Cessione del quinto e prestito delega per dipendenti pubblici e statali: tutte le informazioni utili per scegliere il più conveniente

I dipendenti pubblici e statali hanno la possibilità di scegliere tra varie forme di prestito ma ci sono delle tipologie che per il capitale ottenibile, la modalità di rimborso e il più basso tasso di interesse si configurano tra le più adatte alla loro categoria: vediamole insieme.

Se si è un dipendente pubblico o statale e si ha la necessità di richiedere un finanziamento per sostenere spese personali o famigliari vi sono numerose possibilità di accesso al credito anche perché, grazie al contratto a tempo indeterminato di cui si è in possesso, gli Istituti bancari sono maggiormente propensi a erogare un capitale. Proprio perché si ha la possibilità di scegliere tra le svariate offerte di finanziamento e prestito personale, è importante valutare quale soluzione è maggiormente adatta alle proprie esigenze, prendendo atto della somma che si necessita richiedere e del piano di ammortamento più conveniente alla nostra situazione economica del momento.

Per valutare quale forma di finanziamento è maggiormente conveniente e vantaggiosa per l'attuale situazione economica in cui si richiede un prestito, è importante considerare due fattori: la somma di denaro che si intende richiedere e la durata del contratto del piano di rimborso. Entrambe le scelte devono permettere di restituire l'importo del finanziamento senza incorrere in ulteriori problematiche economiche o, nel caso perggiore, non riuscire a saldare regolarmente le rate, ottenendo solo maggiorazioni, sanzioni o il pignoramento dei beni.

PRIME DOMANDE DA PORSI: nonostante le differenti offerte di prestito personale, per scegliere la soluzione più adatta, il dipendente pubblico deve porsi due domande: di quanto denaro ho bisogno? In quanto tempo lo voglio o lo posso restituire? Vediamo insieme i motivi.

Il prestito ideale per dipendenti pubblici e statali: QUAL E'?

Se si ha una situazione economica squilibrata e di difficoltà finanziaria è importante considerare una tipologia di finanziamento che consenta di ottenere un capitale variabile in base alle spese da sostenere, ma che sopratutto permetta di sottoscrivere un piano di ammortamento con un importo rata sostenibile. I due prestiti personali che più rappresentano questi vantaggi sono la cessione del quinto dello stipendio e il prestito delega di pagamento, forme di finanziamento pensate proprio per i dipendenti pubblici e statali, che possiedono uno stipendio regolare e un contratto a tempo indeterminato che costituisce la garanzia di regolare restituzione del capitale.

Le due tipologie di prestito per dipendenti pubblici e statali sono però differenti per modalità di erogazione del capitale, la presenza di alcuni limiti nel piano di ammortamento o nei fattori di accettazione da parte del datore di lavoro, e per questo è importante considerare la propria situazione economica, personale e la somma da richiedere prima di scegliere una o l'altra soluzione. A tal proposito, si propone di fare chiarezza su queste due forme di finanziamento e sulla particolare modalità di restituzione del capitale che maggiormente si adatta alla categorie di dipendenti pubblici e statali. Vediamo insieme i dettagli partendo proprio dalle categorie di dipendenti pubblici e statali: che cosa si intende?

TANTO PER COMINCIARE: CHI SONO i dipendenti pubblici e statali?

Non è poi così scontato, e infatti non tutti hanno un'idea chiara su che cosa si intende per dipendenti pubblici e statali, e a quali categorie si fa riferimento. Per farsi un'idea più chiara su questa tipologia di lavoratori, si osservi la seguente tabella in cui sono riassunte le due differenti categorie e i soggetti che ne fanno parte, in modo da comprendere meglio quali sono i soggetti che possono richiedere la forma di finanziamento con cessione del quinto o con prestito delega:

DIPENDENTI STATALI DIPENDENTI PUBBLICI
  • POLIZIA;
  • CARABINIERI;
  • FORZE ARMATE;
  • ESERCITO.

