Cessione del quinto e cassa integrazione: le soluzioni per pagare regolarmente le rate mensili

Se si ha in corso una cessione del quinto e subentra la cassa integrazione, la rata da pagare diventa più pesante e in questo caso è necessario trovare una soluzione. E' possibile ridurre la rata ma vi sono dei limiti: ii lavoratore deve avere subìto una riduzione in busta paga di?

Durante una cessione del quinto sul proprio stipendio subentra la cassa integrazione: che cosa fare e come gestire la situazione senza incorrere in maggiorazioni, nel pignoramento del bene o nella risoluzione del contratto da parte dell'Istituto bancario?

La particolare forma di finanziamento permette di pagare le rate mensile attraverso la detrazione automatica dal proprio stipendio o pensione: la somma, che non deve mai superare 1/5 dello stipendio in base alla normativa in materia di cessione del quinto, viene versata direttamente dal proprio datore di lavoro, il quale si impegna a risolvere in maniera regolare il contratto di finanziamento. In questo caso è necessario avviare fin dal principio un accordo con l'agenzia creditizia per ridurre l'importo della rata mensile in base alla reale possibilità di restituzione del capitale finanziato: la soluzione potrebbe essere l'aumento della durata del contratto stipulato in rapporto alla nuova retribuzione mensile al netto.

Cessione del quinto e cassa integrazione: CHI può avere la riduzione della rata

Il soggetto lavoratore con cessione del quinto in corso e in cassa integrazione ha però la possibilità di richiedere la riduzione dell'importo della rata e l'allungamento del contratto sottoscritto per la cessione del quinto  - che in sede di stipula non può superare i 10 anni -  solo se la propria retribuzione con la cassa integrazione è stata ridotta di almeno 1/3, ovvero del 33%.

Nel caso, invece, in cui il soggetto lavoratore in cassa integrazione abbia subito la riduzione del 50% della retribuzione e abbia una cessione del quinto in corso, è possibile richiedere la sospensione della rata della cessione. In questo caso, è l'agenzia assicurativa a sostituirsi al suo cliente nel pagamento delle rate mensili dovute per un certo periodo di tempo, stabilito in base ad un accordo lavorativo e alla tempistica di reintegrazione del lavoratore. Terminato questo periodo di congelamento della rata, durante il quale gli interessi sono comunque calcolati, il soggetto beneficiario del prestito comincia di nuovo a corrispondere i pagamenti.

In tutti gli altri casi di cessione del quinto in corso e di entrata di cassa integrazione, se il soggetto beneficiario del finanziamento non è stato gravato nella sua retribuzione di una riduzione superiore al 33% non è dovuta la sospensione della rata: l'importo richiesto dalla cessione del quinto rimane invariata e il soggetto deve prevedere la restituzione della quota capitale con altre alternative.

CESSIONE DEL QUINTO E CASSA INTEGRAZIONE RIDUZIONE DEL 33% RIDUZIONE DEL 50%
SOLUZIONI PER IL RIMBORSO REGOLARE DEL FINANZIAMENTO
  • RIDUZIONE DELLA RATA MENSILE;
  • ALLUNGAMENTO DELLA DURATA DEL CONTRATTO DELLA CESSIONE DEL QUINTO.
  • SOSPENSIONE DELLA RATA;
  • L'AGENZIA ASSICURATIVA SI SOSTITUISCE AL CLIENTE NEL RIMBORSO RATA PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO.

Cessione del quinto e cassa integrazione: ASSICURAZIONE

Il soggetto lavoratore che subisce una riduzione di una quota superiore ad 1/3 dello stipendio anche se non entra in cassa integrazione ha la facoltà di richiedere la riduzione della rata mensile; inoltre, nel caso in cui il lavoratore sia gravato da una riduzione maggiore, ovvero pari al 50% della busta paga mensile al netto, è la polizza assicurativa a costituire l'elemento principale  nel saldo del debito contratto.

Nel caso in cui il soggetto lavoratore abbia avuto una riduzione del 50% dello stipendio e risulti impossibilitato alla regolare restituzione della rata mensile, è l'agenzia assicuratrice che si occupa di saldare il debito fino al reintegrazione del soggetto beneficiario della cessione del quinto nel posto di lavoro, o anche in un posto di lavoro differente sul quale può essere spostata la cessione del quinto precedente.

La stipula della polizza assicurativa durante la sottoscrizione della cessione del quinto dello stipendio copre il rischio vita – il decesso prematuro del soggetto finanziato in modo che famigliari ed eredi non si ritrovino a pagare un debito che non hanno contratto – e il rischio di perdita del lavoro. Nel caso di entrata in cassa integrazione, la polizza assicurativa ha il dovere di risolvere il contratto in una situazione temporanea, per cui solo per il periodo strettamente necessario al lavoratore per il nuovo inserimento lavorativo.

