Il prestito d'onore: il finanziamento per giovani dai 18-35 anni per aprire la propria attività

Il prestito d'onore è inserito nella categoria dei finanziamenti personali per i giovani dai 18 ai 35 anni che desiderano aprire un'attività imprenditoriale e non hanno un reddito dimostrabile. Vediamo insieme i dettagli, requisiti, garanzie, la documentazione, il capitale erogabile.

Il prestito d'onore è una particolare agevolazione al credito al consumo concessa ai giovani dai 18 ai 35 anni per aprire una propria attività imprenditoriale senza il bisogno di esibire particolari garanzie, ideale appunto per questa fascia di età che comprende ragazzi e ragazze senza reddito. Il capitale erogato tramite un prestito d'onore comprende:

  • il 50% a fondo perduto;
  • altro 50% da un prestito personale a tasso agevolato.

Il prestito d'onore può essere utilizzato per sostenere le spese di apertura di un'attività imprenditoriale o commerciale, dedicando questa tipologia di finanziamento al settore sempre più in crescita dell'imprenditoria femminile, dei lavoratori autonomi, dei liberi professionisti e delle microimprese. I prestiti d'onore sono una forma di finanziamento molto diffusa nelle aree del territorio italiano che presentano delle situazioni economiche di stallo o a rischio regressione, erogati per facilitare il rilancio dell'economia, del settore del commercio e dei servizi in generale.

L'intera gestione dei prestiti d'onore a fondo perduto è affidata alla agenzia Sviluppo Italia e/o i BIC (Business & Innovation Centre). Il prestito d'onore è concesso in seguito all'approvazione dell'Agenzia Nazionale per l'Attrazione d'Investimenti e lo Sviluppo d'Impresa, la Invitalia, ente incaricato alle operazioni di verifica della documentazione necessaria per la presentazione della domanda di richiesta di finanziamento e della presenza dei requisiti necessari.

Il prestito d'onore: REQUISITI

Per ottenere un prestito d'onore è necessario possedere determinati requisiti che permettano di soddisfare l'obiettivo primo del finanziamento e la fattibilità della restituzione reale del capitale erogato che, per una parte, come detto precedentemente, è a fondo perduto, mentre per un 50% deve essere rimborsato con rate alle quali viene applicato un tasso agevolato. Per accedere alla richiesta di un prestito d'onore per l'apertura di un'attività imprenditoriale è necessario avere:

  • età anagrafica dai 18 ai 35 anni;
  • essere residenti in Italia da almeno 6 mesi;
  • status di disoccupato o inoccupato;
  • apertura di attività in forma di ditta individuale con sede in Italia;
  • se cittadino extracomunitario con carta o il permesso di soggiorno [1];
  • attività del settore del commercio, servizi o la produzione di beni;
  • intenzione a tenere l'attività imprenditoriale per almeno 5 anni [2].

[1] Validità di almeno un anno dal momento di richiesta del prestito d'onore per l'apertura di un'attività imprenditoriale.

[2] Il soggetto richiedente il prestito d'onore deve impegnarsi a non accettare nessun altro contratto lavorativo a tempo indeterminato presso altre sedi in modo da garantire l'ottimale sviluppo dell'attività imprenditoriale per la quale richiede il finanziamento.

Il prestito d'onore: SPESE FINANZIABILI  e  CAPITALE EROGABILE

Il prestito d'onore non può finanziare le spese per l'apertura/avvio di attività imprenditoriali che non siano rivolte alla creazione di una nuova area di commercio, di servizi e di produzione di beni. Sono, dunque, escluse le attività che riguardano l'agricoltura, la pesca o altri settori affini.

Il capitale massimo erogato con il prestito d'onore è variabile in base all'attività imprenditoriale che si intende avviare. L'importo complessivo è costituito da due parti:

  • il 50% a fondo perduto;
  • il restante 50%, con somma massima di 15.500 euro, rimborsabile con rate con tasso agevolato.

