Invitalia e l'autoimpiego: i finanziamenti giusti per combattere la crisi economica e investire sul lavoro autonomo

Quali sono i finanziamenti per combattere la crisi economica e trovare un impiego? Tutto sui finanziamenti Invitalia per l'autoimpiego, in particolar modo sul lavoro autonomo. Quali sono gli investimenti finanziabili? Quali quelli esclusi? Quali sono le tipologie di finanziamento?

In questo periodo di crisi, la ricerca di un'occupazione pare essere la prerogativa principale, ecco perché, in mancanza di un impiego da dipendente, la via alternativa è quella di realizzare un lavoro in proprio.

Esiste una legge che agevola l'Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 - Titolo II), la quale costituisce il principale strumento volto al sostegno, alla realizzazione oltre che all'avvio di piccole realtà imprenditoriali; tale legge si indirizza principalmente verso i disoccupati o coloro i quali sono alla ricerca di una prima occupazione. Tale legge è gestita da Invitalia, ovvero l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA già Sviluppo Italia. Quest'ultima prevede delle agevolazioni finanziarie per tre differenti tipologie di iniziative, ovvero le seguenti:

  • lavoro autonomo;
  • microimprese;
  • franchising.

CHE COSA SI INTENDE PER "NON ABBIANO UN'OCCUPAZIONE"?

In base a quanto previsto dall'art.17 del D.Lgs. 185/00 si possiede un'occupazione lavorativa e quindi non è possibile usufruire di un impiego quelle persone fisiche che si riconoscono nelle seguenti figure:

  • i lavoratori dipendenti a tempo determinato, indeterminato o parziale;
  • i lavoratori a progetto, intermittente o ripartito;
  • i libero professionisti;
  • coloro che sono in possesso di partita IVA, anche se non movimentata;
  • gli imprenditori di imprese familiari o i coadiutori di imprenditori;
  • gli artigiani.

È necessario che la ditta individuale sia costituita in un momento successivo alla presentazione della domanda di finanziamento.

Le agevolazioni previste possono articolarsi in un contributo a fondo perduto oppure in un mutuo a tasso agevolato.

  • Per lavoro autonomo si intende una forma di ditta individuale, per la quale sono previsti al massimo 25.823€;
  • per microimpresa si intende una forma di società, per la quale sono previsti investimenti fino ad un massimo di 129.114€;
  • per il franchising si intende una forma di ditta individuale o di società, la quale deve essere realizzata con i franchisor accreditati con Invitalia.

In questa sede, si desidera focalizzare l'attenzione sulla prima delle tre iniziative presentate, ovvero il lavoro autonomo.

A CHI SI RIVOLGONO I FINANZIAMENTI PER IL LAVORO AUTONOMO?

L'agevolazione finanziaria prevista da Invitalia si rivolge alle singole persone fisiche e si propone l'obiettivo di sostenerle per l'avvio della propria attività imprenditoriale autonoma, nella forma di ditta individuale.

Per inoltrare la domanda di finanziamento per il lavoro autonomo, è indispensabile che i richiedenti siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbiano un'età superiore ai diciotto anni;
  • non abbiano un'occupazione al momento della data di presentazione della domanda di finanziamento;
  • siano residenti all'interno del territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000, o quanto meno da sei mesi dalla data di presentazione della domanda di finanziamento ( secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria).

La sede legale e operativa della ditta che si è in procinto di avviare deve essere collocata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

QUALI SONO LE ATTIVITÀ FINANZIABILI?

Le agevolazioni previste da Invitalia si rivolgono a tutti i settori, purché riguardino la produzione di beni, la fornitura di servizi o il commercio.

Tuttavia, non sono finanziabili quelle attività che si riferiscono a settori esclusi dal CIPE oppure dalle disposizioni comunitarie, in maniera particolare quelle ditte che sono interessate alla produzione primaria di prodotti agricoli (vedi allegato I del trattato CE), la pesca e l'acquacoltura. Vengono esclusi dai finanziamenti anche gli aiuti destinati all'acquisto di veicoli per il trasporto delle merci su strada da parte di quelle imprese che effettuano il trasporto di merci su strada per conto terzi.

Per le attività finanziabili, l'investimento complessivo non può superare i 25.832€ IVA esclusa; inoltre, l'attività finanziaria deve essere svolta per almeno cinque anni dal momento in cui viene confermata la delibera alle agevolazioni.

QUALI SONO I FINANZIAMENTI INVITALIA PER IL LAVORO AUTONOMO?

Invitalia propone due tipologie di finanziamento, ovvero le seguenti:

  • le agevolazioni finanziarie;
  • i servizi di sostegno.

Mentre i primi sono destinati agli investimenti e solo per il primo anno di gestione delle ditte, il secondo si indirizza nella fase di realizzazione e di avvio dell'iniziativa imprenditoriale.

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Le agevolazioni fiscali comprendono due tipologie dedicate agli investimenti e alla gestione; mentre per la prima Invitalia propone un finanziamento a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, fino a coprire il 100% degli investimenti ammessi, per la seconda, dunque per la gestione, la stessa destina un contributo a fondo perduto.

Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti prevede ben il 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, tuttavia esso non può avere un valore superiore a 15.494€.

In questo caso, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria, il tasso di interesse è pari al 30%: esso viene calcolato sul tasso di riferimento, relativo al momento della stipula del contratto di finanziamento.

Il tasso agevolato prevede un piano di rimborso pari a cinque anni.

Invece, il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza che viene calcolata tra gli investimenti, che secondo una valutazione accurata vengono reputati ammissibili, e l'importo del finanziamento a tasso agevolato.

In questo caso l'importo massimo ammesso è pari a 5.164,57€, almeno per quel che riguarda le spese di gestione del primo anno.

QUALI SONO LE SPESE DI INVESTIMENTO E DI GESTIONE CHE SONO AMMISSIBILI?

Le spese ammesse dal progetto di finanziamento Invitalia sono le seguenti:

PER L'INVESTIMENTO
  • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
  • beni immateriali a utilità pluriennale;
  • ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
PER LA GESTIONE
  • materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
  • utenze e canoni di locazione per immobili;
  • oneri finanziari (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
  • prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

FACCIAMO QUALCHE ESEMPIO

Per fornire degli esempi pratici in merito ai contributi agevolati o a fondo perduto, forniti da Invitalia, si propone la seguente tabella, presente all'interno del sito internet dedicato all'autoimpiego.

QUALI SONO I SERVIZI DI SOSTEGNO?

Esclusivamente per la fase di avvio della ditta, Invitalia fornisce alla stessa dei servizi completamente gratuiti, volti all'assistenza tecnica e gestionale. In questo modo, l'agenzia riesce ad accompagnare la ditta nascente e fornirle tutto il supporto necessario durante la fasi di startup.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Ecco qui di seguito alcuni link utili:

presentazione della domanda;

iter di valutazione;

modalità di erogazione.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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