Prestiti facili per gli over 60: come avere un prestito se hai più 60 anni, guida alle possibilità

Cessione del quinto della pensione e prestiti anche pluriennali, rivolti ai pensionati Inps, a tassi agevolati. Si è alzata la soglia d'accesso al credito, comn possibilità, in alcuni, casi di rimborsare il debito anche fino a 90 anni.

Ottenere un prestito per le pantere grigie - quando hanno necessità di liquidità per le spese mediche, per aiutare  figli e nipoti o per altre finalità - non è un'impresa facile.

Ma oggi il mondo creditizio ha aperto qualche spiraglio anche alla terza età.

Se fino a non molto tempo fa infatti, ai pensionati più anziani venivano chiuse le porte, dato che le banche concedevano finanziamenti solo a quelli che non avessero superato una certa età (in media i 70 anni) e che raggiungessero al termine del piano di ammortamento un'età massima di 75 anni, oggi la soglia d'età per l'accesso al credito si è alzata in qualche caso fino a 90 anni.

Cessione del quinto Inps (ex Inpdap) per i pensionati

L'anzianità infatti viene considerata un fattore di rischio crescente (all'aumentare dell'età salgono anche i tassi di interesse), ma da qualche anno, grazie alla formula della cessione del quinto della pensione  vengono concessi crediti, con alcune restrizioni per categoria di pensionati, con piani di ammortamento che giungono anche fino a 90 anni. 

Si tratta di un prestito a tasso fisso e rata costante, che la banca o una finanziaria convenzionata, concede al pensionato, poi rimborsato attraverso una trattenuta mensile da parte dell'Inps sulla sua pensione, fino al limite di un quinto dell'importo mensile della pensione stessa. Contestualmente al finanziamento va sottoscritta un'assicurazione obbligatoria sulla vita, per il rischio di premorienza del pensionato, mentre  la durata del prestito non può superare i dieci anni. 

Come si calcola la rata. Il rimborso mensile del prestito ottenuto non può superare il quinto della rata mensile dell'importo della pensione. L'importo cedibile è calcolato al netto  delle trattenute fiscali e previdenziali, in modo da non intaccare l'importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Dunque chi già percepisce una  pensione minima non può ricorrere alla formula finanziaria della cessione del quinto.

Numerose le banche che hanno stipulato una convenzione con l'Inps per estendere l'accesso alla cessione del quinto della pensione, a condizioni agevolate, a varie categorie di pensionati, alzando, almeno in alcuni casi, l'età massima di accesso. Ecco alcuni esempi:

  •  Unicredit offre la linea di credito "Superquinto INPS", un finanziamento che può arrivare fino a 52mila euro, rivolto ai pensionati INPS. che alla fine del piano di ammortamento non possono aver superato gli 80 anni, della durata da 24 fino a un massimo di 120 mesi (10 anni).
  • "BNL Pensione dinamica": permette a ogni pensionato INPS ma anche ad altri pensionati di diversi enti di previdenza, di ottenere dall'ente un massimo di 90.000 euro da utilizzare per qualunque finalità. Condizione essenziale è che il pensionato non abbia raggiunto un'età superiore ai 90 anni alla fine del piano di ammortamento.  Il rimborso, che si basa sulla cessione del quinto e va da un minimo di 24 fino a un massimo di 120 rate mensili, è a tasso fisso.

    (Oggi con una pensione ed un'assicurazione sulla vita si può sperare di ottenere un prestito fino a 90 anni

    Prestiti  ex Inpdap per i propri pensionati

    Il piccolo prestito Inps ex Inpdapoffre ai pensionati iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, la possibilità di ottenere in prestito una somma di denaro per sostenere esigenze di liquidità senza che ne vengano specificate le finalità di utilizzo. E' una forma di credito al consumo il cui  importo  varia in base alle disponibilità di bilancio previste ogni anno dall'ente di previdenza.

    Finanziamenti pluriennali diretti pensionati  ex Inpdap: sono anch'esse prestazioni economiche riservate agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, a tasso fisso del 4,25%, che consentono di scegliere piani di ammortamento della durata compresa tra i 60 e i 120 mesi, richieste per numerose finalità come la ristrutturazione della casa, eventi di calamità naturale, per problemi conseguenti a un divorzio, o anche per l'acquisto di ausili medici od ortopedici.

    Per richiedere i prestiti pluriennali diretti occorre presentare un documento d'identità, il cedolino della pensione, lo stato di famiglia e le fatture delle spese effettuate. Se il prestito non è finalizzato a coprire spese mediche sanitarie, è necessario esibire anche il certificato medico di buona salute. Da considerare anche il pagamento delle spese amministrative, pari allo 0,50% dell'importo finanziato, e del fondo rischi, che varia sulla base dell'età del beneficiario da considerare sia all'inizio del piano di ammortamento che alla fine.

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Dott.ssa Laura Candeloro
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