Il prestito d'onore comprende anche una somma pari ad un massimo 5.165 euro a fondo perduto per sostenere le spese e i costi della gestione aziendale. Per comprendere meglio la suddivisione del capitale erogato nel finanziamento del prestito d'onore, la somma da restituire, la modalità e il tasso di interesse, osserva anche la seguente tabella:

PRESTITO D'ONORESUDDIVISIONE CAPITALE MASSIMO EROGATOIMPORTI EROGABILI

FINANZIAMENTO PER:

  • ATTIVITA' COMMERCIALE;
  • CREAZIONE DI SERVIZI;
  • PRODUZIONE DI BENI DI CONSUMO.
50% A FONDO PERDUTO
  • VARIABILE IN RAPPORTO ALL'ATTIVITA' IMPRENDITORIALE;
  • SOMMA NON SUPERIORE AI 5.165 EURO PER COPERTURA SPESE DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITA;

ESCLUSIONE DEI SETTORI:

  • AGRICOLO;
  • ITTICOLTURA;
  • SETTORI AFFINI.
50% RIMBORSABILE IN RATE CON TASSO AGEVOLATO VARIABILE IN RAPPORTO ALL'ATTIVITA' IMPRENDITORIALE

Durata del contratto e tempistica di accettazione del prestito d'onore

Il prestito d'onore prevede un contratto di 5 anni. Per questo motivo si richiede che per tutta la durata del finanziamento il soggetto richiedente si impegni a non firmare contratti a tempo indeterminato, quale garanzia del solo impegno nello sviluppo della sua attività imprenditoriale. Il tasso di interesse agevolato è variabile in base alla proposta di attività richiesta dal soggetto che avvia la domanda di prestito d'onore ma solitamente si aggira intorno al 70% in meno dei prestiti personali tradizionali.

La tempistica di accettazione o rifiuto della domanda per un prestito d'onore è di circa 60 giorni, tempo utile anche per completare le pratiche di istruttoria e ottenere il finanziamento.

Il prestito d'onore: per saperne un pò di più

Il prestito d'onore è stato introdotto dalla Legge 608/1996 la quale lo dichiara come lo strumento ottimale per fornire ai giovani disoccupati e inoccupati le agevolazioni necessarie per avviare un investimento imprenditoriale senza esibire particolari requisiti o garanzie, che molto spesso in questa tipologia di soggetti sono assenti. Forte delle sempre maggiori richieste da parti di giovani interessati e sempre più determinati a crearsi da sé il proprio lavoro, con il decreto legislativo 185/00 si è stabilito un'ulteriore erogazione di fondi con le risorse necessarie a sostenere i giovani anche nel proprio percorso di formazione universitaria, post-laurea e/o professionale.

Il servizio di valutazione delle domande per la concessione del prestito d'onore è gestito da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimento e lo sviluppo d'impresa S.p.A., la quale prevede finanziamenti per le tre categorie principali di imprese: la microimpresa, il franchising e il lavoro autonomo. Per richiedere il prestito d'onore è necessario compilare e inoltrare domanda specificando l'obiettivo di:

  • avviare una microimpresa;
  • realizzare una rete franchising;
  • avviare le basi per il proprio lavoro autonomo.

Più nel dettaglio, le agevolazioni concesse con il prestito d'onore sono differenti in base al progetto da avviare, variabili in base alle sezioni sottostanti che comprendono nel dettaglio gli importi erogabili del finanziamento in base agli investimenti e alla tipologia di attività imprenditoriale che si richiede di avviare.

Il prestito d'onore: REALIZZAZIONE DI MICROIMPRESE

L'avvio di una microimpresa deve possedere:

  • nome collettivo;
  • società semplice;
  • società in accomandita semplice.  

Il capitale massimo di investimento non deve superare i 129.110 euro circa per l'acquisto delle attrezzature o impianti necessari alla costituzione dell'attività imprenditoriale, beni materiali e le ristrutturazioni che non devono superare il 10% del capitale massimo ammissibile.

Nello stesso capitale erogabile per l'avvio di una microimpresa sono ammissibili i costi e le spese in in esercizio per sostenere l'acquisto di materie prime e di consumo per la realizzazione dell'attività imprenditoriale e per il pagamento di utenze, servizi prestati da terzi e canoni locativi. Anche in questo caso, è previsto un contributo a fondo perduto con un importo massimo di 12.000 euro.

