La direttiva Med: cambiamenti profondi in vista per i mutui in Europa

Il consiglio dei ministri ha recentemente recepito all'interno di un decreto legge la cosiddetta direttiva Med (Mortgage credit directive) che va a prefigurare cambiamenti molto profondi per i mutui in Europa concessi dalle banche, istituendo una maggiore tutela per i consumatori.

E' stato approvato di recente dal Consiglio dei ministri il decreto legislativo che va ad attuare la direttiva europea 2014/17/UE. Si tratta di una normativa che va ad apportare sostanziali cambiamenti in un campo molto controverso, ovvero quello dei mutui ipotecari richiesti per l'acquisto di un immobile. La direttiva Med (Mortgage credit directive), in particolare prevede un grado di maggior tutela per i consumatori e una più elevata trasparenza da parte delle banche, ed è stata concepita con il preciso intento di stabilire un quadro di regole comuni per quanto riguarda i contratti di finanziamento erogati dagli istituti bancari dell'Eurozona. 

Le novità della direttiva Med


Tra le principali novità instaurate dalla direttiva, va ricordato l'obbligo da parte della banca, o comunque dell'intermediario finanziario interessato, di fornire al consumatore tutte le informazioni pre-contrattuali dettagliate relative ai rischi collegati alle richieste di finanziamento che nel futuro potrebbero infine rivelarsi non sostenibili. A rendere possibile questo passo sarà l'adozione di un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (Pies).

La direttiva Med potrebbe apportare profonde modifiche al mercato dei mutui

(La direttiva Med potrebbe apportare profonde modifiche al mercato dei mutui)

Le banche avranno inoltre l'obbligo di fornire tutti i chiarimenti possibili in merito al calcolo del TAEG (Tasso annuo effettivo globale) essendo peraltro ricompensate a loro volta dal diritto di poter liberamente verificare il merito creditizio dell'aspirante mutuatario tramite la consultazione delle apposite banche dati in cui sono contenute le informazioni in grado di chiarire il quadro.

Una maggiore tutela per i mutuatari morosi


La nuova normativa cercherà anche di fornire una maggiore tutela ai mutuatari morosi, ad esempio stabilendo l'obbligo per gli istituti bancari di adottare una maggiore elasticità per quanto concerne i casi in cui il cliente non sia in grado di versare il corrispettivo della rata stabilita. Prima di adottare un provvedimento estremo come i pignoramenti o le esecuzioni forzate sugli immobili gravati da ipoteca, dovranno perciò essere verificate le possibilità alternative. Ove poi diventasse necessaria l'esecuzione forzata, il consumatore potrebbe vedersi cancellata una parte del debito residuo mediante la esdebitazione, resa possibile proprio per effetto della vendita del bene che sia stato oggetto dell'esecuzione.


L'istituzione della pausa di riflessione


Altro punto importante della normativa è l'istituzione di una pausa di riflessione, un periodo di decantazione di sette giorni prima della stipula del contratto. In questo periodo il consumatore potrà fare una rapida ricognizione sul mercato al fine di verificare l'esistenza o meno di soluzioni più vantaggiose di quella che gli è stata prospettata. Infine va ricordato come il decreto approvato in Consiglio dei Ministri vada a regolamentare anche l'aspetto concernente la valutazione degli immobili finalizzata alla concessione dell'ipoteca, la quale dovrà essere oggetto di una stima effettuata dai finanziatori sulla base di metodi standard.

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Dott. Dario Marchetti
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