La nuova cessione del quinto di Poste Italiane per dipendenti pubblici e pensionati: il Quinto BancoPosta

E' la rivoluzione del ruolo di Poste Italiane come vera e propria banca che si completa nella nuova offerta di cessione del quinto: il Quinto BancoPosta è concesso a dipendenti pubblici e pensionati INPS e INPDAP sopra i 65 anni avvalendosi di bassi tassi di interesse.

La società Poste Italiane propone il suo nuovo prestito personale con la cessione del quinto dello stipendio aprendo le porte alla maggiore accessibilità al credito al consumo anche ai dipendenti e pensionati al di sopra dei 65 anni, fascia di soggetti che non sempre hanno facile accesso al credito. Inoltre, il finanziamento di Poste Italiane con cessione del quinto è dedicato ai soggetti lavoratori con contratto a tempo determinato e ai militari dell'Arma dei Carabinieri: ecco il Quinto BancoPosta.

Il prestito personale di Poste Italiane con cessione del quinto: come funziona

Il prestito personale di Poste Italiane con cessione del quinto si inserisce nella categoria dei finanziamenti che prevedono gli stessi requisiti e garanzie della cessione del quinto tradizionale:

  • il capitale erogato è direttamente proporzionale alla retribuzione mensile del soggetto richiedente che non può superare il 20% della somma totale al netto, ovvero 1/5 dello stipendio o della pensione;
  • la durata del contratto del Quinto BancoPosta va dai 36 mesi ai 120 mesi;
  • il pagamento delle rate avviene in automatico con la detrazione sulla propria retribuzione o pensione mensile.

Per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente in cui sono ricapitolate le caratteristiche principali del Quinto BancoPosta, il capitale erogato, la durata del contratto ammissibile e la modalità di pagamento:

QUINTO BANCOPOSTA CAPITALE MASSIMO EROGABILE MODALITA' DI RESTITUZIONE DURATA CONTRATTO
1/5 DELLO STIPENDIO NETTO DETRAZIONE DALLO STIPENDIO DAI 3 AI 10 ANNI

CHI può richiedere il Quinto BancoPosta: requisiti

La cessione del quinto di Poste Italiane presenta le stesse caratteristiche e limiti di un prestito personale con cessione del quinto tradizionale: la rata mensile non può superare il 20% della retribuzione mensile al netto o della pensione e viene detratta automaticamente dallo stipendio. Questa modalità di pagamento costituisce una garanzia per l'Istituto bancario che si vede corrispondere mensilmente e con regolarità la propria quota con i rispettivi interessi e non incorre in insolvenza. Inoltre, la cessione del quinto, in questo caso il Quinto BancoPosta, permette al soggetto beneficiario di non occuparsi del pagamento delle rate, di non dover ricordare scadenza o cercare il tempo per pagare il bollettino postale.

Il Quinto BancoPosta è una soluzione ideale di prestito personale per dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato e pensionati INPS  e INPDAP titolari di una retribuzione mensile dalla quale è possibile detrarre la rata mensile. Il vantaggio maggiore della gestione del quinto con Poste Italiane è quello che non è necessario avere o aprire un conto corrente postale presso il loro Istituto bancario, per cui direttamente richiedibile allo sportello. La soluzione del Quinto Banco Posta è ottenibile anche dalle categorie che non hanno accesso al credito consumo come protestati o cattivi pagatori. Il solo requisito è l'avere una busta paga e un contratto a tempo indeterminato che costituisce la sola garanzia necessaria all'ottenimento del prestito.

Un fattore di particolare importanza nell'ottenimento della cessione del quinto dello stipendio di Poste Italiane è l'anzianità di servizio che per un uomo è dai 3 mesi ai 43 anni - valore massimo alla scadenza del finanziamento, mentre per una donna è di 3 mesi ai 42 anni, preso come valore alla scadenza del contratto.

Quinto Banco Posta: documentazione da presentare

Il PENSIONATO INPS o INPADP che desidera richiedere la cessione del quinto dello stipendio con Poste Italiane deve recarsi allo sportello delle Poste con:

  • documento d'Identità in corso di validità;
  • cedolino pensione o CUD;
  • la tessera sanitaria.