Il prestito d'onore: REALIZZAZIONE DI FRANCHISING

In questo caso, il prestito d'onore comprende le agevolazioni per ogni tipologia di società, escludendo dal finanziamento solo le cooperative e le società di fatto. Al prestito sono ammesse le somme di affiliazione per il settore del commercio, dei servizi e della produzione di beni di consumo. Per la realizzazione di un franchising, il prestito d'onore prevede per il primo anno un contributo a fondo perduto per coprire le spese e costi di gestione di avvio dell'attività.

Il prestito d'onore: CREAZIONE DI LAVORO AUTONOMO

Il prestito d'onore può essere richiesto anche per avviare la propria attività di lavoratore autonomo costituendo una ditta individuale. In questo caso il finanziamento per l'acquisto di impianti e macchinari, beni materiali e le eventuali opere di ristrutturazione degli immobili necessari all'avvio dell'attività imprenditoriale non deve superare il 10% del capitale investito ammissibile.

Gli investimenti compresi nel prestito d'onore non possono superare i 25.823 euro circa; per gli investimenti compresi tra i 5.100 euro e i 25.823 euro sono previste altre forme di contributo e modalità di rimborso del capitale:

  • contributo a fondo perduto pari al 40% dell'importo totale dell'investimento;
  • prestito a tasso agevolato pari al 60% dell'importo totale dell'investimento;
  • contributo a fondo perduto, per un capitale massimo di 5.100 euro circa.

Se, invece, l'importo di investimento non è superiore ai 5.100 euro circa, il prestito d'onore prevede altre modalità di contributi e agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto, per un importo non superiore ai 5.100 euro circa;
  • prestito a tasso agevolato per l'importo complessivo dell'investimento;

Inoltre, il prestito d'onore per il lavoratore autonomo prevede un contributo a fondo perduto per gli investimenti iniziali di gestione del primo anno di attività, un finanziamento a tasso agevolato pari al 30% del tasso di interesse richiesto in fase contrattuale, un piano di ammortamento di 5 anni con importo massimo di 15.000 euro.

Per ricapitolare: microimpresa, franchising e lavoro autonomo

Per ricapitolare i caratteri fondamentali del prestito d'onore, la suddivisione del capitale erogato, il prestito da rimborsare e le quote massime ammissibili per gli investimenti, si osservi anche la tabella seguente che ricapitola le nozioni fondamentali:

PRESTITO D'ONORE: PROGETTOREQUISITICAPITALE MASSIMO DI INVESTIMENTOCONTRIBUTO FONDO PERDUTO
MICROIMPRESA
  • NOME COLLETTIVO;
  • SOCIETA' SEMPLICE;
  • SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE.

SPESE FINANZIABILI FINO A 129.110 EURO CIRCA:

  • ATTREZZATURE;
  • IMPIANTI;
  • BENI MATERIALI;
  • PAGAMENTO DI UTENZE;
  • PAGAMENTO ATTIVITA' DI TERZI.
  • OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE FINO AL 10% DEL CAPITALE AMMISSIBILE
FINO A 12.000 EURO PER ATTIVITA' DEL PRIMO ANNO
FRANCHISING

OGNI TIPOLOGIA DI SOCIETA' AD ESCLUSIONE DI:

  • COOPERATIVE;
  • SOCIETA' DI FATTO.
  • 50% A FONDO PERDUTO;
  • 50% RIMBORSO A TASSO AGEVOLATO.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER IL PRIMO ANNO DI ATTIVITA'
LAVORO AUTONOMO DITTA INDIVIDUALE

SPESE FINANZIABILI CON INVESTIMENTO MASSIMO DI 25.823 EURO:

  • ATTREZZATURE;
  • IMPIANTI;
  • BENI MATERIALI;
  • PAGAMENTO DI UTENZE;
  • PAGAMENTO ATTIVITA' DI TERZI.
  • OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE FINO AL 10% DEL CAPITALE AMMISSIBILE

INVESTIMENTO TRA I 5.100 E I 25.823 EURO:

  • FONDO PERDUTO PARI AL 40% DELL'INVESTIMENTO;
  • PRESTITO A TASSO AGEVOLATO PER IL 60% RESTANTE;
  • FONDO PERDUTO PER CAPITALE MASSIMO DI 5.100 EURO.
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER IL PRIMO ANNO DI ATTIVITA' FINO AI 15.000 EURO

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Maria Francesca Massa

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