120 rate mensili a fronte della copertura assicurativa rischio di premorienza che deve essere stipulata in via obbligatoria.

Prestiti per pensionati Inps, le esclusioni 

L'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale precisa che non tutti coloro che percepiscono una prestazione previdenziale o assistenziale possono richiedere un prestito per pensionati Inps. Sono esclusi, infatti, i titolari di prestazioni di esodo, coloro che percepiscono la pensione di invalidità civile, oppure la pensione e l'assegno sociale. Ed ancora sono esclusi i percettori di assegni di sostegno al reddito, di assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità e, tra gli altri, anche coloro che non percepiscono una pensione vera e propria ma la prestazione assistenziale rappresentata dagli assegni al nucleo familiare.

Prestiti per pensionati Inps, la comunicazione di cedibilità 

I pensionati per chiedere ed ottenere prestiti Inps con la cessione del quinto devono acquisire un documento rappresentato dalla comunicazione di cedibilità della pensione. Nel documento è indicata la quota massima cedibile che è un indicatore chiave al fine di poter ottenere il prestito presso la banca o la società finanziaria. Il documento sulla quota cedibile deve essere richiesto dal pensionato direttamente all'Inps. Pur tuttavia, se la banca o la società finanziaria è convenzionata con l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), allora il documento sarà direttamente acquisito in via telematica dall'intermediario creditizio che lo richiederà direttamente all'Istituto di previdenza.

Prestiti per pensionati Inps, i controlli 

A tutela del pensionato che stipula il prestito, l'Inps effettua tutta una serie di controlli prima di dare il via libera al prelievo della rata decurtandola dalla pensione. In particolare, in primis l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale controlla che la banca o la società finanziaria sia in possesso di tutti i requisiti per concedere il prestito per pensionati Inps

Così come l'Istituto di previdenza verifica che il tasso di interesse applicato sul prestito per pensionati Inps sia inferiore al cosiddetto tasso soglia anti-usura o che questo, per gli Enti finanziari convenzionati, risulti essere corrispondente al tasso convenzionale che è stabilito per la fascia di età alla quale appartiene il pensionato. 

Ed ancora, l'Inps verifica che l'importo della rata mensile stabilito contrattualmente sia non superiore ad un quinto dell'importo della pensione, e che nel contratto vengano indicate tutte le spese previste per la concessione del credito, dagli interessi alle spese di istruttoria e passando per le commissioni, per il premio assicurativo per premorienza e per i costi relativi all'eventuale estinzione anticipata del prestito.

Prestiti per pensionati Inps, elenco banche convenzionate 

Per i prestiti per pensionati Inps è possibile consultare l'elenco delle banche convenzionate collegandosi al sito Internet dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale e seguendo dalla home page il seguente percorso: Servizi Online - Elenco di tutti i servizi - Cessione quinto - Gestione Enti Convenzionati.

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Filadelfo Scamporrino
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