DIPENDENTI:

  • COMUNALI;
  • OSPEDALIERI;
  • MEDICI.

DIPENDENTI:

  • CORTE DEI CONTI

DIPENDENTI:

  • FERROVIE DELLO STATO

DIPENDENTI:

  • ENTI PUBBLICI E PARASTATALI;
  • POSTE ITALIANE;
  • BANCA D'ITALIA;
  • CNR;
  • ENEA.

MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE:

  • DOCENTI E INSEGNANTI

DIPENDENTI:

  • INPS;
  • INPDAP;
  • INAIL;
  • ENPALS;
  • ENAV;
  • ENAC

PRIMA TIPOLOGIA di prestito per dipendenti pubblici e statali: la CESSIONE DEL QUINTO

La prima soluzione di prestito ideale per dipendenti pubblici e statali è la cessione del quinto, in quanto permette di ottenere facilmente un capitale variabile in base alle proprie esigenze di spesa e senza attendere lunghi periodi di tempo per avere una risposta affermativa all'accettazione del credito. Il vantaggio è derivato dal fatto che la forma di prestito con cessione del quinto si prende da sola la rata mensile dovuta e l'Istituto bancario sa di correre meno rischi nell'erogazione di una somma di denaro a questa categoria di lavoratori. Ma come funziona esattamente? Come fa a prendersi da sola il denaro che si deve?

Nella cessione del quinto del proprio stipendio  è il datore di lavoro a trattenere la somma di denaro per corrispondere la rata mensile dovuta. Il dipendente pubblico e statale non si preoccupa di pagare la rata con bollettini postali o bonifico dal conto corrente, per cui non può incorrere in insolvenza. La somma che costituisce la rata mensile gli viene detratta direttamente dallo stipendio, che il dipendente pubblico e statale percepisce mensilmente al netto dell'importo della rata di cessione del quinto.

PERCHE' LA CESSIONE DEL QUINTO VIENE EROGATA CON FACILITA' AI DIPENDENTI PUBBLICI E STATALI: il datore di lavoro costituisce il garante per il dipendente pubblico e statale, che in questo caso ha maggiori possibilità di ricevere un prestito personale. Il datore di lavoro, nella cessione del quinto, non può sottrarsi al suo incarico e deve accettare la richiesta del soggetto a effettuare questa modalità di finanziamento e detrazione mensile. Il datore di lavoro, infatti, oltre a detrarre la rata dalla retribuzione, deve versare la somma dovuta direttamente all'ente finanziario che ha concesso il finanziamento.

L'ASSICURAZIONE VITA E IMPIEGO

Per richiedere la cessione del quinto è necessario che il dipendente pubblico o statale sottoscriva un'assicurazione rischio vita e impiego, che è rilasciata dall'INPDAP, l'ente di previdenza nazionale per i dipendenti, ex dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione, o da un'altra compagnia assicurativa.

La cessione del quinto per dipendenti pubblici e statali: IL TASSO DI INTERESSE PIU' BASSO!

La soluzione di cessione del quinto dello stipendio è la forma di finanziamento maggiormente adatta ai dipendenti pubblici e statali in quanto hanno una maggiore garanzia nella restituzione della rata mensile: la detrazione diretta da parte del datore di lavoro. Per gli Istituti bancari che devono erogare un capitale, questo fattore ha rilevanza particolare, non solo nella riduzione della tempistica di accesso al credito, ma sopratutto nella riduzione del tasso di interesse.

La percentuale del tasso di interesse applicato alle rate mensile è infatti direttamente proporzionale al rischio di insolvenza che l'Istituto bancario corre nel prestito del suo capitale: maggiore è la possibilità che il soggetto beneficiario del prestito non rimborsi la somma in modo regolare, maggiore è il tasso di interesse, somma con la quale l'ente erogatore cerca di recuperare più capitale possibile fin dalle prime rate.

