Estinguere il mutuo con i propri risparmi conviene?

Abbiamo messo dei soldi da parte e vogliamo liberarci del mutuo? Analizziamo l'eventuale convenienza o meno a riguardo dell'estinguere un mutuo in essere per l'acquisto della casa in caso di fioritura economica dei propri risparmi.

Anche sotto un periodo di crisi può capitare un'improvvisa e imprevista fioritura economica delle proprie finanze: un'eredità, un lascito, la vendita di un bene, un nuovo lavoro meglio remunerato, possono favorire delle buone entrate di denaro che, parsimoniosamente accumulate, potrebbero far pensare a chi ha acceso un mutuo di estinguerlo prima del tempo per liberarsi così del gravoso fardello di uscite mensili connesse al pagamento delle rate del finanziamento.

Ma questa scelta conviene realmente? Scopriamolo insieme.

Ho accumulato una buona liquidità di base: mi conviene estinguere il mutuo?

Quando si attraversa un periodo di fioritura economica delle proprie finanze, conviene utilizzare i risparmi accumulati ai fini dell'estinzione anticipata del mutuo che si ha in corso?

Per capirlo, bisogna fare un confronto con l'alternativa di investimento cioè si deve provvedere alla verifica di quanto effettivamente potrebbe fruttare il proprio denaro qualora fosse investito anzichè utilizzato ai fini dell'estinzione.

Qualora il rendimento fosse maggiore degli interessi legati al costo del mutuo, converrebbe allora lasciare in essere il debito

Calcoli precisi sul confronto, possono essere effettuati mediante l'applicazione di correttivi al tasso del mutuo.

Esempio di calcolo inerente la convenienza investimento/estinzione

Ai fini di un calcolo inerente la convenienza investimento/estinzione, è possibile utilizzare un correttivo del beneficio fiscale a interessi passivi interamente detraibili del 19%

Quindi si dovrà prendere in considerazione un'eventuale commissione di estinzione anticipata del debito, con effetto su base annua dipendente dalla durata residua del mutuo.

La commissione inciderà per una frazione del suo ammontare diviso per la metà degli anni restanti.

Se prendiamo ad esempio un mutuo con

  • tasso al 4%
  • benefici fiscali del 19%

Il tasso sostenuto ammonterà

  • all'81% secondo l'operazione 100% - 19%

quindi

  • 4% x 81% = tasso al 3,24%

Per l'estinzione andrà considerata la penale: se al 2% per 8 anni residui, essa inciderà su base annua diviso la metà dei suddetti anni cioè 4, per essere pari allo 0,50%.

Se le alternative di investimento sono superiori al calcolo

  • 3,24% - 0,50% = 2,74%

al netto delle imposte, vorrà dire che l'estinzione del mutuo non sarà conveniente.

Altre considerazioni

Al di là dei calcoli, certamente sarà conveniente avere a disposizioni ingenti somme di liquidità lasciando il mutuo in essere. Potrebbero rivelarsi utili in caso di qualsiasi evenienza improvvisamente sopravvenuta o per evitare di contrarre ulteriori finanziamenti.

Inoltre, tornando a riguardo del mutuo, la perdita economica generata dalla differenza tra

  • tasso di rendimento
  • tasso di spesa

potrà essere giustificata dalla presenza di denaro costantemente a propria disponibilità.

Articolo letto 1.027 volte

Dott.ssa Elisabetta Berra
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato
Clicca su "RICHIEDI PREVENTIVO" e segui le istruzioni. Richiede solo pochi minuti del tuo tempo, riceverei un preventivo gratuito con l'offerta migliore confrontata tra le maggiori banche e finanziarie

Prestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI. Ideale per Dipendenti e Pensionati. Preventivo in soli 5 minuti!

RICHIEDI
PREVENTIVO