Consolidamento debiti, strategia aziendale?

I privati non sono gli unici a poter usufruire di questa forma di prestito per estinguere debiti contratti in precedenza. Scopriamo insieme quali sono i vantaggi di questo finanziamento per le aziende.

Quando si parla di consolidamento debiti significa che stiamo facendo riferimento ad un prodotto finanziario che sia capace di "rendere solidi", ossia di consolidare, i debiti assunti in precedenza sotto forma di finanziamenti o mutui. Questo tipo di prestito sta ottenendo un certo riscontro in Italia negli ultimi anni a causa dell'incalzante crisi economica che sembra stia mettendo in ginocchio buona parte della popolazione. Si tratta sicuramente di un supporto concreto per chi deve saldare dei debiti. Come funziona esattamente? Il soggetto richiedente dovrà unire in un'unica rata i vari prestiti: l'importo sarà sicuramente inferiore rispetto alla somma di tutte le rate da pagare. Il piano di ammortamento prevede, invece, tempi più lunghi ma il fatto che le rate siano meno pesanti aiuterà sicuramente il bilancio familiare. Il consolidamento debiti non rientra tra i prestiti personali, né tra quelli finalizzati per credito al consumo.

Consolidamento debiti


Secondo la normativa vigente nel nostro Paese, il prestito di consolidamento è un finanziamento strutturato che può presentare importi fino a 30.000 euro e un ammortamento massimo di 120 mesi. Chi richiede questa soluzione finanziaria riuscirà a riunire in un unico debito i vari prestiti aperti con diversi istituti finanziari. In questo caso si farà riferimento ad un unico soggetto e la rata da restituire sarà sicuramente più bassa.

L'ente finanziario a cui rivolgeremo la nostra richiesta, dovrà ovviamente eseguire le verifiche del caso e poi, una volta accolta la domanda, si occuperà di estinguere i debiti contratti in precedenza dal soggetto. In un secondo momento l'ente erogatore del credito chiederà l'importo erogato indietro, ma sia la tempistica che le rate saranno di gran lunga più agevoli.
Non è raro che per limitare il rischio di insolvenza gli Istituti finanziatori chiedano, inoltre, al soggetto richiedente di firmare un contratto che prevede la cambializzazione delle rate, oppure un'unica cambiale, in grado di assicurare una parte o l'intero ammontare erogato. La forma di garanzia più diffusa in questi casi è data dalla firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che garantisca dunque il buon esito dell'operazione. Tale situazione appare abbastanza comune soprattutto in alcuni casi come il caso di una persona che abbia un'anzianità lavorativa recente oppure se ci si ritrova di fronte ad un importo particolarmente elevato del prestito di consolidamento o ancora se si è registrato qualche problema di pagamento con i prestiti che si intende consolidare. Il consolidamento debiti non è finalizzato però solo a saldare debiti assunti in precedenza ma può essere funzionale anche per ottenere una nuova liquidità. 

Il consolidamento debiti è una strategia per le aziende?

Il consolidamento debiti non si rivolge soltanto ai soggetti privati. In realtà l'idea di richiedere un prestito per pagare altri prestiti viene considerata spesso una strategia aziendale. In che senso? Ipotizziamo che un'impresa decida di saldare in breve tempo tutti i debiti contratti. La soluzione sarà quella di spostare tali "passivi" su una nuova forma di finanziamento che magari vanti tassi più agevolati e tempi di restituzione più lunghi. Il finanziamento per pagare debiti, in questo periodo di forte crisi economica, appare una scelta conveniente per le aziende in quanto permette loro di ottenere rate di minore importo. Non solo. È possibile anche usare meno liquidità per pagare i debiti: ad ottenere benefici saranno i flussi di cassa.

Cosa succede in caso di mancato pagamento?

Nel momento in cui non si riuscirà a rimborsare il debito assunto con l'ente erogatore del credito, ci si troverà ad affrontare situazioni spiacevoli. Il mancato puntuale pagamento anche di una sola rata può fare in modo che l'Istituto finanziatore decida di risolvere unilateralmente il contratto. Il cliente dovrà sostenere il pagamento di tutte le spese bancarie e di protesto ma anche di tutti gli oneri sostenuti dall'Istituto per recuperare le somme dovute. Previst inoltre anche una penale.

Ecco le conseguenze principali:

• gli interessi dovuti verrebbero maggiorati, con l'applicazione di una mora;

• si rischia che il proprio nominativo venga inserito nella lista dei pagatori ritardatari e/o segnalato agli enti di tutela del credito (le Centrali Rischi), i quali condivideranno le informazioni con l'intero sistema bancario e finanziario. Il risultato sarà il peggioramento dell'affidabilità creditizia del cliente e una conseguente maggiore difficoltà nell'ottenere credito in futuro.

Articolo letto 1.249 volte

Dott.ssa Tiziana Casciaro

Altri articoli che potrebbero interessarti

Richiedi subito un PRESTITO personalizzato
Clicca su "RICHIEDI PREVENTIVO" e segui le istruzioni. Richiede solo pochi minuti del tuo tempo, riceverei un preventivo gratuito con l'offerta migliore confrontata tra le maggiori banche e finanziarie

Prestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI. Ideale per Dipendenti e Pensionati. Preventivo in soli 5 minuti!

RICHIEDI
PREVENTIVO