Il piccolo prestito per dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione Unitaria

Il piccolo prestito è la soluzione ideale di finanziamento per dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla gestione Unitaria per sostenere delle spese ugenti e sopperire a piccole necessità famigliari: il capitale erogabile è variabile in base alla disponibilità di bilancio.

Il Piccolo prestito è una forma di finanziamento dedicata ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, inserendosi nella categoria di prestito personale per ottenere una liquidità variabile in base al bilancio previsto annualmente dall'ente erogatore.

Il Piccolo prestito permette di ricevere la somma di denaro necessaria a sostenere delle necessità o spese urgenti e impreviste, concesso con un capitale massimo nei limiti delle disponibilità di liquidità annuale. Le rate sono detratte direttamente dalla retribuzione mensile del dipendente pubblico o dalla pensione a partire dal secondo mese successivo all'erogazione del capitale finanziato.

Il Piccolo prestito: REQUISITI

Il Piccolo prestito è un prodotto finanziario dedicato a:

  • dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il Piccolo prestito: DURATA DEL CONTRATTO

Il Piccolo prestito prevede una durata del contratto variabile che va da 1 ai 4 anni; il capitale viene dunque rimborsato con rate mensili da 12 -24 – 36- 48.

Il Piccolo prestito: DOCUMENTAZIONE

Per ottenere il Piccolo prestito, il dipendente o pensionato pubblico deve presentare domanda attraverso degli appositi moduli forniti dall'Istituto erogatore. Se il soggetto richiedente il prestito è un dipendente in servizio, è possibile presentare domanda negli Uffici territoriali competenti; se il soggetto richiedente è in pensione è possibile presentare domanda direttamente all'ente erogatore.

Il dipendente pubblico o il pensionato non deve produrre nessuna documentazione che giustifichi il motivo della richiesta di liquidità: il piccolo prestito si inserisce per questo nella categoria dei finanziamenti non finalizzati, ovvero che non necessitano di far conoscere la destinazione del denaro che si richiede. Nel caso in cui il soggetto richiedente, il dipendente pubblico cambi Amministrazione o l'Ufficio dovrà solamente comunicare il nuovo indirizzo, i caratteri del prestito ottenuto e i versamenti da effettuare mensilmente direttamente dalla retribuzione.

Il Piccolo prestito: IL CAPITALE MASSIMO EROGABILE

Il capitale massimo erogabile dalla soluzione di Piccolo prestito è variabile in base alla durata del contratto:

  • con un prestito di 12 mesi il capitale massimo erogabile è pari ad una retribuzione mensile al netto.

Se il soggetto richiedente non presenta altre tipologie di finanziamenti o cessione del quinto in corso, con la stessa durata del contratto di 12 mesi è anche possibile richiedere un capitale massimo di 2 retribuzioni mensili;

  • con un prestito di 24 mesi il capitale massimo erogabile è pari a 2 retribuzioni mensili al netto.

Se il soggetto richiedente non presenta altre tipologie di finanziamenti o cessione del quinto in corso, con la stessa durata del contratto di 24 mesi è possibile richiedere un importo pari a 4 retribuzioni mensili;

  • con un prestito di 36 mesi il capitale massimo erogabile è pari a 3 retribuzioni mensili al netto.

Se il soggetto richiedente non presenta altre tipologie di finanziamenti o cessione del quinto in corso, con la stessa durata del contratto di 36 mesi è possibile richiedere un importo pari a 6 retribuzioni mensili;

  • con un prestito di 48 mesi il capitale massimo erogabile è pari a 4 retribuzioni mensili al netto.

Se il soggetto richiedente non presenta altre tipologie di finanziamenti o cessione del quinto in corso, con la stessa durata del contratto di 48 mesi è possibile richiedere un importo pari a 8 retribuzioni mensili.

Per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente in cui sono riassunti i capitali erogabili per contratto finanziario richiesto: un dipendente pubblico con stipendio lordo mensile di 1.480 euro netti con contratto di 12 mesi avrà la possibilità di avere un piccolo prestito con importo massimo pari a 1.480 euro (una mensilità), e di due mensilità, 2.960 euro, se non si hanno altri finanziamenti in corso o cessione del quinto dello stipendio.

PICCOLO PRESTITO DURATA CONTRATTO IMPORTO CAPITALE EROGABILE AL NETTO CAPITALE EROGABILE SENZA ALTRI FINANZIAMENTI IN CORSO
12 MESI PARI A 1 MENSILITA'
PARI A 2 MENSILITA'
24 MESI PARI A 2 MENSILITA' PARI A 4 MENSILITA'
36 MESI PARI A 3 MENSILITA' PARI A 6 MENSILITA'
48 MESI PARI A 4 MENSILITA' PARI A 8 MENSILITA'

Modalità di rimborso capitale erogato con altri finanziamenti in corso: SCHEMA

L'importo complessivo del capitale concesso in fase di finanziamento è depositato presso la banca dell'Istituto erogatore o con un accredito sul conto corrente postale o bancario del soggetto richiedente. Se il soggetto richiedente il piccolo prestito ha in corso un prestito pluriennale diretto INPS e INPDAP o prestito pluriennale garantito INPS  e INPDAP, il finanziamento concesso presenta delle ulteriori limitazioni rispetto allo schema precedente:

  • prestito con durata di 12 mesi: importo pari ad un massimo di 1 mensilità;
  • prestito con durata di 24 mesi: importo pari ad un massimo di 2 mensilità;
  • prestito con durata di 36 mesi: importo pari ad un massimo di 3 mensilità;
  • prestito con durata di 48 mesi: importo pari ad un massimo di 4 mensilità.

Spese e costi di amministrazione del Piccolo prestito: INFORMAZIONI  e TABELLA

Il Piccolo prestito prevede delle spese che sono applicate direttamente sulla rate mensile, comprendendo:

  • tasso di interesse nominale annuo pari al 4,25%;
  • spese di amministrazione pari al 0,50% del capitale erogato;
  • quota del premio fondo rischi nel caso di decesso prematuro o perdita impiego.
PICCOLO PRESTITO IMPORTO SPESE
TASSO DI INTERESSE NOMINALE ANNUO 4,25%
SPESE DI AMMINISTRAZIONE 0,50% DEL CAPITALE EROGATO
QUOTA PREMIO RISCHIO % VARIABILE

Decesso o invalidità del soggetto richiedente: RECUPERO DEL CAPITALE RESIDUO

In caso di decesso prematuro rispetto al naturale termine del contratto o di sopraggiunta invalidità del lavoratore in servizio o per causa di servizio, non si procede al recupero del capitale residuo dovuto.

Rinnovo del Piccolo prestito: TEMPI DI ATTESA

Un dipendente pubblico o pensionato richiedente la soluzione di piccolo prestito può anche scegliere di rinnovare il finanziamento dopo un certo periodo di ammortamento rilevabile dallo schema seguente:

  • possibile rinnovo dopo 6 mesi per un prestito di 12 mesi;
  • possibile rinnovo dopo 12 mesi per un prestito di 24 mesi;
  • possibile rinnovo dopo 18 mesi per un prestito di 36 mesi;
  • possibile rinnovo dopo 24 mesi per un prestito di 48 mesi.
RINNOVO PICCOLO PRESTITO DURATA CONTRATTO PRECEDENTE TEMPO DI ATTESA PER IL RINNOVO
12 MESI
6 MESI
24 MESI
12 MESI
36 MESI
18 MESI
48 MESI
24 MESI

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Maria Francesca Massa
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