Quali sono i prestiti e le agevolazioni destinate alle imprese straniere che operano in Italia? Tutti gli esempi e una panoramica della situazione

Per gli imprenditori stranieri che operano in Italia è prevista una serie di proposte finalizzata alla concessione di liquidità, in modo tale da ridurre l'indebitamento illecito e favorire il recupero dell'economia italiana. L'aggregazione con le imprese autoctono e i finanziamenti alle start up straniere sono i due step più importanti.

Sebbene si parli molto di crisi, è anche vero che la situazione italiana del settore economico sta mutando veramente tanto: il trambusto che ha coinvolto milioni e milioni di italiani non ha di certo atterrito i lavoratori autonomi o i titolari di imprese straniere, i quali negli ultimi tempi si mostrano ben più attivi nel nostro Paese.

Oggigiorno, in Italia, le imprese gestite da stranieri sono pari all'8,5%, contro il 5,7% del 2005: in pratica, le ditte gestite dagli extracomunitari resistono molto di più all'attuale e precaria situazione economica italiana.

UN DATO DI FATTO: LA CRESCITA DELLE IMPRESE STRANIERE NEL NOSTRO PAESE

Le attività gestite da immigrati rappresentano il 7% del totale, in pratica, delle circa 6 milioni di imprese, presenti all'interno del territorio italiano, ben 400 mila sono gestite da cittadini stranieri.

Una piccola panoramica sulla situazione delle aziende straniere in Italia servirà per rendere chiara l'idea espressa e accennata nell'introduzione, in maniera particolare, il video qui di seguito sottolinea la crescita delle imprese gestite da extracomunitari in Emilia Romagna.

La tabella seguente fornisce i dati necessari a fare chiarezza sulla situazione dell'imprenditoria straniera in Italia, proponendo una sorta di excursus storico dal 2011 fino ad oggi e poi una suddivisione per regione.

QUANDO/ DOVE?

I DATI

Alla fine del 2011

le ditte con a capo una persona straniera sono aumentate di 26.000 unità rispetto all'anno precedente, mentre dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2011 le imprese con a capo un italiano sono diminuite di 28.000 unità

Dal 2005 al 2010

il numero di aziende con un immigrato titolare è praticamente raddoppiato, fino a raggiungere gli oltre 230.000

In Lombardia, Lazio e Toscana 

gli imprenditori stranieri sono circa l'11% del totale

In Friuli Venezia Giulia e Liguria 

gli imprenditori stranieri sono circa il 10%

A risentire maggiormente di questo fenomeno è il settore edile: su 100 aziende, 14 hanno come titolare uno straniero.

Si fornisce il video seguente per chiarire ulteriormente la situazione delle imprese straniere in Italia, questa volta, il focus desidera focalizzarsi sull'imprenditoria cinese.

GLI IMMIGRATI POSSONO CONTRIBUIRE A FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA ITALIANA: ECCO I PRESTITI REALIZZATI AD HOC

Le aziende gestite da stranieri possono contribuire a far ripartire il nostro Paese, ragion per cui molte delle finanziarie hanno ideato prodotti ad hoc per favorire la concessione di prestiti a quegli immigrati che desiderano avviare un'attività imprenditoriale in Italia.

Secondo il Ministero dello sviluppo economico, è necessario che gli immigrati, gestori di un'impresa possano beneficiare di maggiore liquidità, sottoforma di prestiti personali, erogati da istituti di credito e società finanziarie oppure concessi come agevolazioni fiscali da parte del Governo italiano.

Tutto ciò si inserisce in un più ampio progetto di rivitalizzazione dell'economia italiana, attraverso un sviluppo dell'imprenditoria gestita da extracomunitari; il primo passo verso questo obbiettivo è la facilitazione per l'accesso al credito delle piccole e medie imprese, soprattutto per ciò che riguarda la concessione dei prestiti online.

In questo modo, il governo può anche marginare la problematica legata al ricorso degli immigrati a canali di finanziamento non controllabili, legati ad attività non tracciabili e quindi di possibile natura illecita e illegale. Tali interventi porterebbero sicuramente ad un graduale processo di aggregazione con le imprese autoctone, fino a lanciare anche le imprese straniere nell'universo delle agevolazioni previste per le Start up.

ADESSO LE PAROLE DEL MINISTRO: QUALI SONO LE LINEE OPERATIVE DEL MISE IN MERITO AI PRESTITI ALLE IMPRESE STRANIERE?

Le parole del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, di fronte al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen in tema di prestiti alle imprese e agevolazioni fiscali per PMI innovative e start up, sono abbastanza chiare, infatti, ella ha sottolineato che, non solo è necessario provvedere all'"estensione delle agevolazioni previste per le Start up - imprese innovative anche alle Nuove imprese di cittadini extra Ue, al fine di favorire la diffusione e la crescita di competenze e innovazione, non solo di processo e di prodotto, ma anche commerciale, finanziaria e organizzativa"(fonte stranieriinitalia.it), ma al contempo è opportuno favorire le imprese straniere con un piano di sostegno ad esse dedicato con agevolazioni fiscali e prestiti mirati.

In questo modo le realtà imprenditoriali extracomunitarie potranno aggregarsi con "quelle italiane per evitare concorrenza al ribasso" (fonte investireoggi.it), in pratica, tale manovra servirà anche a favorire le aziende italiane per tutelare indirettamente l'economia italiana.

Come si diceva pocanzi, il ministro Guidi non ha escluso nemmeno la possibilità di estendere le agevolazioni previste per le start up anche alle aziende straniere che hanno la propria operatività sul territorio italiano, in questo modo, sarà possibile favorire "la crescita di competenze e innovazione, non solo di processo e di prodotto, ma anche commerciale, finanziaria e organizzativa".

QUALI SONO I PRESTITI RIVOLTI ALLE IMPRESE STRANIERE? GLI ESEMPI

Anche gli istituti di credito e le banche si sono attivati per concedere prestiti alle imprese straniere, infatti, esse possono beneficiare di vari prodotti tra cui anche i prestiti personali con cessione del quinto. In questo caso è necessario che i richiedenti abbiano la residenza in Italia, inoltre è opportuno che essi presentino un codice fiscale e dimostrino di possedere un reddito stabile, tramite busta paga o altra certificazione analoga; va da sé che in quanto lavoratori extracomunitari, verrà loro richiesto di presentare anche il permesso di soggiorno regolare e lo svolgimento di una attività retribuita da almeno sei mesi.

Ma sono soprattutto le regioni e a volte i comuni che, periodicamente, indicono dei bandi di concorso per assegnare fondi destinati alla creazione di aziende o al loro ampliamento, dedicati proprio ai lavoratori immigrati. Per accedere a questi finanziamenti è necessario che il richiedente possegga determinati requisiti , quali ad esempio la residenza in Italia, l'eventuale possesso di un permesso di soggiorno valido, un progetto per la realizzazione dell'impresa e un preventivo sul budget necessario per realizzare l'idea imprenditoriale; una volta stilata una graduatoria, verranno erogati i fondi.

Nonostante molto è stato detto in merito ai finanziamenti dedicati alle start up straniere, è anche vero che spesso tali prestiti sono molto difficoltosi da ottenere, o in alternativa è necessario presenta un numero molto elevato di garanzie.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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