Il DIPENDENTE PUBBLICO che desidera richiedere la cessione del quinto dello stipendio con Poste Italiane deve recarsi allo sportello delle Poste con la documentazione riportata sopra in base alla categoria lavorativa di appartenenza:

  • DIPENDENTE PUBBLICO CON STIPENDIO DEL MEF - CREDITONET: ultima busta paga;
  • DIPENDENTE PUBBLICO AMMINISTRAZIONE LOCALE: ultima busta paga e Certificato di stipendio o Attestato di servizio;
  • DIPENDENTE PUBBLICO ARMA DEI CARABINIERI: le ultime due buste paga e Attestato di servizio rilasciato su carta intestata del Comando di appartenenza.
QUINTO BANCOPOSTA DIPENDENTI PUBBLICI DOCUMENTAZIONE

DIPENDENTE PUBBLICO CON STIPENDIO DEL MEF

ULTIMA BUSTA PAGA
DIPENDENTE PUBBLICO AMMINISTRAZIONE LOCALE
  • ULTIMA BUSTA PAGA;
  • CERTIFICATO DI STIPENDIO o ATTESTATO DI SERVIZIO.
DIPENDENTE PUBBLICO ARMA DEI CARABINIERI
  • ULTIME BUSTA PAGA;
  • ATTESTATO DI SERVIZIO RILASCIATO SU CARTA INTESTATA DAL COMANDO DI APPARTENENZA.

La polizza assicurativa del Quinto BancoPosta: vita e rischio impiego

In sede di stipula del contratto del Quinto BancoPosta è richiesta la sottoscrizione di una polizza assicurativa a vita e rischio impiego garantita dal Fondo Rischi INPDAP, la quale costituisce una maggiore garanzia dell'Ente erogatore del capitale in caso di decesso prematuro del soggetto richiedente o nel caso di perdita del posto di lavoro. In entrambi i casi, l'Istituto bancario corre il rischio di insolvenza del pagamento, per cui può avvalersi sulla società assicuratrice per il pagamento del premio dovuto che andrà a coprire il debito dovuto. Nel caso il capitale non dovesse risolvere interamente il contratto, l'Istituto bancario può avanzare pretese sul TFR del richiedente per una somma pari al capitale residuo dovuto.

Per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente che ricapitola i requisiti e le garanzie necessarie per ottenere la cessione del quinto dello stipendio con Poste Italiane: dallo schema si deduce che il fattore primario di garazia è un contratto a tempo indeterminato/ la certezza della pensione e la sottoscrizione di una polizza a vita e rischio impiego, obbligatoria per legge, permettendo l'accesso a questa tipologia di prestito anche a coloro che non sono titolari di un conto corrente alle Poste Italiane.

QUINTO BANCO POSTA REQUISITI GARANZIE
  • DIPENDENTI PUBBLICI/STATALI;
  • PENSIONATI
  • CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO;
  • PENSIONE;
  • ANZIANITA' DI SERVIZIO DAI 3 MESI AI 43 ANNI PER GLI UOMINI E 42 PER LE DONNE - TERMINE CONTRATTO.
  • DETRAZIONE AUTOMATICA DELLO STIPENDIO/PENSIONE;
  • POLIZZA ASSICURATIVA DEL FONDO RISCHI INPDAP

Quinto BancoPosta: modalità di restituzione del capitale

L'importo massimo erogabile nella cessione del Quinto BancoPosta è direttamente proporzionale alla retribuzione mensile o pensione e non può superare il 20% dello stipendio/pensione al netto. La rata mensile, come detto precedentemente viene defalcata in automatico dallo stipendio mensile o possono essere utilizzate altre modalità di addebito tra cui:

  • accredito su Conto BancoPosta;
  • assegno postale vidimato.
  • bonifico su conto corrente bancario.

Il tasso di interesse, documentazione e modalità di pagamento di Quinto BancoPosta

Il tasso di Interesse di Quinto BancoPosta è uno dei più vantaggi al momento sul mercato nella categoria di cessione del quinto: il 6,5% annuo è un valore accattivante che va a scontrarsi con i tassi minimi dell' 8,40% della Banca Popolare, fermo restando l'aggiunta di spese accessorie o commissioni che nella stipula del Quinto BancoPosta non sono dovute. Per chi volesse avere maggiori informazioni a riguardo per poter confrontare i tassi di interesse delle diverse agenzie creditizie, si consiglia anche di consultare l'articolo sulla cessione del Quinto a dipendenti e pensionati.

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Maria Francesca Massa
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