Che cosa sono i mutui subprime? Il punto della situazione in merito alla crisi da essi generata

Tutte le informazioni necessarie per fare chiarezza sul fenomeno dei mutui subprime e sulla conseguente crisi economico-finanziaria. Una definizione precisa e una sarcastica in merito al prestito subprime. Le varie tipologie di mutuo subprime, il sistema creditizio americano, il pessimismo e il nervosismo post crisi.

Solitamente, una banca, prima di concedere un prestito, analizza lo storico creditizio del cliente, valutando la sua affidabilità, nonché le possibilità che egli ha di corrispondere al rimborso. Fideiussioni, garanzie, cofirmatari, tutto ciò serve agli istituti di credito per concedere un credito in totale tranquillità.
L'etica bancaria, inoltre, non consente di prestare denaro a chi si trova in una situazione finanziaria problematica: nel caso in cui il richiedente non dimostrasse di avere la possibilità di pagare il prestito, la banca non dovrebbe concederlo. Le conseguenze sono ben chiare: mancanza di liquidità da parte delle banche e crisi economica latente.
Il presente articolo vuole focalizzare l'attenzione su una particolare tipologia di prestito, concesso senza alcuna garanzia, anche in situazioni finanziarie poco affidabili.

CHE COSA SI INTENDE PER MUTUO SUBPRIME? CHI SONO I DESTINATARI DEL MUTUO SUBPRIME?

I mutui subprime sono finanziamenti concessi dalle banche a favore di clienti poco affidabili. Va da sé che tale termine si riferisce all'impossibilità dei richiedenti di pagare il mutuo, oppure allo storico finanziario frastagliato da ritardi nei pagamenti.
I mutui subprime sono finalizzati all'acquisto di immobili, ma questi non vengono supportati dalla garanzia di un'ipoteca.
I mutui in questione sono detti subprime per il fatto che i mutuatari presentano una limitata garanzia patrimoniale e non hanno la possibilità di accedere ai normali tassi d'interesse di mercato. Il prestito subprime viene concesso a coloro i quali possiedono un rating di credito notevolmente basso, inferiore persino del minimo consentito.
I destinatari dei mutui subprime sono soggetti che presentano redditi bassi o anche non costanti; essi possono anche aver subito un precedente pignoramento. In questo modo, la banca rende molto rischiose le operazioni di cartolarizzazione, in quanto esse si fondano sul flusso di cassa generato dal portafoglio sottostante, ovvero, il rientro avviene in base al pagamento dei mutui dei clienti.
Il termine subprime si riferisce alle specifiche caratteristiche di questi mutui e del maggiore rischio a cui sottopongono il creditore: essi sono definiti di qualità non primaria, ovvero inferiore rispetto ai debiti primari (prime) che rappresentano i prestiti erogati dagli istituti di credito, a favore di soggetti con una solida e affidabile storia creditizia.

PRESTATORI E DEBITORI SUBPRIME: TUTTE LE CARATTERISTICHE IN MERITO AL LORO RAPPORTO

Come è oramai chiaro, per avere l'elargizione di un mutuo subprime contribuiscono differenti fattori, in maniera particolare il licenziamento e in generale, un mercato del lavoro poco stabile, il ricorso all'indebitamento per abitudini consumistiche, una legislazione sfavorevole per il recupero di crediti da parte dei creditori, la mancanza di copertura dei rischi finanziarie, quali le garanzie.
In questo mercato finanziario, i prestatori si assumono un alto rischio nei confronti dei debitori poco affidabili, impiegando differenti metodi di copertura. Per alcune tipologie di prestiti subprime, il rischio viene coperto mediate un tasso di interesse più alto rispetto a quello normalmente applicato; ai detentori di carte di credito subprime, invece, viene applicato una tariffa di mora più elevata, oltre all'aggiunta di tariffe annue.
Per i mutui subprime non viene concessa alcuna tolleranza di tempo successiva alle date di scadenza del pagamento e, una volta addebitata sul conto corrente, gli interessi di mora possono anche condurre il credito oltre il limite previsto e sfociare in penali aggiuntive.
Sebbene tutto ciò costituisca un circolo vizioso per i prestatori, sottoposti ad un alto rischio finanziario, anche per i debitori le cose non vanno meglio. Quest'ultimi, come già sottolineato, devono sottostare alla sottoscrizione di un finanziamento che presenta tassi di interesse elevati, derivante proprio per l'elevato rischio del loro profilo subprime.

QUANTE TIPOLOGIE DI MUTUI SUBPRIME ESISTONO?

Come già precisato, tale tipologia di mutuo viene definita subprime, in base alle caratteristiche presentate dai consumatori ai quali essi vengono somministrati: storia creditizia poco affidabile, ricca di insolvenze, pignoramenti, bancarotta e bassa capacità di rimborso.
La presenza ei mutui subprime all'interno del panorama creditizio è aumentata a partire dai primi anni del XXI secolo. La loro esistenza proliferante ha dato modo di differenziare le offerte di tale tipologia di mutuo, tra le seguenti:

  • mutui interest-only, i quali prevedono il pagamento da parte del cliente della sola quota di interesse relativa ad un dato periodo di tempo che solitamente va da cinque a dieci anni;
  • mutui pick-payment, i quali consentono ai clienti mutuatari di scegliere la metodologia di pagamento che essi desiderano applicare mensilmente;
  • mutui a tasso fisso iniziale, i quali divengono mutui a tasso variabile, dopo i primi due anni; in seguito, il piano di ammortamento viene riformulato e al rimborso viene applicato un tasso di interesse più elevato, solitamente legato ad un indice.

