Come funziona un prestito d'onore? Quali sono i requisiti per ottenerlo?

Tutte le informazioni in merito al prestito d'onore per le attività imprenditoriali: quali sono i requisiti per inoltrare la domanda? Quali i tempi di valutazione e approvazione del finanziamento? Quali sono le imprese che possono beneficiare del prestito d'onore? Quali sono gli importi erogati?

Negli ultimi periodi, la ricerca del prestito migliore, adatto alle proprie necessità, si è fatta sempre più sfrenata, forse a causa della crisi economica latente. Tuttavia, la voglia di imprenditorialità degli italiani non demorde. È proprio per questo motivo che le finanziarie hanno ideato mille modi per accaparrarsi il favore dei consumatori.

In questa sede, si illustreranno in maniera dettagliata e approfondita le dinamiche di funzionamento di una tipologia di finanziamento moderno, ovvero il prestito d'onore.

UN PO' DI STORIA SUL PRESTITO D'ONORE

Tempo fa, il prestito d'onore subì un arresto, causato dalla mancanza di fondi: questo evento provocò il blocco di migliaia di domande. A partire dal decreto legislativo 185 2000, nuove risorse sono state stanziate, così da alimentare la lotta alla disoccupazione e di favorire l'autoimpiego. La grande rivoluzione portata da tale decreto legislativo, fu l'estensione del prestito d'onore al sostegno della formazione universitaria post-laurea e/o professionale dei giovani.

CHE COSA SI INTENDE PER PRESTITO D'ONORE?

Il prestito d'onore viene dedicato a quegli individui che intendono avviare un'attività imprenditoriale in forma di società di persone, nei settori terziari o di produzione di beni.

Il prestito d'onore ha origini nella legge 608 1996, la quale ha introdotto tale strumento, creato appositamente per offrire agevolazioni finalizzate all'investimento in attività imprenditoriali.

Il prestito d'onore si rivolge soprattutto ad una fascia di clienti molto giovane e prevede un finanziamento che comprende un 60% di capitale concesso a fondo perduto, più un rimanente 40% che viene erogato sotto forma di prestito da rimborsare con un tassodi interesse agevolato.

QUALI SONO I REQUISITI INDISPENSABILI PER FARE RICHIESTA DI PRESTITO D'ONORE?

Per richiedere un prestito d'onore, innanzitutto, è indispensabile possedere determinati requisiti personali, ovvero i seguenti:

  • essere maggiorenni;
  • non essere occupato per almeno sei mesi precedenti alla presentazione della domanda;
  • essere residenti all'interno del territorio coperto dalle agevolazioni.

L'erogazione del prestito d'onore viene effettuata da parte di Invitalia; la domanda di prestito d'onore può avvenire in tre casi, ovvero:

  • per creare una microimpresa;
  • per il lavoro autonomo;
  • per il franchising.

Dalla data di ricezione della richiesta di prestito d'onore, sono necessari sessanta giorni per completare l'istruttoria e concedere il finanziamento. Inoltre, i canditati al prestito d'onore devono seguire dei seminari informativi, organizzati e coordinati dalle società regionali di Invitalia.

Le procedure di finanziamento sono gestiti esclusivamente via internet, tramite il sito Invitalia Autoimpiego, al quale è possibile accedervi dall'area apposita, mentre se si cerca una consulenza specifica, ovvero sulla possibilità di ricevere una valutazione del progetto e l'analisi di fattibilità della domanda, si consiglia di consultare sito dell'Unione Consulenti, nella sezione finanziamenti agevolati.

COME INOLTRARE LA DOMANDA PER LA RICHIESTA DI UN PRESTITO D'ONORE?

La domanda di finanziamento deve essere compilata online e inviata in forma cartacea ad Invitalia; in allegato devono essere allegati tutti i documenti richiesti. L'istituto si impegna a rispondere entra un tempo massimo di sei mesi.

Nel caso in cui il responso fosse positivo, i richiedenti devono svolgere l'attività finanziata per almeno cinque anni.

QUALI SONO LE IMPRESE CHE POSSONO BENEFICIARE DEL PRESTITO D'ONORE?

Come già anticipato, il prestito d'onore viene concesso solamente a tre tipologie di iniziative imprenditoriali.

IL PRESTITO D'ONORE RIVOLTO ALLE MICROIMPRESE, è finalizzato alla creazione di società in nome collettivo, società semplici, società in accomandita semplice. In questo caso gli investimenti ammissibili, coperti fino ad un massimo di 129.114,00€, sono i seguenti:

  • attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti;
  • beni immateriali a utilità pluriennale;
  • ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili).

Tuttavia, a seguito del decreto 185 2000, il prestito d'onore è concesso anche per coprire una serie di spese d'esercizio, quali le seguenti:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi interni al processo produttivo;
  • utenze e canoni di locazione per immobili;
  • oneri finanziari;
  • prestazioni di garanzie di assicurazione sui beni finanziati;
  • prestazioni di servizi.

IL PRESTITO D'ONORE PER IL FRANCHISING è finalizzato alla concessione di agevolazioni a tutti i tipi di società, comprese pure le ditte individuali che desiderano aprire un'attività in franchising. Tuttavia, la legge esclude da tale finanziamento le cooperative e le società di fatto. Il prestito d'onore per il franchising viene accettato per i seguenti settori produttivi:

  • commercializzazione di beni;
  • prestazione di servizi.

Durante il primo anno di attività, è previsto un contributo a fondo perduto, volto a coprire le spese di gestione. 

IL PRESTITO D'ONORE PER IL LAVORO AUTONOMO è indirizzato a quei soggetti che desiderano costituire una ditta individuale, come lavoratori autonomi. Anche in questo caso, il decreto 185 2000 prevede una serie di spese ammissibili, ovvero le seguenti:

  • attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti;
  • beni immateriali a utilità pluriennale;
  • ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili).

In qualsiasi caso gli investimenti effettuati non possono superare i 25.823,00€. Le agevolazioni previste variano in base alla quota d'investimento.

Per gli investimenti compresi tra € 5.165,00 ed € 25.823,00, sono previsti le seguenti tipologie di contributo:

  • contributo a fondo perduto pari al 40% del totale dell'investimento
  • mutuo a tasso agevolato, al 60% del totale dell'investimento;
  • contributo a fondo perduto, per un ammontare non superiore ad € 5.165,00, per le spese in c/gestione del primo anno di attività.

Per gli investimenti che coprono un importo fino ad € 5.165,00, le agevolazioni sono le seguenti:

  • mutuo a tasso agevolato per l'intero importo dell'investimento;
  • contributo a fondo perduto, per un ammontare non superiore ad € 5.165,00, per le spese in c/gestione del primo anno di attività.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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