I piccoli prestiti INPS per dipendenti pubblici: cosa sono, come funzionano, a chi sono riservati, come richiederli

I piccoli prestiti INPS per dipendenti pubblici: una panoramica esaustiva per capire cosa sono, come funzionano, quali sono i requisiti per ottenerli, cosa potrebbe succedere in caso di date condizioni sopraggiunte e come fare per richiederli correttamente.

In Italia le persone impiegate nella Pubblica Amministrazione sono pari a circa 3,4 milioni e pur rappresentando soltanto una fetta percentuale del 14,8% a riguardo del totale degli occupati, per quello che concerne l'ambito prestiti sono considerati tra i clienti maggiormente affidabili, affidabilità data proprio dalle garanzie che può offrire la loro condizione lavorativa: gli impiegati statali infatti, guadagnano in media il 49% rispetto ai lavoratori occupati nel settore del privato e i dirigenti, in particolare, possono giungere ad un guadagno fino a 9 volte maggiore della retribuzione media degli impiegati amministrativi.

I dipendenti pubblici sono dunque lavoratori in una posizione che permette loro la richiesta di forme di prestito agevolato a condizioni davvero vantaggiose. Data la tipologia del loro impiego infatti, il rischio di insolvibilità si presenta sensibilmente ridotto.

In proposito, l'INPS Gestione Dipendenti Pubblici mette a disposizione dei lavoratorie pensionati statali appositi finanziamenti a tasso agevolato consistenti nella possibilità di richieste inerenti prestiti e mutui che l'INPS stesso si occupa di finanziare attraverso:

  • Un Fondo credito proprio ovvero la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali;

  • Appositi finanziamenti erogati da società finanziarie o istituti di credito convenzionati con l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

In particolare l'iscrizione al Fondo credito permette agli iscritti, lavoratori e pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici Inps ma anche a lavoratori e pensionati di altre amministrazioni pubbliche, di accedere a ogni prestazioni creditizia, convenzionata o diretta, dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

A riguardo delle prestazioni creditizie dirette, a disposizione della nostra tipologia di lavoratori statali è presente il piccolo prestito INPS, che permette ai richiedenti di godere del beneficio di un tasso d'interesse nettamente privilegiato con TAEG fisso al 5%.

Vediamone le caratteristiche principali.

Il piccolo prestito INPS: cos'è

Il piccolo prestito INPS è una forma di finanziamento a tasso agevolato riservato a dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione.

Il piccolo prestito INPS: quali sono i requisiti per l'accesso

Per accedere al piccolo prestito Inps bisogna aver maturato 2 anni di anzianità di servizio di ruolo.

Il piccolo prestito INPS: come funziona

Il piccolo prestito INPS prevede l'addebito diretto delle rate mensili direttamente sulla busta paga senza costi aggiuntivi. Il finanziamento può essere rimborsabile in

  • 12 rate
  • 24 rate
  • 36 rate
  • 48 rate 

a seconda del piano scelto. Per i prestiti:

  • annuali: potrà essere chiesto un importo corrispondente a una mensilità media netta di stipendio o pensione che verrà restituita in 12 mensilità. La somma potrà essere estesa a 2 mensilità nel caso non siano presenti e in corso eventuali trattenute.
  • biennali: potrà essere chiesto un importo pari a 3 mesi di stipendio netto o pensione che verrà restituito in 24 rate mensili. La somma potrà essere estesa a 4 mensilità nel caso non siano presenti e in corso eventuali trattenute.
  • triennali: potrà essere chiesto un importo pari a 5 mesi di stipendio netto o pensione che verrà restituito in 36 rate mensili. La somma potrà essere estesa a 6 mensilità nel caso non siano presenti e in corso eventuali trattenute.
  • quadriennali: potrà essere chiesto un importo pari a 7 mesi di stipendio netto o pensione che verrà restituito in 48 rate mensili. La somma potrà essere estesa a 8 mensilità nel caso non siano presenti e in corso eventuali trattenute.

Per quanto riguarda i pensionati, verrà tenuto presente il limite del quinto cedibile con adeguamento ridotto alla restituzione del prestito quindi:

  • Annuale: 1 mensilità
  • Biennale: 2 mensilità
  • Triennale: 3 mensilità
  • Quadriennale: 4 mensilità

 Il prestito può essere riscosso con accredito sul c/c postale o bancario.


Il piccolo prestito INPS: condizione di rinnovo

Il piccolo prestito INPS può essere rinnovato a condizione che sia trascorso un periodo minimo di:

  • 5 mesi per i prestiti annuali
  • 10 mesi per i prestiti biennali
  • 15 mesi per i prestiti triennali
  • 20 mesi per i prestiti quadriennali

Il piccolo prestito INPS: l'estinzione anticipata

Il piccolo prestito INPS prevede l'estinzione anticipata in qualsiasi momento. In questo caso, la somma da restituire sarà calcolata al netto degli interessi e del Fondo di Garanzia in quota alle rate ancora da estinguere.

Il piccolo prestito INPS: eventuale cessazione del rapporto di lavoro del richiedente

In caso di eventuale cessazione del rapporto di lavoro del richiedente, se il dipendente ha maturato i requisiti per il diritto alla pensione, le rate proseguiranno su quest'ultima.

In assenza dei requisiti per il diritto alla pensione, il debito residuo verrà interamente recuperato sul TFR.

Il piccolo prestito INPS: eventuale sopravvenuta condizione di invalidità o decesso del richiedente

In caso di eventuale sopravvenuta condizione di invalidità temporanea o permanente o decesso prematuro richiedente, non verrà avanzato il recupero del debito rimanente.

Il piccolo prestito INPS: come richiederlo

Per richiedere il piccolo prestito INPS sarà necessario compilare correttamente l'annessa richiesta sul previsto modello CRED 3 reperibile sul sito www.inps.it indicando:

  • I propri dati anagrafici
  • Un recapito telefonico 
  • Il numero di mensilità richieste
  • Il proprio codice IBAN.

Alla domanda dovranno essere allegati:

  • Il certificato stipendiale rilasciato dal proprio datore di lavoro
  • L'ultima busta paga
  • La fotocopia di un documento di identità in corso di validità

Non sarà invece necessario fornire una motivazione inerente il perchè della richiesta di finanziamento, condizione che si presenta vantaggiosa e apre l'accesso a cattivi pagatori o a chi abbia richiesto finanziamenti presso altro ente o istituto di credito.

La domanda di prestito dovrà infine essere spedita via posta celere all'INPS.

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Dott.ssa Elisabetta Berra
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