Tutti i tipi di cessione del quinto: dipendente, precario, pensionato, cassaintegrazione o contratto di solidarietà, tutti i consigli per scegliere

Dipendente o precario, pensionato, cassa integrazione o contratto di solidarietà, disponibilità di TFR o con altri prestiti in corso: ecco tutti i consigli per scegliere la cessione del quinto più conveniente alla vostra situazione attraverso tabelle, confronti e valutazioni.

Non è raro sentir parlare di cessione del quinto nel momento in cui ci si avvicina alla richiesta di un finanziamento al proprio datore di lavoro: la particolare forma di finanziamento o modalità di pagamento permette di cedere fino a 1/5 della propria retribuzione o pensione al netto per la restituzione di un capitale per sostenere delle spese o acquistare beni e servizi. In questo modo, la cessione del quinto non appare differente dalle altre forme di prestito personale ma non è proprio così: è il datore di lavoro infatti a trattenere la somma di denaro dallo stipendio/pensione e corrispondere la somma dovuta all'Istituto creditizio finanziatore.

Con la cessione del quinto non ci si deve preoccupare direttamente del pagamento delle rate mensili - che sono detratte automaticamente dalla busta paga - e non si deve produrre una documentazione per giustificare la finalità o la destinazione del denaro richiesto. Proprio per questo motivo, esistono numerose tipologie di cessione del quinto con politiche di erogazione, modalità di restituzione del finanziamento e criteri di accesso al credito differenti, che stabiliscono l'importo della rata o il piano di ammortamento in base alla situazione finanziaria del soggetto richiedente il prestito con cessione.

Per poter scegliere la cessione del quinto più adatta alla propria situazione finanziaria, al proprio contratto di lavoro, alla propria spesa mensile, alla presenza o meno di altri prestiti personali in corso, si propone qui di seguito la presentazione, con spiegazione, tabella, confronti e valutazioni, delle dieci tipologie di cessione del quinto, evidenziando come la forma di finanziamento sia adatta a tutte le tipologie di lavoratori ma con politiche di erogazione e restituzione del capitale differenti, dal dipendente al precario, dal contratto di solidarietà agli incentivi all'esodo. Vediamole insieme.

Un veloce sguardo alla cessione del quinto: RATA E CONDIZIONI GENERALI

Nella cessione del quinto la rata mensile non può superare un quinto dello stipendio/pensione al netto, ovvero il 20% della retribuzione percepita e può essere richiesta da differenti categorie di lavoratori con busta paga. Nel caso di lavoratore con contratto atipico o a tempo determinato, il soggetto non può richiedere una cessione del quinto con piano di restituzione del capitale superiore al proprio contratto lavorativo: si troverebbe senza lavoro e con una rata mensile da detrarre dal proprio stipendio.

La cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta con differenti situazioni lavorative, che come abbiamo detto sopra, costituiscono la situazione economica e lavorativa del soggetto richiedente. La sola variante è la modalità di erogazione e restituzione del capitale finanziato in base alla propria retribuzione e alle garanzie di restituzione, ma per esempio, vi sono delle soluzioni di cessione del quinto per protestati o cattivi pagatori, proprio perchè la modalità di recupero del capitale - tramite l'azienda in cui si lavora, permette di ottenere una maggiore garanzia da parte dell'ente finanziatore.

La cessione del quinto in base alla SITUAZIONE ECONOMICA E LAVORATIVA: TABELLA

Per comprendere meglio, osserva la tabella seguente in cui si riassumono le situazioni lavorative e i corrispettivi contratti di lavoro che le rappresentano ammesse alla richiesta della cessione del quinto, le differenti soluzioni per l'importo della rata da corrispondere e il piano di ammortamento concesso in base alla durata del proprio contratto di lavoro:

CONTRATTI DI LAVORO AMMESSI ALLA CESSIONE DEL QUINTO
RATA MASSIMA AMMESSA ALLA CESSIONE DEL QUINTO

CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO:

  • DIPENDENTI PUBBLICI;
  • DIPENDENTI STATALI.
1/5 DELLO STIPENDIO
NEOASSUNTI CON CONTRATTO  A TEMPO INDETERMINATO 1/5 DELLO STIPENDIO

PENSIONATI INPS E INPDAP:

  • CON GARANZIA DEL TFR;
  • CON ANTICIPO DI TFR;
  • SENZA TFR.
1/5 DELLA PENSIONE

CONTRATTO A PROGETTO E A TEMPO DETERMINATO:

