Mutuo o prestito per la casa?

Quale delle due soluzioni finanziarie scegliere quando si deve ristrutturare casa, comprarne una o arredarla? La finalità è determinante, ma incide anche la capacità reddituale.

La casa richiede sempre la necessità di disporre di somme di denaro di varia entità, a seconda che si intenda acquistarla o, nel caso la si possiede già, si voglia ristrutturarla o fare qualche  intervento di manutenzione o di restauro. Ma anche se si usufruisce di un appartamento in affitto, ci si ritrova ad aver bisogno di liquidità per arredarlo.

Ecco allora l'esigenza di rivolgersi al mercato finanziario alla ricerca della formula più consona alle proprie esigenze e possibilità economiche.

Mutuo o prestito? Quale delle due soluzioni creditizie conviene richiedere? Naturalmente i parametri da prendere in considerazione per effettuare la scelta sono diversi: in primo luogo l'importo da ottenere e la finalità di impiego.

Il Mutuo si richiede in banca generalmente per l'acquisto ma anche per la ristrutturazione di un immobile, mentre il prestito casa è un finanziamento finalizzato a coprire le spese di ristrutturazione, manutenzione o arredo.

Analizziamone le differenze:

Prestito casa

Il prestito casa è un tipo di finanziamento finalizzato che permette di coprire tutte le spese riferite all'immobile e:

  • non prevede la prestazione di garanzie reali, come l'ipoteca sull'immobile. Conviene soprattutto per il lavoratori atipici, con un contratto a termine. Per la concessione di un prestito non occorre una perizia tecnica né il notaio, dunque meno spese e più semplificazione. 
  • richiede tempi brevi per l'erogazione, che può variare fra le 24 ore e i 15 giorni dalla presentazione della richiesta.
  • Anche i tempi di rimborso sono assai più brevi del mutuo, giungendo al massimo fino a 10 anni.
  • non beneficia di particolari sgravi fiscali in quanto è preposto alla soddisfazione di bisogni non di primaria necessità.
  • Gli interessi sono solo fissi e  più alti rispetto a quelli su un mutuoPrestare attenzione agli interessi: il Tan e il Taeg, rispettivamente il tasso annuale nominale e il tasso annuo effettivo globale. Il Tan rappresenta il tasso di interesse incorporato nella rata mensile da versare per il rimborso del capitale prestato, mentre nel Taeg al tasso d'interesse si aggiungono le spese d'istruttoria e d'incasso
  • permette di ottenere una somma modesta di denaro, inferiore ai 30.000€, che generalmente arriva a finanziare l'intero costo dell'operazione, senza necessità di versare un anticipo.
  • richiede minori costi amministrativi e snellimento della burocrazia: basta presentare un documento d'identità valido, il codice fiscale e un documento che attesti il proprio reddito.

Prestito prima casa per l'acquisto

Con il prestito prima casa si ottiene liquidità per l'acquisto dell'abitazione principale: un finanziamento alternativo al mutuo  particolarmente indicato per immobili non di pregio o a basso costo, oppure per chi dispone già della gran parte della somma necessaria per l'acquisto dell'immobile. L'importo erogato è infatti inferiore a circa 50.000 euro, una somma solitamente non concessa mediante il mutuo ipotecario in quanto le spese di istruttoria sarebbero troppo onerose per l'acquirente  rispetto all'importo concesso.

Prestito Personale per le spese legate all'immobile

Se  invece si opta per un  prestito personalenon è richiesta la finalità di impiego del capitale ricevuto.

C'è anche il Prestito Personale Ristrutturazione di Unicredit che offre un finanziamento specifico  per ristrutturare immobili residenziali, godendo delle agevolazioni fiscali previste dalla vigente normativa, con importi elevati e durate flessibili, senza necessità di rilasciare garanzie reali.

Le differenze fra il mutuo immobiliare e il prestito per la casa

(Conviene chiedere un prestito o accendere un mutuo per comprare, ristrutturare o arredare la casa?)


Il mutuo ipotecario

  • Un mutuo è  finalizzato all'acquisto di un immobile e richiede un capitale ingente da finanziare, che copre solitamente fino all'80% del valore dell'immobile (loan to value). Quindi, se si opta per il mutuo bisogna possedere un minimo di capitale da anticipare alla banca.
  • Prevede sempre la richiesta, da parte della Banca, di garanzie reali, come l'ipoteca sull'immobile, che garantisce al creditore di poter espropriare il debitore  in caso di insolvenza.
  • Il piano di ammortamento riporta l'importo delle rate di rimborso del capitale prestato, comprensivo degli interessi passivi, il loro numero e  ripartizione temporale. L'importo delle rate viene espresso indicando per ogni rata l'importo degli interessi e della quota del capitale prestato. Nelle rate iniziali è maggiore la quota di interessi passivi e  minima quella del capitale rimborsato mentre progressivamente il rapporto si inverte.

  • Un mutuo immobiliare  richiede  costi aggiuntivi come la perizia tecnica per stimare il valore dell'immobile (circa 300 euro),  l'assicurazione obbligatoria contro l'incendio e lo scoppio, l'atto notarile (che comprende sia la parcella che l'atto di compravendita dell'immobile) e le imposte di registro (3%), ipotecaria e catastale. 

  • Il mutuo usufruisce di particolari agevolazioni fiscali (si possono infatti detrarre parte degli interessi dalle tasse)
  • La durata di un mutuo è medio - lunga (anche trent'anni).
  • Consente la concessione di una liquidità maggiore ed è preferibile dunque per coprire lavori di ristrutturazione di una certa entità.
  • i tassi d'interesse del mutuo sono sia variabili che fissi o misti e sono molto più bassi rispetto altre forme di credito.

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Dott.ssa Laura Candeloro
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