Mutuo: come scegliere tra rinegoziazione, sostituzione o surroga

Come scegliere correttamente tra le formule di rinegoziazione, di sostituzione o di surroga di un mutuo precedentemente acceso presso un istituto di credito qualora ci si trovi in difficoltà con il pagamento delle rate ai tempi concordate.

Possedere un'abitazione propria da adibire a nido familiare è il sogno di molti. A causa però della grave crisi economica che versa sul nostro Paese oramai da diversi anni insieme alla sempre più precarietà delle condizioni lavorative, gli istituti di credito richiedono garanzie sempre più onerose per l'accesso ai mutui mentre chi abbia in precedenza ottenuto l'approvazione di un mutuo finalizzato all'acquisto della tanto desiderata casa, può essere successo di non sapere più come portare avanti il pagamento delle rate antecedentemente concordate.

Ad esempio, chi a suo tempo aveva acceso un mutuo a tasso variabile, nel corso degli anni avrà sicuramente dovuto subire sulle spalle delle proprie finanze il gravoso e altalenante peso dei tassi a rialzo.

Per fare dunque fronte all'insorgenza di determinate difficoltà inerenti un numero sempre più crescente di debitori insolventi, le banche hanno messo in opera apposite procedure dedicate ad un discorso di ritrattazione del mutuo.

In caso di sopraggiunta difficoltà nel pagamento, il debitore potrà dunque scegliere tra formule di

  • rinegoziazione del mutuo
  • sostituzione del mutuo 
  • surroga del mutuo

tenendo conto però delle caratteristiche che differenziano queste opzioni. Vediamo insieme come sia possibile orientarsi correttamente secondo la formula di ritrattazione più adatta alle singole esigenze.

Mutuo: la rinegoziazione

A riguardo di un discorso inerente la ritrattazione di un mutuo, la rinegoziazione rappresenta certamente la strada maggiormente facile da intraprendere.

Si tratta di rivedere le condizioni contrattuali del mutuo insieme all'istituto di credito concedente, cercando di portarle in proprio favore al fine del rispetto dell'impegno precedentemente concordato.

Sostanzialmente la procedura, che non presenta l'applicazione di costi aggiuntivi, consiste nella richiesta di allungamento della durata del mutuo al fine della riduzione dell'importo della rata mensile, se pur con la nota negativa del possibile incremento di interessi.

Le banche hanno certamente facoltà di respingere la proposta ma più spesso avviene una condizione di compromesso, al fine di non perdere il cliente.

Mutuo: la sostituzione

La sostituzione rappresenta una scelta drastica al fine dell'ottenimento di un consistente risparmio a lungo termine ma è anche la più costosa tra le opzioni proposte.

La procedura prevede la totale estinzione del vecchio mutuo a favore dell'accensione di un mutuo completamente nuovo e a condizioni migliori, quindi ad esempio sarà possibile:

  • sostituire un tasso variabile con un tasso fisso
  • aumentare o diminuire l'importo finanziato
  • aumentare o diminuire la durata del mutuo

Come anticipato però, i costi dell'operazione saranno onerosi e comprendenti:

  • il pagamento di un'eventuale penale di estinzione anticipata
  • i costi bancari per la stipula del nuovo finanziamento
  • l'imposta sostitutiva
  • l'atto notarile

Se prevista dal mutuo originario, sarà consentita la detraibilità degli interessi mentre potrà risultare necessaria la cancellazione di un'eventuale precedente ipoteca sull'immobile.

Mutuo: la surroga

Qualora una banca differente da quella presso cui si è acceso il finanziamento proponga condizioni ritenute adeguate alle proprie esigenze, si potrà pensare ad una surrogazione del mutuo.

La surroga rappresenta una variante in positivo della sostituzione del mutuo poichè le sue caratteristiche prevedono una sorta di portabilità del finanziamentoscegliendo questa opzione, il mutuo sarà trasferito ad un'altro istituto di credito prescelto mantenendo inalterati garanti e  intestatari secondo spese assenti o irrisorie.

Tasso e durata potranno essere contrattati mentre la somma finanziata dovrà essere pari al debito residuo del  mutuo precedente

L'opzione della surroga può essere considerata qualora non sia andata a buon fine un'eventuale e antecedente richiesta di rinegoziazione, per poter così riuscire a beneficiare di rate maggiormente contenute senza aggravi dovuti a spese aggiuntive.


Articolo letto 1.361 volte

Dott.ssa Elisabetta Berra
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato
Clicca su "RICHIEDI PREVENTIVO" e segui le istruzioni. Richiede solo pochi minuti del tuo tempo, riceverei un preventivo gratuito con l'offerta migliore confrontata tra le maggiori banche e finanziarie

Prestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI. Ideale per Dipendenti e Pensionati. Preventivo in soli 5 minuti!

RICHIEDI
PREVENTIVO