  • NON SEMPRE ACCETTATA DALLE AZIENDE
  • 1/5 DELLO STIPENDIO;
  • PIANO DI AMMORTAMENTO DI DURATA NON SUPERIORE AL CONTRATTO DI LAVORO
NEOASSUNTI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
  • 1/5 DELLO STIPENDIO;
  • PIANO DI AMMORTAMENTO DI DURATA NON SUPERIORE AL CONTRATTO DI LAVORO.
LAVORATORE IN CASSA INTEGRAZIONE 1/5 DELLO STIPENDIO
LAVORATORE CON INCENTIVO ALL'ESODO 1/5 DELLO STIPENDIO
PROTESTATI E CATTIVI PAGATORI 1/5 DELLO STIPENDIO
CON UN ALTRO PRESTITO PERSONALE IN CORSO 1/5 DELLO STIPENDIO TOTALE CON VALUTAZIONE DELL'IMPORTO DELL'ALTRA RATA IN CORSO
CESSIONE CON CONSOLIDAMENTO DEBITI RIVALUTAZIONE DELLA RATA FINO A 1/5 DELLO STIPENDIO

PRIMA TIPOLOGIA: cessione del quinto per dipendenti e pensionati Inpdap

La prima tipologia di cessione del quinto è quella che può essere richiesta dai dipendenti o pensionati INPDAP fino a 65 anni appartenenti a Enti, Ministeri e/o Aziende statali: il soggetto beneficiario del prestito personale non deve giustificare la destinazione del capitale erogato e può richiedere un piano di ammortamento in base alle proprie esigenze.

  • se si desidera restituire il finanziamento in tempi ridotti si può scegliere la formula di 24 mesi;
  • se si è richiesta una somma elevatasi può richiedere un piano di rimborso fino a 120 mesi.

I dipendenti INPDAP con contratto a tempo determinato possono richiedere un finanziamento con un piano di ammortamento inferiore o uguale alla durata del contratto di lavoro e con un importo di rata mensile che non può superare 1/5 dello stipendio, variabile in proporzione alla quota massima cedibile - considerata la data ridotta del piano di rimborso consentito. Per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente in cui sono evidenziati i criteri di erogazione e restituzione del capitale con cessione del quinto in base alle differenti tipologie di soggetti INPDAP e al contratto lavorativo che costituisce la corrispettiva situazione economica:

LAVORATORI INPDAP AMMESSI ALLA CESSIONE DEL QUINTO
RATA MENSILE CEDIBILE PIANO DI AMMORTAMENTO CONCESSO NELLA CESSIONE DEL QUINTO
SOGGETTI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO
  • 1/5 DELLO STIPENDIO AL NETTO;
  • 2/5 DELLO STIPENDIO CON IL PRESTITO DELEGA.
DAI 2 ai 10 ANNI
SOGGETTI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO 1/5 DELLO STIPENDIO AL NETTO NON SUPERIORE ALLA DURATA DEL PROPRIO CONTRATTO DI LAVORO
PENSIONATI INPDAP FINO A 65 ANNI
1/5 DELLO STIPENDIO AL NETTO FINO A 10 ANNI

SECONDA TIPOLOGIA: cessione del quinto con CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

La seconda tipologia di cessione del quinto è forma di finanziamento per i lavoratori con contratto a tempo determinato che prevede che il piano di ammortamento del prestito con cessione del quinto dello stipendio non possa essere superiore alla durata del contratto di lavoro. Questa modalità di restituzione del finanziamento non è accettata da tutte le aziende - in quanto è lo stesso datore di lavoro a dover detrarre la somma dovuta direttamente dalla retribuzione del suo dipendente.

Nella cessione del quinto concessa ai lavoratori con contratto a tempo determinato la rata mensile non deve superare un quinto dello stipendio al netto: con una retribuzione di 1.200 euro al mese, la rata mensile della cessione del quinto non può superare l'importo di 240 euro; se il contratto di lavoro a tempo determinato è di 5 anni, il piano di rimborso della cessione del quinto non deve superare questo periodo di tempo.

Nella cessione del quinto con un contratto a tempo determinato è necessaria la stipula di un'assicurazione vita e rischio impiego, soluzione obbligatoria per coprire il decesso prematuro del soggetto beneficiario del prestito e la perdita del posto di lavoro - considerata la precarietà del contratto lavorativo. Nel verificarsi di questi due casi, è la stessa assicurazione a erogare il capitale dovuto in modo che eredi e famigliari non si trovino a pagare debiti non contratti.