PERCHE' LA CESSIONE DEL QUINTO PER UN DIPENDENTE PUBBLICO O STATALE HA UN TASSO DI INTERESSE PIU' BASSO: nel caso di prestito a un dipendente pubblico e statale, il rischio di insolvenza è molto basso, sia per la tipologia di contratto a tempo indeterminato, sia per la modalità di restituzione, che come abbiamo detto, è compito del datore di lavoro e non legata al soggetto richiedente il prestito - non è il soggetto beneficiario del prestito a dover rimborsare materialmente le rate, per cui anche se non la sua retribuzione non rientra nel bilancio famigliare, quell'importo gli viene detratto dalla retribuzione, prima che gli venga erogata.

La cessione del quinto per dipendenti pubblici e statali: PIU' NEL DETTAGLIO

La cessione del quinto dello stipendio per un dipendente pubblico o statale ha le stesse politiche e modalità di erogazione di una cessione del quinto alle altre categorie di lavoratori. La rata mensile non deve superare 1/5 dello stipendio al netto, ovvero il 20% della retribuzione mensile. Ciò significa che se un dipendente pubblico o statale ha uno stipendio al netto di 1.200 euro, la rata mensile non può superare le 240 euro al mese. Questo limite è un modo anche per limitare le richieste di somme di denaro elevate che creerebbe difficoltà nella restituzione regolare delle rate.

Si deve anche considerare il fatto che la cessione del quinto ammette un piano di ammortamento della durata massima di 10 anni, ovvero 120 rate mensili, per cui anche il capitale massimo erogabile è definito sull'importo massimo mensile cedibile. Non sarebbe infatti possibile dare un capitale che non rientri nel piano di restituzione di 120 rate mensili, se il dipendente pubblico o statale può cedere solo 1/5 del proprio stipendio. In questi casi, non è possibile scegliere questa tipologia di finanziamento ma è necessario optare per una forma di prestito che permette di ottenere/cedere più del 20% della propria retribuzione: il prestito delega.

E SE 1/5 DELLO STIPENDIO NON BASTA: COME SI SALVA IL DIPENDENTE PUBBLICO E STATALE. Niente è perduto se si ha bisogno di un finanziamento per il quale è necessario cedere più di 1/5 delo stipendio. Il dipendente pubblico può anche richiedere il prestito delega, con una rata mensile fino a 2/5 dello stipendio.

SECONDA TIPOLOGIA di prestito per dipendenti pubblici e statali: il PRESTITO DELEGA

Il prestito delega di pagamento è la seconda tipologia di finanziamento adatta per i dipendenti pubblici e statali che conserva le stesse modalità e condizioni di accettazione del credito, il ridotto tasso di interesse in base al minorE rischio di insolvenza e anche la detrazione diretta della rata mensile, ma con una caratteristica non concessa alla cessione del quinto. Il prestito delega di pagamento permette di ottenere un capitale maggiore rispetto alla cessione del quinto, ovvero fino a 2/5 dello stipendio, consentendo al dipendente pubblico o statale che non rientra nella cessione del quinto, di ottenere comunque il finanziamento di cui ha bisogno.

Nel prestito delega di pagamento, il dipendente pubblico o statale ha la possibilità di scegliere un piano di ammortamento della durata massima di 10 anni, similmente alla cessione del quinto, ovvero 120 rate mensili, per cui anche il capitale massimo erogabile è calcolato in base alla possibilità di cessione. In linea generale, però, la somma ottenibile con questa forma di finanziamento corrisponde al doppio di quella che si potrebbe ottenere con la cessione del quinto.

PERCHE' NON E' IL PRESTITO PERFETTO PER IL DIPENDENTE PUBBLICO O STATALE O PERCHE' SI? A questo punto, sembrerebbe quasi di aver eluso le modalità e i limiti della cessione del quinto è invece non è proprio così. Il prestito delega ha delle limitazioni che riguardano il datore di lavoro che può rifiutarsi nell'accettare questa forma di finanziamento. Per avere maggiori informazioni a riguardo, si consiglia anche di consultare il dettagliato articolo sulla cessione del quinto e gli obblighi del datore di lavoro.