Al termine di questa situazione di difficoltà economica, il soggetto beneficiario della cessione del quinto deve cominciare nuovamente a pagare le rate con gli interessi che durante il pagamento dell'agenzia assicurativa sono comunque stati conteggiati; la durata del contratto della cessione del quinto non si allunga in quanto l'agenzia assicuratrice si sostituisce al cliente e paga per lui. Per chi volesse avere maggiori informazioni, consulti anche il dettagliato articolo sulla stipula dell'assicurazione nella cessione del quinto.

Cessione del quinto e cassa integrazione: SIMULAZIONI

Per comprendere meglio, osserva anche la tabella seguente in cui sono presenti una simulazione sulla situazioni iniziale di un lavoratore che sottoscrive la cessione del quinto con uno stipendio standard di 1.500 euro, importo rata mensile di 300 euro e entra in cassa integrazione, con riduzione del 33% dello stipendio nel primo caso e del 50% nel secondo caso:

CASSA INTEGRAZIONE CON CESSIONE DEL QUINTO IN CORSO RETRIBUZIONE CON CASSA INTEGRAZIONE RIDUZIONE DEL 33% RETRIBUZIONE CON CASSA INTEGRAZIONE RIDUZIONE DEL 50%
  • RETRIBUZIONE 1.500 EURO;
  • RATA CESSIONE DEL QUINTO DI 300 EURO MENSILI.

1.050 EURO MENSILI:

  • RIDUZIONE DELLA RATA MENSILE;
  • 1/5 DELLO STIPENDIO TEMPORANEO E' DI 210 EURO.

750 EURO MENSILI:

  • L'AGENZIA ASSICURATIVA SI SOSTITUISCE NEL PAGAMENTO;
  • SOSPENSIONE DELLA RATA.

Cessione del quinto e cassa integrazione a ZERO ORE: ANTICIPO DELL'INDENNITA'

Un altro comune caso è quello della sospensione dal lavoro con inserimento in cassa integrazione straordinaria a zero ore – la sospensione totale dall'attività lavorativa -  ( o anche in deroga). In questo caso, il soggetto lavoratore con cessione del quinto in corso sul proprio stipendio che viene gravato da questa situazione lavorativa può richiedere all'Istituto bancario un anticipo dell'indennità di cassa integrazione guadagni straordinaria.

Chi può richiedere l'anticipo dell'indennità di cassa integrazione?

Possono richiedere l'anticipazione dell'indennità di cassa integrazione guadagni straordinaria anche i soggetti lavoratori in attesa del provvedimento di autorizzazione al trattamento di integrazione salariale straordinaria, conosciuta anche con la sigla C.I.G.S.

E' possibile richiedere la somma dell'indennità di cassa integrazione guadagni straordinaria fino all'80% della retribuzione mensile con capitale massimo 900 al mese e per una durata fino ai 7 mesi; l'importo complessivo richiesto non deve essere superiore ai 6.000 euro.

La somma richiesta con questa speciale formula di anticipazione può essere utilizzata anche per il saldo di una parte della cessione del quinto in corso, che può continuare ad essere dilazionata, in modo da sostenere delle minori difficoltà economiche.

ATTENZIONE: SOMME VARIABILI in base alle convenzioni degli Istituti Bancari sulla cassa integrazione

E' necessario, però, ricordare che ogni Istituto bancario ha le proprie politiche di rischio e firma le convenzioni con le agenzie che le appaiono maggiormente proficue per i propri finanziamenti, per cui ogni soluzione di anticipazione dell'indennità di cassa integrazione è variabile. Per comprendere meglio e ricapitolare, osserva la tabella seguente in cui è possibile farsi una più chiara idea sulla somma che è possibile ottenere con l'anticipo dell'indennità di cassa integrazione guadagni straordinaria:

ANTICIPAZIONE INDENNITA' DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA SOMMA COMPLESSIVA EROGABILE SOMMA MENSILE MASSIMA DURATA DELL'EROGAZIONE
CONDIZIONI VARIABILI IN BASE ALLE CONVENZIONI FIRMATE DAGLI ISTITUTI BANCARI PER LA CASSA INTEGRAZIONE
  • FINO ALL'80% DELLA RETRIBUZIONE MENSILE;
  • FINO A 6.000 EURO.
  • 900 EURO.
FINO A 7 MESI
ESEMPIO DI ANTICIPO INDENNITA' CASSA INTEGRAZIONE
  • RETRIBUZIONE MENSILE DI 1.500 EURO;
  • 1.200 EURO EROGABILI.
  • 900 EURO;
  • 1.200 EURO.
1.200 EURO X 5 MESI = 6.000 EURO

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Maria Francesca Massa
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