TERZA TIPOLOGIA: cessione del quinto per NEOASSUNTI

La cessione del quinto dello stipendio, come detto sopra, può essere richiesta anche da lavoratore con contratto a tempo determinato, e anche nel caso in cui si trovi nella condizione di impiegato neoassunto in base alla Legge 14 maggio 2005, n° 80, la quale prevede la concessione di questa tipologia di finanziamento anche ai lavoratori con contratto atipico e/o precario, con il solo vincolo di stipula di un piano di ammortamento con durata non superiore alla scadenza del contratto di lavoro in corso.

In questo caso le condizioni e le politiche di capitale massimo cedibile e i criteri di erogazione del finanziamento sono variabili in rapporto alle dimensioni dell'azienda, al numero dei dipendenti e all'affidabilità della stessa, in base allo schema seguente:

  • soggetto dipendente di azienda costituita in società di capitali;
  • soggetto dipendente di azienda con almeno 15 unità;
  • soggetto dipendente di azienda con capitale sociale di quota prestabilita.

Cessione del quinto con CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO e NEOASSUNTI: TABELLA

Per comprendere meglio osserva anche la seguente tabella che ricapitola gli elementi fondamentali della seconda e terza tipologia di cessione del quinto per i contratti di lavoro a tempo determinato, i criteri di erogazione e restituzione del finanziamento e le politiche di accesso al credito:

CESSIONE DEL QUINTO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
CRITERI DI EROGAZIONE E EROGAZIONE DELLA CESSIONE DEL QUINTO
DIPENDENTE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
  • RATA MASSIMA 1/5 DELLO STIPENDIO;
  • PIANO DI RIMBORSO DELLA DURATA UGUALE O INFERIORE AL CONTRATTO DI LAVORO

DIPENDENTE NEOASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

  • CAPITALE RICHIESTO NON ELEVATO;
  • AZIENDA DI MEDIE-GRANDI DIMENSIONI;
  • RATA MASSIMA DI 1/5 DELLO STIPENDIO.

QUARTA TIPOLOGIA: cessione del quinto per protestati e cattivi pagatori

La quarta tipologia di cessione del quinto, riservata ai protestati o ai cattivi pagatori, non si differenzia nella modalità di erogazione e restituzione del finanziamento ma per la richiesta di una particolare situazione finanziario: un contratto di lavoro a tempo indeterminato o la pensione. La garanzia della regolare risoluzione del capitale è data dal datore di lavoro stesso che trattiene l'importo della rata mensile direttamente dalla retribuzione e la versa all'Istituto bancario con cui si è stipulato il contratto.

Similmente ai soggetti lavoratori con contratto a tempo determinato, i soggetti protestati o cattivi pagatori, oltre a essere titolari di un contratto a tempo indeterminato, devono sottoscrivere una polizza assicurativa rischio vita e impiego per tutelare la morte prematura del soggetto richiedente il prestito o la perdita di impiego. Inoltre, per avere una maggiore garanzia, molti Istituti finanziari richiedono anche la disponibilità del TFR, sul quale rifarsi in caso di insolvenza e/o i casi espressi sopra. Per comprendere meglio osserva anche la tabella seguente in cui si ricapitola in caratteri principali della quarta tipologia di cessione del quinto:

LAVORATORI AMMESSI ALLA CESSIONE DEL QUINTO
CRITERI E POLITICHE DI EROGAZIONE DEL CAPITALE PIANO DI RIMBORSO DELLA CESSIONE DEL QUINTO
PROTESTATI E CATTIVI PAGATORI
CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO INFERIORE O UGUALE ALLA DURATA DEL CONTRATTO LAVORATIVO
SOTTOSCRIZIONE DI UN'ASSICURAZIONE RISCHIO VITA E IMPIEGO
DISPONIBILITA' TFR

QUINTA TIPOLOGIA: cessione del quinto per soggetti in cassa integrazione

La quinta tipologia di cessione del quinto, in realtà, non viene richiesta proprio nel caso in cui il soggetto lavoratore è in cassa integrazione ma può accadere che durante la restituzione di un finanziamento con cessione subentri questo status lavorativo. In questo caso è necessario avviare un accordo con l'Istituto creditizio per ridurre l'importo della rata in rapporto alla possibilità di restituzione del capitale, aumentando la durata del piano di ammortamento e/o riducendo direttamente l'importo mensile, in rapporto alla nuova retribuzione. I criteri di quota massima cedibile restano nel valore di 1/5 dello stipendio.

