Prestiti dipendenti pubblici con i patronati: le ultime novità

Anche i patronati potranno inviare il modulo all' Inps per la richiesta di prestiti da parte dei dipendenti pubblici. Previste nuove modalità operative.

L' Inps ha recentemente chiarito alcune modalità di prestito per i dipendenti pubblici, con la possibilità anche per i patronati di inviare telematicamente le richieste di prestiti degli stessi, utilizzando una apposita sezione presente sul portale dell' istituto di previdenza sociale italiano.

Da Novembre sarà possibile un intervento dei patronati per la domanda sui prestiti dei dipendenti pubblici

L' Inps ha di recente definito con maggiore precisione le modalità di prestito possibili per i dipendenti pubblici, con la possibilità a partire da questo mese di Novembre di poter richiedere anche un intervento del patronato per l' invio della domanda telematica. Si tratta di una modalità operativa molto importante per i dipendenti pubblici che dà quindi la possibilità di affidarsi ad organi specifici per poter avanzare la relativa richiesta di prestito. I patronati potranno quindi su richiesta del dipendente pubblico inviare il relativo modulo collegandosi sul portale dell' Inps alla sezione gestione ex INPDAP- servizi in linea patronati e stampare una ricevuta con il relativo protocollo per il dipendente pubblico.

Le principali modalità operative per avanzare richiesta di prestito all' Inps

L' Inps ha inoltre chiarito anche le principali modalità operative che i patronati dovranno rispettare per l' invio telematico della domanda sui prestiti, fermo restando che resta comunque la possibilità da parte dello stesso dipendente pubblico di poter avviare la procedura autonomamente senza l' ausilio cioè del patronato. Ritornando alle nuove funzioni del patronato sono tre le principali fasi da rispettare:

1) Gli operatori delle sedi provinciali devono verificare che in precedenza sia stato inserito nel sistema la relativa adesione al fondo di credito, condizione necessaria per la successiva trattenuta.

2) Il patronato dovrà eseguire un successivo controllo sui dati, con una particolare attenzione verso la presenza all'interno della busta paga del dipendente pubblico della trattenuta dello 0,15% come contributo al fondo credito. Solo se è presente tale trattenuta si potrà procedere all' utilizzo della sezione creata dall' Inps sul suo portale e alla compilazione del relativo modulo per la richiesta del prestito a favore del dipendente pubblico.

3) Il patronato non è più obbligato a inserire i dati del dipendente pubblico quali Iban ed emolumenti pensionistici, che al contrario saranno rilevati automaticamente dagli operatori con procedura informatica.

Tabella sulle nuove modalità operative dell' Inps sui prestiti pubblici

Da novembre 2014 l' invio dei moduli può avvenire anche tramite patronato

Invio del modulo d sulla sezione web del sito Inps "gestione ex INPDAP- servizi in linea patronati"

Resta una facoltà del dipendente pubblico di richiedere il prestito senza l' ausilio del patronato
Obbligo di verifica della adesione al fondo di credito degli operatori della sede provinciale
Obbligo di verifica sulla busta paga della trattenuta dello 0,15% del patronato
dati Iban del dipendente rilevati automaticamente con procedura informatica

Articolo letto 632 volte

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato
Clicca su "RICHIEDI PREVENTIVO" e segui le istruzioni. Richiede solo pochi minuti del tuo tempo, riceverei un preventivo gratuito con l'offerta migliore confrontata tra le maggiori banche e finanziarie

Prestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI. Ideale per Dipendenti e Pensionati. Preventivo in soli 5 minuti!

RICHIEDI
PREVENTIVO