Il PRESTITO DELEGA per dipendenti pubblici e statali: fino al 50% dello stipendio

Come detto precedentemente, il prestito delega di pagamento, alla stregua della cessione del quinto, può essere consideratO come la forma di finanziamento maggiormente adatta per un dipendente pubblico o statale per numerose ragioni, se non si considera la limitazione della quota cedibile del proprio stipendio che riduce sensibilmente anche il capitale massimo erogabile. Nella forma di prestito delega, questa limitazione viene meno in quanto è possibile ottenere una rata mensile fino al 50% dello stipendio al netto, in base alla propria retribuzione e se non si hanno altri finanziamenti in corso.

Il prestito delega di pagamento ha inoltre un altro vantaggio: può essere richiesto da un dipendente pubblico e statale nel caso in cui abbia una cessione del quinto in corso,  e abbia la necessità di avere un'ulteriore somma di denaro, ma non è ancora possibile rinnovare la cessione del quinto in corso - prima dei 4/10 della durata obbligatoria del prestito. L'unico limite è l'accettazione del contratto da parte del datore di lavoro, che può anche rifiutare la richiesta.

ATTENZIONE: il prestito delega NON è concesso ai pensionati, a differenza della cessione de quinto.

Cessione del quinto + Prestito delega? Quando un finanziamento non basta!

Uno degli enormi vantaggi di un dipendente pubblico e statale che può richiedere la cessione del quinto e il prestito delega di pagamento è quello di poter decidere di richiedere entrambi in finanziamenti, intendendo le due rate in contemporanea, quando il capitale erogato non basta più, o arrivano altre spese da sostenere che non si erano preventivate all'atto della sottoscrizione del finanziamento.  

IL CASO: mettiamo il caso che si sia sottoscritta una cessione del quinto, che prevede una rata mensile di importo massimo di 1/5 dello stipendio, e che sopraggiungano delle spese impreviste come l'iscrizione di un figlio a un master universitario, l'acquisto di un'auto o anche solo il pagamento di un canone di locazione. In questo caso sarebbe difficile ottenere un secondo finanziamento da un altro Istituto bancario, se non con tassi di interesse elevati, dal momento che il rischio di insolvenza aumenta.

Con la soluzione di prestito delega è possibile salvare la situazione famigliare  e richiedere un secondo prestito sulla parte di stipendio non ancora ceduta, ovvero fino al 50% dello stipendio al netto. Si ricorda infatti che, il rinnovo della cessione del quinto può essere richiesto solo se si è pagato almeno i 4/10 delle rate: in una cessione del quinto di 10 anni, si deve essere arrivati almeno al corrispondere le rate mensili di 4 anni.

PER RICAPITOLARE: I PRESTITI IDEALI PER I DIPENDENTI PUBBLICI E STATALI

Per comprendere meglio e farsi un'idea più chiara delle soluzioni di finanziamento migliori per un dipendente pubblico e statale, si consiglia di consultare anche la tabella sottostante in cui si mettono in evidenza le caratteristiche principali di questE due tipologie di prestito e i loro limiti:

PRESTITI PER DIPENDENTI PUBBLICI E STATALICESSIONE DEL QUINTOPRESTITO DELEGA DI PAGAMENTO CESSIONE DEL QUINTO + PRESTITO DELEGA
IMPORTO RATA MENSILE 1/5 DELLO STIPENDIO MENSILE AL NETTO FINO AL 50% DELLO STIPENDIO AL NETTO
LE SINGOLE RATE NON DEVONO SUPERARE 1/5 DELLO STIPENDIO;
IMPORTO COMPLESSIVO DELLE RATE MENSILI 1/5 2/5 L'IMPORTO COMPLESSIVO DELLE DUE RATE NON DEVE SUPERARE IL 50% DELLO STIPENDIO AL NETTO
PIANO DI AMMORTAMENTO 10 ANNI 10 ANNI 10 ANNI CON CESSIONE DEL QUINTO + RINNOVO

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Maria Francesca Massa
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