La riduzione dell'importo della rata, allungamento del piano di ammortamento o l'eventuale sospensione della rata mensileè dovuta SOLO al soggetto con cessione del quinto in corso e in cassa integrazione che ha subito la riduzione della retribuzione mensile di almeno 1/3, ovvero del 33%. Nel caso, invece, in cui il soggetto ha subito la riduzione del 50% della retribuzione, è possibile ottenere la sospensione della rata della cessione: sarà l'agenzia assicurativa a corrispondere gli importi mancanti in base agli accordi e alla tempistica di reintegrazione del lavoratore.

Al termine del periodo di congelamento della rata, dovrà cominciare a saldare i debiti con i rispettivi interessi del periodo di ammortamento corrisposto dall'istituto assicurativo. di nuovo a corrispondere i pagamenti. Per comprendere meglio criteri e politiche di erogazione, restituzione, possibilità di riduzione e sospensione della rata in caso di cassa integrazione - con riduzione della retribuzione del 33 o 50% e cessione del quinto in corso, o con cassa integrazione straordinaria a zero ore - osserva anche la tabella seguente e consulti anche il dettagliato articolo sulla stipula dell'assicurazione nella cessione del quinto.

CESSIONE DEL QUINTO IN CORSO E CASSA INTEGRAZIONE RIDUZIONE DEL 33% DELLA RETRIBUZIONE
RIDUZIONE DEL 50%DELLA RETRIBUZIONE
SOLUZIONI PER MANTENERE LA REGOLARE RESTITUZIONE DEL CAPITALE EROGATO
  • RIDUZIONE DELLA RATA;
  • ALLUNGAMENTO DELLA DURATA DEL CONTRATTO DELLA CESSIONE DEL QUINTO.
  • SOSPENSIONE DELLA RATA;
  • LA POLIZZA ASSICURATIVA CORRISPONDE L'IMPORTO DELLA RATA PER UN DETERMINATO PERIODO DI TEMPO;
  • IL SOGGETTO CORRISPONDE GLI INTERESSI DOVUTI PER IL PERIODO DI CONGELAMENTO DELLE RATE CORRISPOSTE DALL'AGENZIA ASSICURATIVA.
CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA A ZERO ORE

SOSPENSIONE TOTALE DELL'ATTIVITA' LAVORATIVA

RICHIESTA DELL'ANTICIPO DI INDENNITA' DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA:

  • FINO ALL'80% DELLA RETRIBUZIONE MENSILE;
  • FINO A 900 EURO AL MESE:
  • PER 7 MESI.

SIMULAZIONE:

  • 1.000 EURO DI RETRIBUZIONE INIZIALE CON RATA MASSIMA DI 200 EURO MENSILI.
  • 667 EURO CON CASSA INTEGRAZIONE;
  • 133 EURO RATA MENSILE MASSIMA.
  • 500 EURO CON CASSA INTEGRAZIONE;
  • SOSPENSIONE DELLA RATA;
  • PAGAMENTO DEGLI INTERESSI DELLE RATE NON PAGATE AL MOMENTO IN CUI SI RIPRENDE AL PAGARE IL FINANZIAMENTO

SESTA TIPOLOGIA: cessione del quinto con anticipo del TFR

La sesta tipologia di cessione del quinto dello stipendio permette di corrispondere la rata mensile sfruttando un anticipo del TFR: la soluzione è ideale per il soggetto lavoratore che necessita di mantenere la propria retribuzione mensile senza ulteriori detrazioni. La cessione del quinto con anticipo del TFR prevede la restituzione del capitale finanziato con un prestito personale con la liquidità di denaro maturata durante gli anni di servizio, in base ai criteri stabiliti dalla Normativa in materia di TFR e esposti qui di seguito nella tabella sottostante:

