IRS: cos'è, caratteristiche, quale profitto trae la banca

Le caratteristiche dell'Interest Rate Swap meglio detto IRS in relazione a cosa esso sia e quale profitto trae un'istituto di credito dall'applicazione dell'IRS al tasso fisso relativo ad un mutuo concesso ad un cliente.

Qualora un istituto di credito voglia garantire ad un cliente un tasso fisso sugli interessi del mutuo, dovrà necessariamente provvedere alla propria tutela in modo da evitare di rimetterci in perdita in caso di elevazione degli stessi tassi.

Questa forma di auto tutela viene resa possibile ricorrendo ad accordi speciali in trattativa con soggetti disposti all'assunzione di rischio nell'ambito di un intento speculativo. 

Questi suddetti accordi sono chiamati swap e dal tasso a cui si concludono nasce quello che si chiama Interest Rate Swap ovvero l'IRS.

Vediamo che cos'è l'IRS, quali sono le sue caratteristiche e quale profitto trae la banca da esso.

IRS: cos'è

L'IRS è un accordo swap tra due parti finalizzato allo scambio reciproco, per un periodo di tempo predefinito, inerente pagamenti che vengono calcolati sulla base di tassi di interesse differenti e applicati a un capitale nozionale. 

IRS: caratteristiche

Caratteristiche preponderanti dell'IRS sono:

  • un contratto con scadenze oltre i 12 mesi fino ai 30 anni, 
  • la possibilità di scambio sui mercati
  • le scadenze determinate dei flussi di pagamento a 3,6,9 o 12 mesi
  • la possibilità di cessione e rinegoziazione
  • la tassazione delle plusvalenze al 20% 

Un contratto IRS sarà composto da elementi quali

  • il capitale nozionale su cui saranno basati i calcoli
  • l'importo di scambio
  • i parametri di indicizzazione
  • l'accordo delle parti
  • le date di stipula, inizio, scadenza e pagamento dei flussi

L'IRS è di entità variabile in funzione del periodo coinvolto: lo speculatore che accetta il rischio per 12 mesi, concluderà a tassi più bassi di chi prenderà in carico lo stesso per 30 anni.

Le quotazioni dell'IRS dipendono dal mercato dei tassi a lungo termine il cui andamento coincide con quello degli investimenti obbligazionari: maggiore è il periodo a tasso fisso, maggiore sarà l'interesse.

IRS: cosa guadagna la banca

Lo scopo della banca è incrementare i profitti. Per guadagnare su un mutuo, l'istituto di credito dovrà incassare dal finanziamento il tasso IRS da destinare al contratto di swap e aggiungervi il valore dello Spread, in modo che il tasso fisso del mutuo risulti sulla base della formula

  • IRS durata del periodo a tasso fisso + Spread annuo

Un mutuo dall'intera durata a tasso fisso, prenderà in considerazione l'IRS di uguale durata.

Per fare un esempio, un mutuo di 20 anni a tasso fisso con Spread all'1,50%, verrà a costare al richiedente un tasso uguale a IRS20+1,50%.

Se il mutuo avrà opzione biennale, sarà invece considerato biennalmente

  • IRS2+Spread a tasso fisso

oppure 

  • Euribor+Spread a tasso variabile.

Se dopo 2 anni si opterà per il proseguimento a tasso fisso, questo sarà pari all'IRS2 rilevato al tempo+Spread contrattuale.

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Dott.ssa Elisabetta Berra
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