I finanziamenti a tasso zero: esistono davvero o cosa si intende per TASSO ZERO?

Esistono davvero i finanziamenti a tasso zero e che cosa sono esattamente? E' possibile ottenere un prestito personale senza interessi applicati sulle rate o è solo un modo per attirare la clientela? Scopriamolo insieme con informazioni, nozioni e esempi di finanziamento.

Gli interessi applicati sulle rate mensili di un finanziamento consistono in quote aggiuntive alla restituzione del capitale erogato da un determinato istituto bancario. Gli importi sono una sorta di compenso per la banca per il finanziamento di una data quota in capitale con il quale il soggetto beneficiario può acquistare il proprio bene mobile e immobile e restituire con un piano di ammortamento personalizzato la somma prestata.

Proprio per questo motivo pensare ad un finanziamento a tasso zero significherebbe avere un'erogazione di capitare da restituire con rate dilazionate ma senza l'applicazione della somma aggiuntiva; l'Istituto bancario non avrebbe il suo compenso e nemmeno la tutela dell'aumento del valore sul denaro – sia un contratto di prestito della durata di 30 anni. Questa tipologia di finanziamento diventa in questo caso una forma di prestito gratuita.

I finanziamenti a tasso zero: ESISTONO?

Stando alla denominazione, il finanziamento a tasso zero è una forma di prestito personale che permette di ottenere un capitale per sostenere delle spese per le quali non si deve giustificare la destinazione del capitale, restituendo la somma di denaro con rate di importo e piano di ammortamento personalizzato ma SENZA INTERESSI.

In realtà questa tipologia di prestito non è altro che una forma di finanziamento che si avvicina alla percentuale dello 0% nel tasso di interesse applicato sulle rate ma non implica la totale assenza di una quota aggiuntiva sugli importi delle rate mensili o sulle spese di apertura della pratica, il bollo, i costi di gestione dell'intero finanziamento.

I finanziamenti a tasso zero: i TAN e TAEG  a tasso zero esistono?

Un altro fattore di particolare importanza e sempre di maggiore impiego è la formula sempre più sentita negli acquisti di beni di consumo di "finanziamenti a tasso zero" in cui Tan e Taeg sembrano quasi sparire. In effetti sul prestito finalizzato all'acquisto di un bene il TAN appariva in questo modo: TAN 0%. Ma il Taeg? In base all'art. 40 della Legge n.142/1992 si comprende come gli oneri accessori sono pari ad una quota di circa il 20%. Il TAEG zero è solo una formula di acquisto per accattivare i clienti all'atto della promozione e del possibile finanziamento facile nel caso non si abbiano i contanti per poter acquistare il bene in un'unica soluzione.

Questo fattore di vendita "illusoria" del "senza interesse" è agevolato anche dal fatto che i prodotti acquistati con la tipologia di prestito finalizzato, ovvero il capitale viene erogato direttamente al venditore per l'acquisto di quel determinato bene, hanno dei costi iniziali molto bassi – si parla di cellulari, pc, elettronica in genere che prevedono un piccolo finanziamento – per cui la maggiorazione degli interessi su quella piccola somma non sono elevati e appaiono al cliente come un finanziamento a tasso zero. Per avere maggiori informazioni, consulta anche il dettagliato articolo sulla scelta del TAN e TAEG migliore per un prestito personale.

Il video informativo: I TASSI DI INTERESSE e il TASSO ZERO

Il video seguente spiega le caratteristiche principali del finanziamento e degli interessi applicati su ogni bene mobile o immobile acquistato, gli importi e il costo complessivo di un prestito finalizzato: la quota di interesse applicata sulle rate è necessaria ci sia per il pagamento degli stessi costi che l'ente erogatore ha nell'atto di prestare un determinato capitale.

I finanziamenti a tasso zero:  IL RUOLO DELLO STATO

In linea generale sul mercato esistono dei prodotti finanziari che sono davvero considerati finanziamenti a tasso zero ma che in realtà nascondono delle piccole clausole che costituiscono le aggiunte al capitale complessivo erogato. Un finanziamento a tasso zero, ovvero senza l'applicazione di una somma aggiuntiva, gli interessi, nel prestito del proprio denaro, non avrebbe motivo di esistere. Solo lo Stato ha la possibilità di offrire dei finanziamenti a tasso zero o con agevolazioni permettendo di ridurre le quote di interessi o erogare una quota a fondo perduto: ricordiamo i casi dei prestiti d'onore o dei finanziamenti a fondo perduto.

I finanziamenti a tasso zero costituiscono parte di un programma strategico per favorire lo stato occupazionale dei suoi cittadini, favorire l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati che altrimenti non avrebbero accesso al credito tradizionale e aumentare le possibilità per soggetti meritevoli di avviare una propria attività indipendente favorendo anche lo sviluppo delle competenze personali e la formazione.

Il finanziamento è dunque possibile solo grazie all'intervento dello Stato che utilizza il suo capitale per creare dei veri e propri progetti di sviluppo economico e sociale. In questo campo così importante sono particolarmente presenti le Fondazioni prive di lucro, istituite dalle stesse banche che finanziano un prestito a tasso zero. Ciò significa che gli importi che costituiscono la quota di interesse applicata alle rate di rimborso è completamente annullata mentre la restituzione del capitale erogato è data dalla promozione del progetto e dalla sua sponsorizzazione.

Il video informativo: TUTTO A TASSO ZERO?

Il video seguente, la puntata di Ballarò del 14 Gennaio 2009, spiega nel dettaglio (dal secondo minuto in poi) il finanziamento a tasso zero nell'acquisto di prodotti con prestito finalizzato e il costo complessivo di ogni tipologia di finanziamento; il video mette in evidenza anche le strategie bancarie per la vendita con le formule di TASSO ZERO sempre più richieste, lucrando su costi fissi, sul bollo e sulle spese di apertura pratica, l'invio di carte di credito revolving.

Questo particolare meccanismo, che porta al rivenditore a guadagnare una provvigione anche sul numero di finanziamenti contratti, ha la diretta conseguenza del non più applicato sconto sui prodotti acquistati in contanti: l'unica cosa che si vende bene è il debito - sostiene il Dott. Floris, conduttore del programma.

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Maria Francesca Massa
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