CESSIONE DEL QUINTO CON  ANTICIPO DEL TFR CONDIZIONI E POLITICHE DI ACCESSO
LIMITI DELL'EROGAZIONE DEL TFR PER L'APPLICAZIONE DELLA CESSIONE DEL QUINTO
LA RATA MENSILE DEL FINANZIAMENTO E' DETRATTA DAL TFR
  • CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO
  • ANZIANITA' DI SERVIZIO DI 8 ANNI PRESSO LA STESSA AZIENDA;
  • L'ANTICIPAZIONE DEL TFR NON DEVE ESSERE SUPERIORE AL 70%.
  • E' POSSIBILE RICHIEDERE L'ANTICIPAZIONE DEL TFR UNA SOLA VOLTA;
  • LE SPESE DEVONO ESSERE DOCUMENTATE E URGENTI.
SIMULAZIONE PER 1.500 EURO DI RETRIBUZIONE

OGNI ANNO SI ACCUMULA UNA SOMMA DI TFR PARI ALLA RETRIBUZIONE MENSILE

1.500 X 10 ANNI = 15.000 EURO

10.500 EURO SOMMA MASSIMA RICHIEDIBILE

SETTIMA TIPOLOGIA: cessione del quinto SENZA TFR

La settima tipologia di cessione del quinto è quella che è possibile richiedere senza la garanzia del TFR, ovvero senza la maggiore garanzia richiesta dall'ente finanziario per il recupero del capitale in caso di insolvenza, decesso prematuro del soggetto finanziato o perdita del posto di lavoro. La modalità di erogazione e restituzione del capitale non varia ad eccezione del fatto che l'importo della rata mensile deve essere inferiore a 1/5 dello stipendio - in rapporto ai criteri stabiliti per la cessione del quinto tradizionale.

Per ottenere questa forma di finanziamento è necessario che il soggetto richiedente abbia dei particolari requisiti personali e aziendali, che non solo riguardano il contratto di lavoro somministrato, ma anche le unità di personale presenti nella stessa azienda, fattori fondamentali per avere delle ulteriori garanzie che sopperiscano alla mancanza della liquidità costituita dal TFR: osserva la seguente tabella.

CESSIONE DEL QUINTO  GARANZIA DEL TFR CRITERI PERSONALE DI ACCESSO ALLA CESSIONE DEL QUINTOCRITERI AZIENDALI DI ACCESSO ALLA CESSIONE DEL QUINTO
RATA MENSILE INFERIORE A 1/5 DELLO STIPENDIO AL NETTO
  • CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO;
  • ANZIANITA' DI SERVIZIO DAI 3 AI 6 ANNI IN BASE AL CAPITALE RICHIESTO;
  • STIPULA DI UNA POLIZZA VITA E RISCHIO IMPIEGO.
  • AZIENDA DI MEDIE DIMENSIONI;
  • AZIENDA CON ALMENO 16 UNITA' LAVORATIVE;
  • AZIENDA S.P.A

OTTVA TIPOLOGIA: cessione del quinto con contratto di Solidarietà

L'ottava tipologia di cessione del quinto è la forma di finanziamento possibile quando il soggetto lavoratore è titolare di un contratto di solidarietà. Il particolare contratto è stipulato da un'azienda al suo dipendente nel caso di difficoltà economiche prevedendo una riduzione delle ore lavorative e una necessaria riduzione della retribuzione, motivo per cui il regolare recupero del capitale appare meno sicuro. La sola modalità di restituzione della rata mensile con detrazione diretta dallo stipendio permette agli Istituti bancari di avere una maggiore garanzia.

Un lavoratore con contratto di solidarietà, per ottenere la cessione del quinto, deve sottoscrivere una polizza assicurativa rischio vita e impiego, che come abbiamo visto nei casi precedenti è particolarmente utilizzata nella forma di cessione del quinto, e dare la disponibiltà del proprio TFR che costituisce una somma liquida sulla quale l'agenzia creditizia può rifarsi in caso di insolvenza o perdita del posto di lavoro.

La cessione del quinto dello stipendio con contratto di solidarietà può avere una durata minima di 3 anni e massima di 10 anni, con la possibilità di sospensione della rata mensile nel caso in cui si subisca una decurtazione dello stipendio pari a 1/3 della retribuzione standard mensile: per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente in cui si riassumono i punti fondamentali di questa tipologia di cessione del quinto.

