Prestiti agevolati alle Startup, tutto quello che c'è da sapere

Nel 2014 sono state finanziate complessivamente 197 Start up che hanno ricevuto in media 420.000 euro.

Quando parliamo di start up, stiamo facendo riferimento alle nuove imprese che si trovano ancora in una fase iniziale dove sono in corso i rispettivi processi organizzativi. Solitamente si tratta di organizzazioni impegnate in settori innovativi. Il termine, che ormai è diffuso nel nostro linguaggio e che trova spazio sui giornali e sui siti di economia, indica anche un'impresa appena quotata.

Le start up sono state introdotte in Italia con il Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221 di cui dagli articoli 25 a 32 recanti le "misure per la nascita e lo sviluppo di imprese start up innovative", entrati in vigore dal 19 dicembre 2012.  L'idea è favorire lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità, la crescita sostenibile e l'occupazione giovanile.

Di grande rilevanza l'aspetto relativo ai finanziamenti erogati a loro favore: nel 2014 si contano infatti 246 prestiti elargiti, di cui 218 sono stati portati a termine. In totale sono state finanziate 197 Startup, che hanno ricevuto in media 420.000 euro. Il fatto che siano state registrate 246 operazioni significa che alcune imprese hanno ricevuto più di un prestito. Il finanziamento delle Start up risulta ormai un fenomeno in forte crescita dal momento che è aumentata la fiducia nei confronti dei nuovi progetti. Al momento queste forme di credito possono, però, essere richieste da attività più grandi, che possano così assicurare agli istituti bancari delle garanzie.

 La maggior parte delle imprese appena costituite trova spazio a Nord Italia (52%) e presenta le città di  Roma e Milano come poli catalizzatori, mentre il Centro contribuisce per il 21%, e il Sud e le  Isole per il 15%. La Lombardia (2%) e il Lazio (18%) si confermano come le regioni a maggiore densità di start up, immediatamente seguite da Emilia Romagna e Veneto (9%). Tuttavia, dall'Italia sempre più startup si spostano all'estero (l'11% del totale). Tra i Paesi che mostrano una maggiore capacità di attrazione delle start up del Bel Paese ci sono Stati Uniti e Regno Unito.

I vantaggi e le agevolazioni fiscali previste nel 2015 per la creazione di una start up innovativa sono:

  1. Esenzione Imposta di Bollo e Diritto di Segreteria per l'Iscrizione nel registro delle Imprese: per l'avvio dell'impresa che consistono nel non pagare l'imposta di bollo e i diritti di segreteria per l'iscrizione al Registro delle Imprese e il diritto annuale alle Camere di Commercio;
  2. Detrazione Irpef 19% sulle spese effettuate dal 2013 al 2015 per un investimento massimo detraibile di 500mila euro per periodo d'imposta, da mantenere per almeno 2 anni;
  3. Credito d'imposta del 35%: agevolazione per l'assunzione di personale altamente qualificato fino a una soglia massima di 200mila euro annui per ogni impresa;
  4. Contratti di lavoro rinnovabili: in deroga a quanto stabilito dalla Riforma del Lavoro, i contratti tempo determinato dopo 36 mesi per le società ammesse alle start up, possono rinnovare per ulteriori 12 mesi;
  5. Crowdfunding:  la possibilità di raccogliere fondi attraverso piattaforme online, in base alla normativa Consob;
  6. Incentivi fiscali per investimenti da parte di privati o società negli anni 2013-2015 in start up innovative con benefici maggiori per start-up a vocazione sociale;
  7. Internazionalizzazione attraverso il sostegno dell'Agenzia ICE che si occupa della promozione all'estero delle imprese italiane e del Desk Italia, ossia, offre assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, eventuale ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali e attività volta a favorire l'incontro delle start-up innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage capital e di capitale di espansione;
  8.  Remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa e dell'incubatore certificato: per le Start Up innovative è stato introdotto un regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione basati sull'assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori delle imprese startup innovative e degli incubatori certificati. Il reddito derivante dall'attribuzione di questi strumenti finanziari o diritti non concorrerà alla formazione della base imponibile, sia a fini fiscali che contributivi.

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Dott.ssa Tiziana Casciaro
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