CHE COSA SONO LE CARTE DI CREDITO SUBPRIME? QUALI SONO I TASSI DI INTERESSE AD ESSE APPLICATI?

Anche le carte di credito subprime hanno fatto la loro comparsa durante gli anni 90; anch'esse sono destinate a coloro i quali presentano un punteggio basso, con un passato costernato da insolvenze, pignoramenti e bancarotta. Tali carte di credito sono caratterizzate da bassi limiti di credito, durante la fase iniziale, combinati insieme da tariffe e tassi di interesse molto alti, quest'ultimi persino del 30%.
Durante il 2007, all'interno del mercato finanziario sono sorte nuove tipologie di carte di credito subprime, le quali hanno permesso di instaurare una dura lotta concorrenziale che ha condotto le banche ad offrire prodotti più appetibili e convenienti per i consumatori. Oggigiorno, infatti, i tassi di interesse applicati alle carte subprime giungono ad un massimo del 24%, anche se talune superano tale limite.

I MUTUI SUBPRIME E IL SISTEMA CREDITIZIO AMERICANO

Tale fenomeno, finanziariamente rischioso, ha condotto l'economia americana verso ripercussioni borsistiche molto pesanti, scatenatesi, poi, a livello mondiale. Il sistema creditizio americano si basa sul calcolo di un punteggio che serve a classificare i debitore all'interno di una scala: gli estremi di tale scala sono 300 e 850 punti. Tutti coloro i quali possiedono un punteggio creditizio inferiore a 620 sono definiti clienti o debitori subprime.
Per rientrare all'interno di questa categoria, sono sufficienti due o più pagamenti effettuati oltre i trenta giorni dopo la scadenza, l'insolvenza di un mutuo negli ultimi due anni oppure la dichiarazione di bancarotta negli ultimi cinque.
Per comprendere meglio tale concetto si fornisce la seguente illustrazione, tratta dal sito internet borsaitaliana.it.

Definizione illustrata dei mutui subprime


(Definizione illustrata dei mutui subprime)

NERVOSISMO E PESSIMISMO PER FAVORIRE IL CREDITO: IL GIOCO VALE LA CANDELA?

I mutui subprime sono sorti durante la fine degli anni 90, a seguito della crescita improvvisa del mercato che ha sancito l'incontro definitivo tra domanda e offerta, come lo si intende ai giorni nostri. In particolar modo, durante quegli anni, negli Stati Uniti d'America si è assistito alla concessione massiccia di mutui subprime, in quanto l'ambiente economico in cui versava l'America si caratterizzava da un'eccessiva fluttuazione e da una crescita esponenziale del debito dei consumatori.
Proprio in quegli anni, si verificò un'insolvenza di massa, aggravata dal fatto che i tassi di interesse aumentarono, fino a scatenare una crisi economica latente, tutt'oggi in corso. A seguito della maggior liquidità, messa a disposizione delle famiglie, inoltre, il fenomeno subprime, contribuì anche alla bolla immobiliare, oltre all'insolvenza dei crediti che obbligò le banche a vendere forzatamente le case avute in garanzia, forzando una depressione del mercato immobiliare.
I primi istituti ad andare in crisi finanziaria sono state le società specializzate nell'erogazione di questi mutui sub prime, ma successivamente esse sono state seguite delle banche d'affari che si occupavano della cartolarizzazione dei prodotti obbligazionari, garantiti da tale tipologia di prestiti. In ultimo, la crisi ha colpito anche gli investitori istituzionali, i quali avevano acquistato prodotti caratterizzati da rendimenti elevati.
Nel momento in cui i mercati finanziari hanno sottovalutato la portata di tale crisi economica, essi stessi sono stati travolti da un incredibile ondata di nervosismo e pessimismo che li ha trattenuti in uno stallo antipatico e stretto.
Oggigiorno, la crisi economica ha principalmente coinvolto due settori in particolare, ovvero quello immobiliare (confinato negli Stati Uniti) e quello bancario e finanziario, ma al contempo, si assiste alla crescita economica di due nuove potenze emergenti, ovvero l'Europa e il Giappone; c'è da chiedersi se tale atteggiamento pessimistico nei confronti dei mutui subprime e in generale per la crisi economica possa essere ancora considerato valido.

VIDEO: DEFINIZIONE E SPIEGAZIONE SARCASTICA DI MUTUO SUBPRIME E CRISI SUCCESSIVA

Il seguente video fornisce un ulteriore precisazione in merito al mutuo subprime, ma lo fa in maniera sarcastica, tuttavia precisa e scrupolosa, per poi giungere all'analisi della crisi derivante da tale fenomeno subprime. Avidità delle banche a parte, è un video che aiuta il lettore interessato a fare più chiarezza in merito alla confusione generati da tali tipologie di mutuo.

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Dott.ssa Sara Tomasello

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