CESSIONE DEL QUINTO CON CONTRATTO DI SOLIDARIETA'
RICHIESTA DELLA RIDUZIONE DELLA RATA MENSILE
CRITERI DI ACCETTAZIONE DELLA SOSPENSIONE DELLA RATA MENSILE
RIDUZIONE DELLE ORE LAVORATIVE E DELLA RETRIBUZIONE MENSILE
STIPULA DI UN NUOVO CONTRATTO DI CESSIONE DEL QUINTO
SOGGETTO CON DECURTAZIONE DI ALMENO 1/3 DELLO STIPENDIO
ORARIO DI LAVORO FINO ALLE 40 ORE DISPONIBILTA' DEL TFR E SOTTOSCRIZIONE DI UNA POLIZZA ASSICURATIVA

NONA TIPOLOGIA: cessione del quinto con INCENTIVI ALL'ESODO

La nona tipologia di cessione del quinto con incentivi all'esodo è la forma di finanziamento che è possibile richiedere nel momento in cui la propria azienda, trovandosi in difficoltà economica, deve ridurre il personale e sceglie di sistemare i propri dipendenti con il prepensionamento, se hanno maturato un adeguato livello di anzianità di servizio, o attraverso l'erogazione di somme di denaro per avviare lo scioglimento anticipato del contratto lavorativo, con consenso di entrambe le parti: incentivo all'esodo.

L'incentivo all'esodo è un capitale slegato dal TFR e non costituisce cumulo con questo, per questo motivo può essere utilizzato anche come garanzia per ottenere un finanziamento e saldare il debito con la modalità di cessione del quinto, che rappresenta una maggiore garanzia nella detrazione delle rate mensili direttamente dalla retribuzione. Inoltre, la sottoscrizione di una polizza assicurativa rischio vita e impiego provvede a saldare il capitale residuo nel caso in cui il soggetto non abbia la possibilità di farlo.

L'incentivo all'esodo diventa un capitale in alternativa alla garanzia del TFR, evitando, in caso di insolvenza, maggiorazioni nell'importo della singola rata mensile o pignoramenti sui beni del soggetto finanziato: per comprendere meglio osserva anche la seguente tabella in cui sono riassunti i caratteri principali della cessione del quinto per i lavoratori con incentivi all'esodo.

CESSIONE DEL QUINTO CON SUBENTRO DI INCENTIVO ALL'ESODO
CRITERI DI ACCETTAZIONE DELLA CESSIONE DEL QUINTO CON INCENTIVO ALL'ESODO
  • SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO LAVORATIVO
  • GARANZIE ALTERNATIVE PER LA REGOLARE CESSIONE DEL QUINTO
DISPONIBILTA' DELLA SOMMA DELL'INCENTIVO ALL'ESODO
DISPONIBILITA' DEL TRF
SOTTOSCRIZIONE DELLA POLIZZA ASSICURATIVA

DECIMA TIPOLOGIA: cessione del quinto con un ALTRO PRESTITO PERSONALE in corso

La decima tipologia di cessione del quinto è il finanziamento ulteriore che si può richiedere nel momento in cui si ha la necessità di una somma liquida per sostenere delle spese improvvise: la rata mensile della cessione può arrivare fino a 1/5 dello stipendio ma con il prestito delega di pagamento è possibile ottenere un altro finanziamento coprendo fino a 2/5 dello stipendio al netto.

Se si ha una cessione del quinto in corso, il prestito delega di pagamento è la soluzione ideale: è però necessario ottenere il consenso del datore di lavoro che valuta la fattibilità di risoluzione regolare di un importo rata che arriva a coprire il 40% della retribuzione al netto e la concessione del documento indicante il benestare della cessione del quinto: il datore di lavoro può anche opporsi, differentemente dall'accettazione obbligatoria della cessione del quinto.

Se si desidera ottenere un altro prestito personale e si ha in corso una cessione del quinto, il prestito delega è l'unica soluzione per ottenerlo. Per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente in cui sono evidenziati gli elementi, i criteri e le condizioni per ottenere un altro prestito personale se si ha una cessione del quinto in corso:

PRESTITO PERSONALE CON CESSIONE DEL QUINTO IN CORSOCRITERI SI ACCESSO AL PRESTITO PERSONALE CON CESSIONE DEL QUINTO IN CORSO

RETRIBUZIONE MENSILE

1.200 EURO MENSILI
RATA MASSIMA CEDIBILE CON CESSIONE DEL QUINTO 240 EURO MENSILI
RATA MASSIMA CEDIBILE CON IL PRESTITO PERSONALE
240 EURO MENSILI
RATA MASSIMA TOTALE = 2/5 DELLO STIPENDIO 480 EURO MENSILI

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Maria Francesca Massa
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